Sondaggi Movimento 5 Stelle, elezioni politiche 2018: PD sempre dietro

Sondaggi Movimento 5 Stelle, elezioni politiche: nonostante un calo, al 15 gennaio i pentastellati di Luigi Di Maio sono sempre il primo partito del paese.

Sondaggi Movimento 5 Stelle, elezioni politiche 2018: PD sempre dietro

Fanno segnare un calo per il Movimento 5 Stelle i sondaggi riguardanti le elezioni politiche del 4 marzo. A meno di due mesi dal voto, i pentastellati comunque sono sempre più il primo partito del paese anche se il vantaggio sul Partito Democratico è diminuito nell’ultima settimana.

Considerando anche le coalizioni invece i sondaggi vedono in testa il centrodestra, ma visto il probabile pareggio elettorale alle prossime elezioni il Movimento 5 Stelle rimane sempre in pole position per la formazione del nuovo governo.

Il Movimento 5 Stelle alle elezioni

Rispetto a tutte le altre forze politiche in campo, il Movimento 5 Stelle ha giocato come sua abitudine d’anticipo. Da mesi è stato nominato, tramite il voto online, Luigi Di Maio come candidato premier e capo politico.

Sempre con lo stesso metodo di votazione online riservato agli attivisti certificati, sono stati determinati anche diversi punti di quello che sarà il programma elettorale dei 5 Stelle. A breve inoltre dovrebbe essere resa nota anche l’ipotetica squadra di governo in caso di vittoria elettorale.

Come sempre, il Movimento andrà da solo alle elezioni politiche così come alle regionali in Lazio e Lombardia, che si terranno sempre il prossimo 4 marzo per quello che è stato considerato come una sorta di election day.

La grande differenza rispetto il passato è però la modifica dello Statuto interno che, da adesso, permetterà ai pentastellati anche di poter discutere di eventuali alleanze di governo con le altre forze politiche.

Un cambiamento questo che rimescola tutti i possibili scenari post voto. In caso di pareggio elettorale, dato quasi per scontato dai sondaggi visto questo nuovo sistema di voto, il Movimento 5 Stelle se risulterà essere alle urne il primo partito potrà così provare a chiedere un appoggio agli altri partiti nel tentativo di formare una maggioranza di governo.

Il sistema elettorale

In autunno il Parlamento ha approvato in maniera definitiva quella che sarà la legge elettorale con la quale gli italiani saranno chiamati a esprimersi alle prossime elezioni politiche. Vediamo allora come funziona questo sistema elettorale denominato Rosatellum-bis.

La nuova legge elettorale prevede il 61% dei parlamentari eletti con il sistema proporzionale, pescando nei listini plurinominali, mentre il restante 37% con quello maggioritario, attraverso 231 collegi uninominali. Il restante 2% dei seggi è riservato alla circoscrizione estero.

La soglia di sbarramento è del 3% per quanto riguarda le singole liste e del 10% per le coalizioni. Non sarà possibile il voto disgiunto: la preferenza espressa a un partito varrà per il proporzionale e andrà direttamente al candidato nel collegio, i voti poi espressi solo al candidato saranno ripartiti in maniera proporzionale tra i vari partiti che appoggiano quel candidato.

Non è previsto un premio di maggioranza così come non c’è l’obbligo per le coalizioni di indicare l’eventuale premier né di presentare un programma comune. Ogni “capo” di ciascuna forza politica però dovrà essere indicato.

Clicca qui per una infografica riassuntiva del nuovo sistema di voto.

I sondaggi

Saranno quattro i principali blocchi politici a presentarsi a queste elezioni. Nel grande susseguirsi dei sondaggi abbiamo deciso di prendere come punto riferimento quello che viene realizzato con cadenza settimanale da EMG Acqua per contro del Tg La7.

Questo è il responso per quanto riguarda le preferenze nei vari partiti nel sondaggio reso noto lo scorso 15 gennaio.

  • Movimento 5 Stelle - 26,8% (-1,4%)
  • Partito Democratico - 23,8% (-0,3%)
  • Forza Italia - 15,7% (+0,9%)
  • Lega Nord - 13,8% (+0,2%)
  • Liberi e Uguali - 6% (-0,4%)
  • Fratelli d’Italia - 5,5% (/)
  • Noi con l’Italia - 2,6% (+0,4%)
  • Lista Insieme - 1,5% (/)
  • Più Europa - 1,4% (+0,7%)
  • Civica Popolare - 1,1% (+0,1%%)
  • SVP - 0,4% (/)
  • Altri - 1,4% (-0,3%)
  • Astenuti - 33,9% (+1,3%)
  • Indecisi - 15,1% (-0,6%)
  • Bianca - 2,5% (/)

Alla luce di queste percentuali, ecco come sarebbe la situazione considerando le coalizioni che dovrebbero presentarsi alle urne.

  • Centrodestra - 37,6% (+1,5%)
  • Centrosinistra - 28.2% (-0,2%)
  • Movimento 5 Stelle - 26,8% (-1,4%)
  • Liberi e Uguali - 6% (+0,4%)

Secondo il sondaggio il Movimento 5 Stelle avrebbe perso nell’ultima settimana quasi un punto e mezzo percentuale. Voti questi che sarebbero andati tutti verso il centrodestra e in particolare a Forza Italia.

Nonostante il netto vantaggio, il centrodestra sarebbe comunque ancora lontano dalla vittoria elettorale. Il pareggio quindi appare il risultato più scontato, con i pentastellati in prima fila nella possibile nascita di un governo trasversale post voto.

Clicca qui per rispondere al sondaggio sulle elezioni 2018

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