Programma Movimento 5 Stelle: tutti i punti già ufficializzati per le prossime elezioni politiche

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Programma Movimento 5 Stelle: tutti i punti già ufficializzati per le prossime elezioni politiche

Programma Movimento 5 Stelle: ecco tutti i punti elettorali che i pentastellati hanno già ufficializzato dopo la votazione tramite la piattaforma Rousseau da parte dei propri attivisti.

Programma elettorale Movimento 5 Stelle: ecco le principali proposte che i pentastellati hanno già ufficializzato in vista delle prossime elezioni politiche che con ogni probabilità si terranno tra marzo e aprile 2018.

Si sta ormai delineando il programma elettorale che il Movimento 5 Stelle si appresta a presentare ai cittadini italiani. Intanto le primarie online hanno incoronato Luigi Di Maio come candidato premier, con il giovane deputato che presto svelerà anche l’ipotetica squadra di governo.

Nelle ultime elezioni politiche i 5 Stelle furono l’autentica sorpresa. Al loro esordio, il Movimento riuscì ad essere alla Camera il partito più votato con il 25,56% dei voti, pari alla preferenze di 8.691.406 cittadini.

Adesso il Movimento 5 Stelle invece è una realtà ancora più solida, con gli ultimi sondaggi politici che attestano i grillini come primo partito in Italia al 30%. Va ricordato inoltre che alle ultime elezioni amministrative i pentastellati hanno conquistato anche le città di Roma e Torino.

Come sempre, il programma elettorale del Movimento 5 Stelle viene redatto dai propri attivisti, con i vari temi che di volta in volta vengono discussi e poi votati sulla piattaforma Rousseau.

Oltre alle proposte quindi presenti nel programma elettorale del Movimento 5 Stelle del 2013, ci sono in più tutte quelle proposte di leggi presentate dai parlamentari pentastellati durante quest’ultima legislatura, quella che ha segnato il debutto dei grillini al Parlamento.

Vediamo allora quali sono i punti del prossimo programma elettorale del Movimento 5 Stelle già approvati dal blog, oltre alle proposte più importanti presentate dai parlamentari pentastellati negli ultimi anni.

Programma Movimento 5 Stelle: l’energia

Aspettando di sapere quando si andrà a votare e soprattutto con quale legge elettorale lo si farà, il Movimento 5 Stelle attraverso il suo blog sta già mettendo a punto il suo programma. Il primo quesito che è stato votato riguarda la mobilità elettrica.

A larghissima maggioranza, gli attivisti del Movimento hanno approvato il quesito che proponeva uno sviluppo di politiche che scoraggiano l’uso della benzina e del gasolio a favore della mobilità elettrica.

Diversi poi erano i punti interessanti che erano presenti nel programma elettorale 2013 del Movimento 5 Stelle. Il fattore comune delle varie proposte era quello di un forte sviluppo della green economy.

Dall’Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica con tecnologie che utilizzano le fonti fossili nei modi più efficienti, fino alla legalizzazione e incentivazione della produzione di biocombustibili, tante erano le proposte a favore di una economia verde.

Alla fine dalla piattaforma Rousseau sono usciti fuori i sette punti su cui verte il programma del Movimento 5 Stelle in materia di energia.

  1. I cittadini hanno innanzitutto detto sì a sviluppare politiche che scoraggino l’uso di benzina e petrolio, anche se ciò potrà comportare una modifica nella proprie abitudini quotidiane;
  2. Vogliono prediligere gli impianti di stoccaggio di energia domestici rispetto ai grandi impianti di pompaggio;
  3. Non vogliono più importazione di energia nucleare. E che questo flusso venga interrotto nell’arco di una legislatura;
  4. Vogliono che si spostino gli incentivi statali dalle fossili alle rinnovabili;
  5. Hanno detto sì a far tornare pubblici Terna o comunque l’azienda che ha la concessione per la trasmissione dell’energia elettrica;
  6. Chiedono che i terreni marginali, abbandonati, ex industriali siano utilizzati per impianti destinati alla produzione di energia rinnovabile;
  7. La rete di distribuzione dell’energia deve essere partecipata dai cittadini e non privata.

Il programma è stato presentato durante una conferenza stampa alla Camera da alcuni deputati del Movimento, capitanati dal deputato Roberto Fico che ha ipotizzato un abbandono nel 2050 dell’utilizzo di petrolio, carbone e gas.

L’economia

Sull’economia sono diversi i cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle. Per prima cosa, per risollevare la situazione dei tanti italiani che vivono in una situazione di necessità c’è la proposta del famoso reddito di cittadinanza.

Si tratterebbe di un assegno da 780 euro al mese per tutte le persone che vivono sotto la soglia di povertà. Per finanziare questa riforma che sarebbe epocale, il Movimento prevede un forte taglio agli sprechi, al costo della politica e una forte lotta alla corruzione.

Altri elementi cardine della proposta economica del Movimento 5 Stelle sono il ripristino della Legge per la separazione tra le banche d’affari e quelle commerciali, l’abolizione dei monopoli e della legge Biagi.

Parecchia attenzione poi verrebbe data al mondo della finanza. Nel programma del 2013 infatti, erano presenti normative tra le tante per vietare le famigerate “scatole cinesi” presenti in Borsa, gli incroci azionari tra sistema bancario e quello industriale, oltre che abolire le cariche multiple dei consiglieri di amministrazione nelle aziende quotate.

Sarà oggetto di un disegno di legge invece la creazione della Banca Pubblica Italiana, un istituto simile alla BpiFrance con lo scopo di sostenere le banche in difficoltà ed elargire finanziamenti per alcune opere fondamentali come la riqualificazione edilizia, scolastica, idrogeologica oltre che per la banda larga.

Istruzione

Anche sul tema dell’istruzione il Movimento 5 Stelle nei mesi scorsi ha presentato la propria proposta di Riforma della Scuola. Si tratta nello specifico di un testo articolato in sette punti, che punta a superare la Legge sulla Buona Scuola che è stata elaborata dal governo Renzi.

Si tratta di sette soluzioni pensate dal Movimento 5 Stelle per la scuola che vanno dall’assunzione dei precari fino allo stop al finanziamento alle scuole paritarie. Ma vediamo nel dettaglio come si articolano le proposte.

  • 1) Edilizia scolastica (Proposta di Legge di Chiara di Benedetto): per tre anni verranno stanziati 591 milioni l’anno per la rimozione delle barriere architettoniche, la messa in sicurezza degli edifici scolastici, l’efficientamento energetico e la messa a norma delle strutture;
  • 2) Reclutamento docenti (Proposta di Legge di Silvia Chimienti): piano quinquennale che prevede l’assunzione di tutti i 300mila docenti in graduatoria ad esaurimento e abilitati delle graduatorie d’istituto. Successivamente verrà applicato un nuovo sistema di formazione e reclutamento che impedirà il “ricrearsi delle sacche di precariato”. Questo piano verrà realizzato tramite l’ampliamento degli organici, la reintroduzione del tempo pieno nella scuola primaria e all’introduzione di incentivi part-time per i docenti con più di 25 anni di servizio.
  • 3) Diritto allo studio: un Governo a 5 Stelle potrebbe proporre un piano triennale di finanziamento agli istituti scolastici, con aumento dei fondi delle quote annuali e vincoli più stringenti per la richiesta di contributi volontari alle famiglie;
  • 4) Composizione delle classi: il totale degli alunni presenti in ogni classe non potrà superare le 22 unità. Questo numero si riduce a 20 in presenza di un alunno disabile;
  • 5) Scuola 2.0 (Decreto Carrozza): l’insegnamento della lingua inglese verrà introdotto anche nella scuola per l’infanzia. Inoltre, verrà data molta importanza al materiale didattico multimediale che potranno essere prodotti dalle stesse scuole. La maggior parte di questi materiali sarà gratuiti;
  • 6) Stop ai finanziamenti per le scuole private: l’articolo 33 della Costituzione prevede che gli enti privati possono istituire delle scuola private, ma lo Stato non deve avere alcun onere. Per questo motivo il Movimento 5 Stelle vuole abolire la destinazione di fondi alle scuole paritarie
  • 7) Educazione scolastica: secondo il Movimento 5 Stelle bisogna migliorare anche il tema dell’integrazione scolastica. per farlo, un probabile Governo a 5 Stelle potrebbe introdurre educazione all’affettività e alla sessualità consapevole nelle scuole secondarie di primo grado e nel biennio delle secondarie di secondo grado così da combattere qualsiasi forma di discriminazione e bullismo.

Informazione

Un altro dei temi cardine dei 5 Stelle è quello dell’informazione. La particolare situazione italiana ha fatto sì che da sempre molta attenzione dei pentastellati fosse rivolta al profondo e radicale cambiamento del settore.

Per prima cosa il Movimento 5 Stelle propone di abolire l’ordine dei giornalisti e il finanziamento pubblico agli organi di stampa. Quanto alle reti televisive pubbliche, ne viene proposta una sola e senza pubblicità.

In più, il programma elettorale del 2013 prevedeva che nessun canale televisivo con copertura nazionale e nessun quotidiano di uguale tiratura possano essere posseduti a maggioranza da alcun soggetto privato, l’azionariato deve essere diffuso con proprietà massima del 10%.

Quanto a internet, il Movimento 5 Stelle è per la cittadinanza digitale per nascita, oltre che per la copertura completa dell’ADSL a livello nazionale con l’introduzione dei ripetitori Wimax per l’accesso mobile e diffuso alla Rete.

Politica estera

Si basa su 10 punti il programma elettorale del Movimento 5 Stelle relativo alla politica estera. Alla votazione hanno preso parte 23.481 attivisti certificati, che hanno così determinato le linee guida da seguire.

Dalla netta opposizione ai trattati internazionali TTIP e CETA fino al ripudio della guerra e al disarmo come premessa per la pace, ecco i 10 punti del programma esteri del Movimento 5 Stelle:

  1. Contrasto trattati internazionali TTIP e CETA;
  2. Sovranità e indipendenza;
  3. No all’austerità;
  4. Ripudio della guerra;
  5. Smantellamento della Troika;
  6. Disarmo come premessa alla pace;
  7. Russia: un partner economico e strategico contro il terrorismo;
  8. Riformare la NATO;
  9. Risoluzione dei conflitti in Medio Oriente;
  10. Nuovi scenari di alleanze per l’Italia.

Non fa parte del programma esteri uno dei temi più caldi, ovvero quello dell’euro così come di conseguenza i discorsi su un ipotetico Referendum o sulla moneta fiscale. Tutti argomenti questi che andranno poi a fare parte del programma relativo alla finanza.

Scuola

Ultimo segmento di programma elettorale discusso e approvato dai militanti del Movimento 5 Stelle è stato quello sulla scuola. Nel complesso, si tratta più di una sorta di linee guida sulle quali i pentastellati si muoveranno in caso di vittoria elettorale.

Alla base di tutto c’è il superamento delle due precedenti Riforme sulla materia, ovvero quella della Buona Scuola voluta dal governo Renzi e quella Gelmini, approvata invece dall’esecutivo di centrodestra a guida Berlusconi.

Questi sono i punti cardine approvati dal Movimento 5 Stelle relativi alla scuola:

  • Carta Docente da 500 euro “spacciata come formazione”;
  • Troppi poteri ai presidi, sia per la chiamata diretta che per l’assegnazione del bonus merito ai docenti;
  • L’alternanza scuola-lavoro obbligatoria non è un’opportunità, ma una “forma di sfruttamento”;
  • Stop ai fondi per le paritarie;
  • Le Prove Invalsi accrescono la competizione tra gli alunni, penalizzando le scuole che si trovano in territori svantaggiati.

Più in generale, si va verso anche il superamento delle classi pollaio e il recupero di alcune materie, come la geografia o la storia dell’arte, che sono state messe in secondo piano dalle ultime riforme.

Giustizia

A presentare il programma sulla giustizia del Movimento 5 Stelle è stato il deputato Alfonso Bonafede, che ha illustrato i sette punti che saranno a breve sottoposti al voto degli attivisti certificati.

Ecco quali sono riassumendo i sette quesiti che saranno oggetto della consultazione online:

  • Sospensione della prescrizione quando inizia un processo oppure dopo la sentenza di primo grado, a prescindere dall’esito;
  • Impossibilità per un magistrato che viene eletto in politica di tornare poi a esercitare il proprio lavoro;
  • Certezza della pena: allargare lavoro di pubblica utilità;
  • Whisteblowing, sostegno anche economico a chi denuncia casi di corruzione;
  • Anche se è solo l’imputato a richiedere un processo di Appello la pena più anche essere aumentata;
  • Tutti i processi riguardanti la criminalità organizzata si devono svolgere nelle Corti d’Appello;
  • Ampliare uso intercettazioni e riprese video come supporto alle indagini.

Un programma questo che secondo diversi analisti andrebbe a ricalcare le idee di Piercamillo Davigo in materia, con il magistrato che rimane un papabile candidato premier alle prossime elezioni per i 5 Stelle. Vedremo dunque se gli attivisti sposeranno questi sette punti presentati dal direttorio.

Telecomunicazioni e Rai

Mercoledì 19 luglio è stata la volta degli argomenti riguardanti il settore della telecomunicazione, in particolare tutti gli aspetti legati alla Rai, ad essere sottoposti al voto degli attivisti.

Nel dettaglio, sono stati cinque i punti sui quali gli utenti certificati della piattaforma Rousseau si sono espressi. Ecco allora quali sono le prerogative in materia telecomunicazione del Movimento 5 Stelle.

  • Indipendenza della Rai dalla politica ispirandosi al modello della BCC, dove a capo c’è una fondazione con le quote dell’azienda che verrebbero cedute a un organismo terzo.
  • Rai finanziata solo tramite canone e dalla vendita dei propri prodotti audiovisivi, con conseguente taglio dei canali che ne rimarrebberoo solo 5 invece che gli attuali 12: due generalisti, uno di news, uno di sport e uno di cultura.
  • Rendere Open Fiber un’azienda totalmente pubblica per garantire così a tutti i cittadini l’accesso alla banda larga.
  • Per favorire il 5G spostamento delle frequenze su trasporto satellitare degli attuali assegnatari del range frequenziale di 700 Mhz.
  • Accesso minimo garantito a internet, facendo in più anche una serie di programmi per aumentare le conoscenze informatiche soprattutto dei giovani.

Il tema dello sviluppo di internet e il futuro della Rai sono quindi al centro del programma del Movimento 5 Stelle in materia di telecomunicazioni. Cinque punti questi che proseguono la strada da tempo battuta dai pentastellati in materia.

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