Sondaggi politici: tonfo della Lega, bene PD e Forza Italia. Cala il consenso del governo

Sondaggio politico di SWG: in netto calo la Lega mentre sono stabili i 5 Stelle, salgono invece PD e Forza Italia con pure Potere al Popolo in ripresa.

Sondaggi politici: tonfo della Lega, bene PD e Forza Italia. Cala il consenso del governo

Sembrerebbe iniziare a corrodersi il sostegno del paese al “governo del cambiamento” che, fino a qualche settimana fa, pareva essere granitico. La bocciatura della “manovra del Popolo” da parte della Commissione Europea parrebbe infatti avere fiaccato la popolarità dei due partiti di maggioranza.

Questo è quanto emergerebbe dal consueto sondaggio politico realizzato da SWG e diramato dal Tg La7 in data 26 novembre. Se da un lato il Movimento 5 Stelle fa segnare una leggera crescita, l’indagine denota un netto calo della Lega mentre crescono i principali partiti di opposizione PD e Forza Italia.

Sondaggi politici: tonfo della Lega

Primi segnali di crisi per Matteo Salvini. Dopo una crescita esponenziale fatta registrare negli ultimi mesi, la Lega sembrerebbe iniziare a patire le scorie di una legge di Bilancio bocciata dall’Europa e che ancora è piena di interrogativi.

Il marcato calo indicato dal sondaggio politico di EMG è senza dubbio il dato più interessante che emerge dall’indagine. Le voci quindi che vedrebbero un Nord scontento dell’azione di governo sembrerebbero iniziare a trovare riscontro.

In leggera crescita invece il Movimento 5 Stelle dopo settimane di segno meno, ma in generale i due partiti insieme sarebbero al 58%: una percentuale ottima ma inferiore rispetto a qualche settimana fa quando erano stabili ben oltre il 60%.

In questo momento che sembrerebbe essere di fiacca per la maggioranza risalgono le opposizioni. Bene secondo il sondaggio il Partito Democratico, che proprio nei giorni scorsi ha indicato nel 3 marzo la data delle proprie primarie.

Tra gli altri partiti di centrodestra Forza Italia fa registrare un balzo rosicchiando con ogni probabilità consensi alla Lega, dopo che per mesi l’andazzo invece era stato l’esatto contrario. Stabile invece Fratelli d’Italia, sempre sotto però la soglia di sbarramento del 4% da superare alle elezioni europee.

Quel che resta di Liberi e Uguali, esperienza politica ormai giunta al suo termine, viene dato in calo il tutto a beneficio di Potere al Popolo che tornerebbe a salire mentre, dopo essere arrivata al 3%, +Europa avrebbe fatto un passo indietro.

Per gli italiani manovra da cambiare

I motivi di questo ipotizzato calo della Lega, che fa il paio con quello del Movimento 5 Stelle indicato nelle scorse settimane, potrebbero essere racchiusi in un secondo sondaggio realizzato da SWG in parallelo con quello politico.

Tra chi la vorrebbe cambiare completamente (38%) e chi invece quel che basta per venire incontro alle richieste dell’Europa (30%), sarebbero dunque complessivamente il 68% gli italiani a cui non piace questa manovra.

Soltanto il 19% degli intervistati si schiera per la linea dura finora portata avanti dal governo, una strategia che però adesso sembrerebbe pronta a essere cambiata vista la disponibilità della maggioranza a rivedere la manovra.

Forse spaventati dallo spread o dai sondaggi, per Salvini e Di Maio adesso il 2,4% del deficit non sarebbe più un tabù: potrebbero essere tolti fondi alla Quota 100 e al Reddito di Cittadinanza per dirottarli verso altri investimenti, anche se non è detto che per l’Europa questo possa bastare per evitare una procedura d’infrazione.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories
SONDAGGIO

2071 voti

VOTA ORA