Semplificazioni fiscali: ecco le novità e la proposta del Governo

Ecco le novità contenute nel testo del Ddl sulle semplificazioni fiscali presentato il 19 settembre 2018 dalla Maggioranza. Tra i principali obiettivi presenti nella proposta di legge del Governo Lega M5S il contrasto all’evasione e lo snellimento della burocrazia.

Semplificazioni fiscali: ecco le novità e la proposta del Governo

Semplificazioni fiscali: il testo del Ddl del Governo Lega M5S è stato presentato il 19 settembre 2018 dalla Presidente della Commissione Finanze della Camera Carla Ruocco e contiene molte novità suddivise nei 36 articoli della proposta di legge.

Seguendo la linea intrapresa dal Governo del Cambiamento in virtù di un “Fisco amico”, il disegno di legge contiene numerose novità ed ha come obiettivi principali lo snellimento della burocrazia con la riduzione degli oneri per i contribuenti, a favore di un Fisco più semplice e al fine di combattere l’evasione fiscale.

La proposta di legge intitolata “Misure di semplificazione fiscale, sostegno all’economia reale e contrasto all’evasione fiscale” ha come prima firmataria la presidente della commissione Finanze della Camera Carla Ruocco del M5S.

Il Ddl è stato presentato il 19 settembre 2018 a Montecitorio dai parlamentari Carla Ruocco e Raffaele Trano del M5S insieme a Carlo Alberto Gusmeroli e Giulio Centemero della Lega.

Vediamo nel dettaglio che cosa prevede il testo del Ddl sulle semplificazioni fiscali.

Semplificazioni fiscali: cosa prevede la proposta del Governo

Le misure sulle semplificazioni fiscali contenute nel testo della proposta di legge del Governo Lega M5S sono suddivise in 36 articoli che vanno incontro ai cittadini e alle imprese.

Sono tante le novità che il Governo intende inserire nella prossima Legge di Bilancio 2019 e fra queste molte in ambito fiscale, come la riduzione della pressione fiscale in aumento.

Si pensi soprattutto ai temi più caldi del momento come la pace fiscale e la Flat tax che il Governo intende avviare a partire dal 1° gennaio 2019.

Il punto è che senza una riforma che riveda e semplifichi il rapporto Fisco/contribuenti sarà tutto più complesso e la burocrazia della pubblica amministrazione continuerà a bloccare l’economia italiana.

Le misure contenute nel testo del Ddl sulle semplificazioni fiscali disporrebbero l’abolizione della trasmissione dei dati relativi alle liquidazioni IVA in concomitanza con l’avvio dell’obbligo della fattura elettronica dal 1° gennaio 2019.

In modo parallelo lo spesometro per l’invio della comunicazione dati che attualmente è a cadenza trimestrale o semestrale, con l’approvazione del testo sulle semplificazioni diventerebbe a cadenza annuale.

Non è chiaro dunque il destino dello spesometro, anche perché ad oggi ne è prevista la completa abolizione dal prossimo anno proprio in virtù dell’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica.

Le novità in materia di semplificazione riguardo anche il ricorso al modello F24, con la possibile estensione delle tipologie di tributi che possono essere pagati con questo strumento, tra cui:

  • imposta sulle successioni e donazioni;
  • imposta di registro, imposta ipotecaria, catastale, delle tasse ipotecarie;
  • imposta di bollo;
  • tributi speciali e locali, comprese le tariffe per i servizi;
  • oneri e sanzioni dovuti per l’inosservanza della normativa catastale.

Il Governo Lega M5S intende inoltre introdurre il contraddittorio preventivo tra contribuente e Ufficio finanziario come tappa obbligatoria in tutti i procedimenti di controllo fiscale.

Il testo della proposta di legge sulle semplificazioni fiscali, che di seguito si allega in .pdf, stabilirebbe inoltre che vengano applicate “le disposizioni in tema di compensazione degli oneri regolatori, informativi e amministrativi” anche agli “atti normativi in materia tributaria, creditizia e di giochi pubblici” ad oggi esclusi.

Semplificazioni fiscali - testo proposta di legge M5S
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Semplificazioni fiscali su IVA e sanzioni nel testo del Ddl

Nel disegno di legge sulle semplificazioni fiscali il Governo Lega M5S prevede l’introduzioni di alcune novità relative all’IVA e alle sanzioni, a iniziare dallo split payment.

Lo split payment viene applicato nei rapporti tra imprese private e Pubblica Amministrazione, secondo il classico meccanismo della “scissione dei pagamenti”. Attualmente i fornitori della PA tramite lo split payment emettono fattura ma non incassano l’IVA, la quale viene versata direttamente al Fisco.

Il testo del Ddl sulle semplificazioni fiscali intende introdurre un meccanismo alternativo e simile al plafond utilizzato dagli esportatori abituali. Ciò consentirebbe di evitare l’addebito dell’IVA da parte delle PA fino a concorrenza delle operazioni attive rientranti nell’ambito di applicazione dello split payment.

La proposta di legge dispone poi sanzioni ridotte per gli assegni trasferibili con importo pari o superiore a 1.000 euro, privi dunque dell’indicazione del beneficiario e della clausola di non trasferibilità.

Vengono introdotti inoltre dei “limiti di pignorabilità” sulle somme e sui crediti dovuti a qualsiasi titolo per l’attività svolta dalle persone fisiche nell’esercizio della propria attività d’impresa, lavorativa o artistica.

Il testo del Ddl sulle semplificazioni fiscali stabilirebbe infine la riduzione dell’aliquota al 5% su tutti i prodotti, beni e servizi rivolti alla prima infanzia e alla disabilità.

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