Smart working: la rivoluzione delle SmartRoom in hotel. Ecco di cosa si tratta

Smart working: una rivoluzione che va oltre il semplice workation estivo è quella delle SmartRoom in hotel per affrontare la crisi Covid. Vediamo di cosa si tratta.

Smart working: la rivoluzione delle SmartRoom in hotel. Ecco di cosa si tratta

Di smart working sentiamo parlare sempre più spesso tanto che anche con la fine delle vacanze estive resta la formula del workation (work più vacation) nella sua versione più strutturata con la possibilità di lavorare in hotel in quelle che sono chiamate le SmartRoom.

Si tratta di una rivoluzione che porterebbe benefici non solo allo smart working e alla vita dei lavoratori alle prese con l’emergenza Covid, ma anche al mondo degli alberghi già profondamente provato dal lungo periodo di lockdown e dal minor afflusso di turisti dall’estero.

D’altronde quella dello smart working in hotel è un’idea che non avrebbe un granché di eccezionale se non fosse che è possibile anche non pernottare. Questa sarebbe solo una delle tante declinazioni di smart working che prende piede in questo periodo: basti pensare al South working per e nel Sud dell’Italia, il progetto per il lavoro al Nord, ma dal Mezzogiorno.

Smart working dall’hotel in SmartRoom

Lo smart working dall’hotel nelle SmartRoom: questa è la rivoluzione del mondo del lavoro e dell’hotellerie che sta attraversando l’Italia da Nord a Sud.

L’idea del workation in hotel, anche al di là delle vacanze estive, sta prendendo piede nel nostro Paese e come riporta il Corriere 66 alberghi del gruppo Best Western Hotel propongono uno spazio apposito per lavorare in tranquillità.

Non solo anche la sicurezza, considerando l’emergenza Covid, diventa la chiave dello smart working in hotel, in vacanza o meno. Le SmartRoom sono pertanto delle stanze con connessione Wi-Fi ad alta velocità, un angolo per il caffè e anche un servizio per la stampa dove fino a 20 fogli in bianco e nero è gratis.

Insomma una sorta di mini ufficio, ma in hotel e con la possibilità di coniugarvi anche il relax. Poi ci sono delle catene di alberghi che hanno addirittura ideato la Smart Week: si può andare in vacanza, senza rinunciare al lavoro, ma con i servizi per un lavoro da remoto efficace.

Il pacchetto della settimana in smart working prevede che la camera d’albergo sia dotata di una connessione e dei servizi di stampa e scanner. Nel pacchetto è previsto anche il pranzo d’asporto in camera per chi lavora.

Ma non solo smart working per chi vuole fare una vacanza coniugandola con il lavoro, perché è previsto che nell’hotel si possa anche non dormire.

Smart working: prenotare una stanza in hotel

Con lo smart working in hotel è possibile prenotare una stanza, ma senza necessariamente doverci dormire. Esiste una start up e si chiama DayBreakHotels.com, un sito web dove è possibile prenotare una stanza in day-use, vale a dire solo per lo smart working giornaliero per esempio, e soprattutto è possibile farlo in diversi Paesi del mondo tra cui anche l’Italia.

L’elemento ancora più innovativo è che si tratta di hotel di lusso che però si trovano sulla piattaforma a prezzi scontati.

Lo smart working così pensato permetterebbe da una parte al mondo degli hotel e del turismo di affrontare questa fase delicata di emergenza Covid, dall’altra ai lavoratori di avere tutti gli elementi necessari per lo smart working anche in vacanza o un “ufficio” sicuro e temporaneo per 12 ore, nella Capitale per esempio, a soli 50 euro.

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