Regime forfettario 2017: cos’è e come funziona?

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Regime forfettario 2017: cos'è e come funziona?

Partita iva regime forfettario 2017: si tratta dell’unica forma agevolata per avviare oggi un’attività autonoma di impresa o professionale. Ecco cos’è e come funziona?

Partita IVA regime forfettario 2017: cos’è e come funziona?
In questo articolo proponiamo ai nostri lettori una rassegna delle principali regole in materia di partita IVA agevolata con il regime forfettario.

Per effetto della riforma varata dalla Legge di Stabilità del 2016, l’unica partita IVA agevolata utilizzabile oggi è proprio quella con il cosiddetto regime forfetario.

Aprire una partita IVA nel regime forfetario significa poter fruire di importanti vantaggi, sia in termini di imposizione fiscale sia in termini contributivi.

Si tratta forse di un regime fiscale meno vantaggioso rispetto al precedente regime dei minimi (ci siamo occupati in più riprese del confronto tra vecchio e nuovo regime in materia di partita IVA qui su Money).

Ecco quali requisiti sono richiesti per l’accesso al regime forfetario e quali sono i vantaggi per questa forma di partita IVA agevolata.

Partita IVA regime forfettario 2017: calcolo tassazione ed esempio numerico

Facciamo subito un esempio numerico per cercare di capire come funziona il regime forfettario per le partite IVA agevolate.

Si prenda come riferimento un lavoratore autonomo che inizia attività di consulenza in materia amministrativa con codice Ateco 69.20.13
Quindi né iscrizione in Camera di Commercio, né iscrizione in gestione separata artigiani e commercianti, ma solo iscrizione alla gestione separata Inps professionisti senza cassa.

Il fatturato avrà un limite “alto”, che per il 2017 è pari ad euro 30.000; a questo fatturato occorrerà applicare il coefficiente di redditività del 78% per ottenere il reddito imponibile dal punto di vista fiscale.

Ora, immaginiamo che il contribuente del nostro esempio fatturi al primo anno di attività euro 10.000, egli dovrà calcolare l’imposta sostitutiva da pagare ed i contributi come segue:

10.000*78%= 7.800 euro > reddito forfettario
7.800*5%= 390,00 euro > imposta sostitutiva di Irpef, addizionali e Irap
7.800*25,72%= 2006,16 > saldo contributi Inps dovuti per il 2017

Ora, com’è noto il sistema fiscale italiano funziona con il sistema di acconti e saldi. Di conseguenza, occorre considerare che alla prima scadenza dell’anno successivo (2018) arriverà la “botta” in quanto il contribuente dovrà versare saldo e acconti per l’anno in corso entro il 30 giugno, rateizzabili fino a numero sei rate.

Nella fattispecie:

  • primo acconto imposta sostitutiva pari ad euro 156,00 (40% del saldo);
  • primo acconto contributi Inps pari ad euro 802,40 (50% dell’80% del saldo)

Il secondo acconto di imposta sostitutiva e contributi Inps andrà versato per la differenza entro il 30 novembre di ciascun anno e non potrà essere rateizzato.

Partita IVA regime forfettario 2017: calcolo del reddito imponibile

Qual è quindi il reddito imponibile da assoggettare ad imposta sostitutiva e contributi INPS per i titolari di partita IVA nel regime forfettario 2017?

Il reddito in questo caso viene determinato applicando al fatturato una percentuale fissa di redditività individuata dalla legge.

Su questo valore vengono detratti i contributi Inps versati nel periodo considerato; sulla differenza occorre applicare l’aliquota prevista per l’imposta sostitutiva (5% nel caso di regime forfettario startup ovvero 15% negli altri casi).

Ecco l’elenco completo dei limiti di reddito, ricavi/fatturato e coefficiente di redditività divisi a seconda del settore economico di riferimento (tra parentesi le radici del codice ATECO):

  • Industrie alimentari e delle bevande (10 - 11) coefficiente redditività è il 40% limite ricavi/fatturato 45.000 euro;
  • Commercio all’ingrosso e al dettaglio [45 - (da 46.2 a 46.9) - (da 47.1 a 47.7) - 47.9] limite ricavi/fatturato è 50.000 con coefficiente di redditività al 40%;
  • Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande (47.81): limite fatturato/ricavi 40.000 e coefficiente di redditività al 40%;
  • Commercio ambulante di altri prodotti (47.82 - 47.8): limite fatturato/ricavi 30.000 e coefficiente di redditività al 54%;
  • Costruzioni e attività immobiliari (41 - 42 - 43) - (68): limite fatturato/ricavi 25.000 e coefficiente di redditività all’ 86%;
  • Intermediari del commercio (46.1): limite fatturato/ricavi 25.000 e coefficiente di redditività al 62%;
  • Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (55 - 56): limite fatturato/ricavi 50.000 e coefficiente di redditività al 40%;
  • Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi (64 - 65 - 66) - (69 - 70 - 71 - 72 -73 - 74 - 75) - (85) - (86 - 87 - 88): limite fatturato/ricavi 30.000 euro e coefficente di redditività al 78%;
  • Altre attività economiche (da 01 a 03 a 05 a 09), (da 12 a 33, da 35 a 39), (49 - 50 - 51 - 52 - 53) - (58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63) - (77 - 78 - 79 - 80 - 81 - 82) -(84) - (90 - 91 - 92 - 93) - (94 - 95 - 96) - (97 - 98) - (99) limite fatturato/ricavi 30.000 euro e coefficiente di redditività al 67%.

Partita IVA agevolata 2017 nel regime forfetario: cos’è e come funziona? Ecco i requisiti richiesti

Chi intende aprire una partita IVA nel 2017 ha un solo regime agevolato a disposizione: il regime forfetario.

Quali sono i requisiti richiesti per l’accesso a tale regime?

Ecco tutti i requisiti necessari per aprire una partita IVA agevolata nel regime forfetario 2017:

  • conseguimento di ricavi ovvero compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a vari limiti, diversi a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata;
  • sostenimento di spese per lavoro accessorio, dipendente e per collaboratori (comprese le somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati) per un ammontare complessivamente non superiore a 5.000 euro lordi;
  • il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali alla chiusura dell’esercizio non superava 20.000 euro. Nel calcolo di questo limite:
    • per i beni in locazione finanziaria rileva il costo sostenuto dal concedente;
    • per i beni in locazione, noleggio e comodato rileva il valore normale degli stessi;
    • i beni, detenuti in regime di impresa o arte e professione, utilizzati promiscuamente per l’esercizio dell’impresa, dell’arte o professione e per l’uso personale o familiare del contribuente, concorrono nella misura del 50%;
    • non rilevano i beni il cui costo unitario non è superiore a 516,46 euro;
    • non rilevano i beni immobili, comunque acquisiti, utilizzati per l’esercizio dell’impresa, dell’arte o della professione;
  • i redditi da lavoro dipendente e assimilato non superano i 30.000,00 euro lordi l’anno (la verifica deve essere fatta con riferimento all’anno precedente).

Sono altresì previste delle esclusioni dall’accesso al regime forfetario 2017 con partita IVA agevolata.

E’ prevista, infatti, l’esclusione dall’accesso alla partita IVA 2016 e 2017 con il regime forfetario agevolato per i seguenti soggetti:

  • persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell’Imposta sul valore aggiunto o di regimi forfetari di determinazione del reddito;
  • non residenti, a eccezione di quelli che sono residenti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono nel territorio dello Stato italiano redditi che costituiscono almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto;
  • contribuenti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili, o di mezzi di trasporto nuovi;
  • esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone o associazioni a esse assimilate (articolo 5 del Tuir), ovvero a società a responsabilità limitata trasparenti.

Partita IVA 2017 regime forfettario ex minimi: vantaggi e svantaggi

Quali sono i vantaggi per i contribuenti che decidono di aprire una partita IVA nel regime forfetario 2017?

Ecco un elenco dei principali vantaggi fruibili con la partita IVA agevolata nel regime forfetario 2017:

  • esonero dalla tenuta delle scritture contabili, sia ai fini IVA che reddituali (l’unico obbligo rimane la numerazione e conservazione delle fatture attive e dei corrispettivi);
  • non assoggettamento ad IVA delle operazioni attive e indetraibilità dell’IVA sugli acquisti con conseguente esonero dalle liquidazioni/versamenti periodici IVA, dalla dichiarazione annuale e dagli altri adempimenti fiscali periodici (Intra e black list);
  • non assoggettamento a ritenuta alla fonte a titolo d’acconto;
  • non assunzione della qualifica di sostituto d’imposta (il soggetto forfettario non opera ritenute alla fonte);
  • esclusione dall’IRAP e dagli studi di settore/parametri;
  • possibilità di sostenere spese per l’impiego di lavoratori non superiori a € 5.000 lordi annui;
  • introduzione, con esclusivo riferimento alle imprese, di un regime agevolato anche ai fini dei contributi INPS.
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