Primarie PD 2019, i risultati ufficiali dei circoli: candidati, sondaggi e regolamento

I risultati ufficiali dei voti nei circoli per le primarie del Partito Democratico 2019: ecco il regolamento, i candidati e cosa dicono i sondaggi.

Primarie PD 2019, i risultati ufficiali dei circoli: candidati, sondaggi e regolamento

Ha preso il via l’iter congressuale del Partito Democratico con l’Assemblea che, dopo aver preso atto delle dimissioni del reggente Maurizio Martina, ha fatto partire il procedimento che porterà alle primarie e alla successiva nomina del nuovo segretario.

Come ormai da prassi, anche questa sfida per la segreteria sarà divisa in due momenti ben distinti: il primo si è tenuto nei circoli con il voto riservato ai soli iscritti, il secondo invece riguarda le primarie aperte a tutti.

La commissione congressuale ha quindi indicato nel 3 marzo 2019 la data per le primarie aperte. Chiuso il voto nei circoli, i tre candidati che si sfideranno ai gazebo saranno Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti.

PRIMARIE PARTITO DEMOCRATICO

La data delle primarie del Partito Democratico

Il primo grande nodo che si è dovuto sciogliere in merito alle primarie del Partito Democratico è stato quello della data. In un primo momento infatti erano in ballo soltanto ipotesi, in una sorta di braccio di ferro tra chi ha fretta e chi invece vorrebbe allungare i tempi.

Dopo che si è tenuta l’Assemblea, la Direzione è andata a eleggere la commissione per il congresso. Dopo questa formalità, è stato scelto il giorno in cui aprire le urne per le primarie.

Inizialmente si parlava di una data che potesse essere compresa tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Le elezioni regionali in Abruzzo (10 febbraio) e in Sardegna (probabile il 24 febbraio) però hanno fatto slittare le primarie.

Ecco dunque che alla fine la commissione per il congresso ha optato per il 3 marzo per le primarie aperte, mentre il voto nei circoli si è tenuto tra il 7 e il 23 gennaio. Il 17 marzo poi si terrà l’Assemblea nazionale dove verrà proclamato il nuovo segretario.

Il regolamento

Anche quello che è il regolamento di queste primarie 2019 del Partito Democratico, è stato stabilito nei vari passaggi tra l’Assemblea e la commissione per il congresso e poi pubblicato sul sito ufficiale del partito.

Regolamento primarie PD 2019
Il regolamento completo delle primarie 2019 del Partito Democratico

Per il resto un po’ ricalcando il sistema americano, le primarie non serviranno per eleggere direttamente il segretario ma i delegati che, entro dieci giorni, si riuniranno all’Assemblea Nazionale.

Saranno poi i delegati, nominati in maniera proporzionale dalle liste dei vari candidati in base ai voti presi da questi, a eleggere durante l’Assemblea il nuovo segretario. Se nessuno dei candidati dovesse quindi raggiungere la maggioranza assoluta alle primarie, tutto sarebbe rimesso agli accordi interni.

Nel voto riservato ai circoli che si è tenuto tra il 7 e il 23 gennaio, hanno partecipato tutti gli iscritti al partito almeno dal 2017 e che avevano rinnovato la propria tessera nel 2018.

In questa fase hanno preso parte tutti e sei i candidati. Il regolamento poi prevede che tutti i candidati che otterranno nei circoli almeno il 15% dei voti approderanno al voto dei gazebo, oppure i primi tre a patto che abbiano preso almeno il 5% a livello nazionale.

Per quanto riguarda invece le modalità delle primarie aperte, si potrà partecipare mostrando un documento d’identità valido e il proprio certificato elettorale. Per sostenere i costi, sarà chiesto un contributo di 2 euro (gli iscritti sono esentati dal pagamento).

I ragazzi tra i 16 e i 18 anni potranno anche loro partecipare alle primarie, ma prima si dovranno pre-registrare online. Stessa cosa anche per chi risiede all’estero, per i cittadini comunitari e quelli extracomunitari in possesso di un regolare permesso di soggiorno.

I risultati

Come detto si sono svolte tra il 7 e il 23 gennaio le votazioni delle primarie riservate ai circoli. Durante la Convenzione nazionale del partito, il presidente della Commissione congresso Gianni Del Moro ha ufficializzato i risultati.

Il primo dato è quello del totale dei votanti, che è stato di 189.101 nei circoli ovvero il 50,46% degli aventi diritto. Per quanto riguarda i singoli candidati, questi sono i risultati ufficiali.

Candidato Percentuale Numero di voti
Nicola Zingaretti 47,38% 88.918
Maurizio Martina 36,10% 67.749
Roberto Giachetti 11,13% 20.887
Francesco Boccia 4,02% 7.537
Maria Saladino 0,70% 1.315
Dario Corallo 0,67% 1.266


In base al regolamento saranno Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti ad accedere alle primarie aperte, quelle dei gazebo, che si terranno il prossimo 3 marzo.

I candidati

Non sono mancati finora i colpi di scena in queste primarie del Partito Democratico. Il primo ad annunciare la sua candidatura è stato Nicola Zingaretti, con il governatore del Lazio che veste al momento anche i panni del grande favorito.

A seguire sono arrivate poi le candidature ufficiali anche di Francesco Boccia, Maria Saladino e del giovane Dario Corallo. Chi aveva espresso poi la volontà di partecipare è stato anche Cesare Damiano, salvo poi fare un passo indietro per sostenere Zingaretti.

A margine dell’Assemblea erano scesi in campo anche due big del partito: Marco Minniti aveva sciolto le sue riserve ufficializzando la sua candidatura, imitato poi dall’ex reggente Maurizio Martina.

Inizialmente anche Matteo Richetti aveva annunciato la sua presenza in queste primarie, ma alla fine è arrivato un passo indietro con il senatore che farà corsa in comune con Maurizio Martina.

Dopo un periodo di riflessione, Marco Minniti ha però annunciato il ritiro della sua candidatura: non avendo percepito la certezza di un pieno sostegno da parte dei renziani, ha optato per un passo indietro.

Rimasti senza un candidato, parte dei renziani a questo punto hanno scelto di sostenere Maurizio Martina, mentre Roberto Giachetti e Anna Ascani hanno annunciato una loro candidatura in tandem: raccolte in extremis le firme, anche loro saranno della partita.

Queste sono le mozioni che sono state presentate degli iniziali sei candidati.

Mozione Boccia
Mozione Corallo
Mozione Giachetti-Ascani
Mozione Martina
Mozione Saladino
Mozione Zingaretti


Alla fine come da lui più volte ribadito non c’è stata una candidatura in prima persona da parte di Matteo Renzi. L’ex premier continua a dire di non essere interessato al Congresso, ma il ritiro di Minniti rende a questo punto possibile una fuoriuscita dal partito da parte dell’ex premier nonostante la candidatura del duo Giachetti-Ascani.

I sondaggi

Dopo la scrematura del voto dei circoli, saranno quindi Zingaretti, Martina e Giachetti a giocarsi questa partita in merito alla segreteria del Partito Democratico. Vediamo allora come, in queste settimane, i vari sondaggi hanno provato a ipotizzare i possibili scenari di queste primarie.

7 febbraio - Zingaretti oltre il 50%

L’ultimo sondaggio nell’ordine di tempo è stato realizzato dall’istituto Ipsos, tenendo in considerazione soltanto i tre candidati che parteciperanno alle primarie aperte del 3 marzo.

  • Nicola Zingaretti - 55%
  • Maurizio Martina - 37%
  • Roberto Giachetti - 8%

Zingaretti quindi stando all’indagine sarebbe oltre la soglia della maggioranza assoluta. Non particolarmente positivo per il PD è però il secondo dato snocciolato dal sondaggio, ovvero quello relativo al numero degli iscritti che hanno intenzione di votare alle primarie.

  • - 20%
  • No - 64%
  • Non sa - 16%

La maggioranza del popolo del Partito Democratico stando a quanto rilevato da Ipsos sarebbe intenzionato, il prossimo 3 marzo, a rimanere a casa e a non esprimersi su chi dovrà essere il prossimo segretario.

21 dicembre: Zingaretti al 50%

Un sondaggio in merito alle primarie del PD è stato realizzato in data 21 dicembre dall’istituto Bidimedia. Secondo l’indagine, Nicola Zingaretti sarebbe proprio sulla soglia del raggiungimento della maggioranza assoluta.

  • Nicola Zingaretti - 50%
  • Maurizio Martina - 22%
  • Roberto Giachetti - 20%
  • Francesco Boccia - 4%
  • Maria Saladino - 2%
  • Dario Corallo - 2%

Il sondaggio inoltre stima anche una partecipazione minima alle primarie 2019 pari a 1,3 milioni di cittadini, mentre la stima massima è di 2,4 milioni. Nel 2017 furono circa 2 milioni i partecipanti al voto.

6 dicembre: Zingaretti allunga

Anche se ormai l’addio di Minniti era nell’aria, il sondaggio effettuato sulle primarie da parte dell’istituto EMG per conto di Agorà, vede ancora in corsa sia l’ex inquilino del Viminale che Cesare Damiano.

  • Nicola Zingaretti - 42%
  • Marco Minniti - 26%
  • Maurizio Martina - 22%
  • Cesare Damiano - 4%
  • Francesco Boccia - 3%
  • Maria Saladino - 2%
  • Dario Corallo - 1%

Con la rinuncia da parte di Minniti e l’appoggio di Damiano, il governatore del Lazio sembrerebbe avere la strada spianata verso un successo pieno andando oltre il 50%. Si dovrà vedere però quale sarà l’impatto adesso della candidatura Giachetti-Ascani.

4 dicembre: corsa a tre

A inizio dicembre anche l’istituto Noto ha effettuato un sondaggio su queste primarie. Quella che sembrava emergere era una sostanziale corsa a tre per la carica di segretario del PD.

  • Nicola Zingaretti - 39%
  • Marco Minniti - 32%
  • Maurizio Martina - 29%

Marco Minniti quindi si stava avvicinando a Nicola Zingaretti, sempre comunque saldamente in testa, mentre l’appoggio di Matteo Richetti aveva fatto compiere un bel balzo a Maurizio Martina.

26 novembre: Zingaretti avanti

Questa situazione emergeva anche dal sondaggio diramato dall’istituto Izi in data 26 novembre, con Nicola Zingaretti avanti senza però riuscire a sfondare il decisivo muro del 50%.

  • Nicola Zingaretti - 38,2%
  • Marco Minniti - 23,8%
  • Maurizio Martina - 17,9%
  • Francesco Boccia - 6,9%
  • Dario Corallo - 5,2%
  • Matteo Richetti - 4,9%
  • Cesare Damiano - 3,1%

Il sondaggio prendeva in considerazione anche la presenza di Matteo Richetti, ora ritiratosi per appoggiare Maurizio Martina, con l’ex reggente del PD che quindi ora può contare anche sulle preferenze attribuite al senatore emiliano.

Se invece ci si basa sulla popolarità, un sondaggio di Euromedia Research vede davanti a tutti Maurizio Martina (86,3%), seguito da Nicola Zingaretti (82,2%) e poi da Marco Minniti (79%).

Ora che Minniti ha ritirato la sua candidatura, questi sondaggi però potrebbero subire degli scossoni. L’unica cosa che al momento sembrerebbe certa è che queste primarie saranno molto più incerte rispetto alle precedenti.

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