Bonus registratore di cassa: come funziona il credito d’imposta del 50%

Bonus registratore di cassa per lo scontrino elettronico 2020: come funziona il credito d’imposta del 50%? Istruzioni e regole per beneficiare dello sconto fiscale.

Bonus registratore di cassa: come funziona il credito d'imposta del 50%

Bonus del 50% per chi acquista un nuovo registratore di cassa: come funziona e quali le regole per beneficiare dello sconto fiscale?

L’ormai imminente entrata in vigore dell’obbligo dello scontrino elettronico a partire dal 2020 è accompagnata da uno sconto per i commercianti interessati dalla digitalizzazione del Fisco.

Il bonus per i registratori di cassa telematici sarà riconosciuto per gli acquisti effettuati nel 2019 e nel 2020. Si tratta di uno sconto fiscale riconosciuto come credito d’imposta e che potrà arrivare ad un massimo di 250 euro.

Commercianti ed assimilati alle prese con l’adattamento tecnologico alla nuova memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri potranno, in alternativa, chiedere l’adattamento dei registratori di cassa già in uso. In tal caso, l’importo massimo del bonus sarà pari a 50 euro.

Le regole operative sono state diffuse dall’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 28 febbraio 2019. Di seguito tutte le istruzioni utili.

Bonus registratore di cassa: come funziona il credito d’imposta del 50%

A partire dal 1° gennaio 2020 entrerà in vigore per tutti - compresi i forfettari - l’obbligo dello scontrino elettronico, un nuovo “adempimento continuo” legato allo sviluppo digitale del Fisco e alla lotta all’evasione fiscale, introdotto già da luglio 2019 per i titolari di partita IVA con volume d’affari superiore a 400.000 euro.

Per i commercianti, tenuti ad adeguarsi ad un sistema fiscale in continuo mutamento, ciò rappresenterà anche un nuovo costo, in primis per l’acquisto o l’adattamento dei registratori di cassa telematici.

Per evitare di gravare sulle tasche di negozianti e professionisti, all’avvio dei corrispettivi telematici è stato affiancato il nuovo bonus registratori di cassa che, nel 2019 e nel 2020, consentirà di risparmiare fino al 50% sul prezzo d’acquisto.

Lo sconto non sarà applicato direttamente dal rivenditore, ma sarà riconosciuto al commerciante come credito d’imposta, da utilizzare a partire dalla prima liquidazione IVA successiva al mese in cui è registrata la fattura d’acquisto o adattamento del registratore di cassa.

A spiegare come funziona il bonus registratori di cassa è l’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 28 febbraio 2019. Il contributo del 50% sarà riconosciuto entro i seguenti limiti:

  • fino a un massimo di 250 euro in caso di acquisto;
  • fino a un massimo di 50 euro in caso di adattamento.

Bonus registratore di cassa: le regole su pagamenti e data d’acquisto

Sebbene non sussistano particolari vincoli per fruire del credito d’imposta, sarà necessario prestare particolare attenzione alle modalità di pagamento e al termine ultimo per l’acquisto del registratore di cassa ai fini del bonus.

Al fine di accedere allo sconto del 50%, sarà necessario pagare esclusivamente con mezzi tracciabili, come il bancomat. Non si avrà diritto al bonus nel caso di pagamento in denaro contante.

Importante è inoltre ricordare che il bonus registratori di cassa sarà in vigore esclusivamente nel 2019 e fino al 31 dicembre 2020.

Bonus registratore di cassa: come utilizzare il credito d’imposta del 50%

Il bonus registratori di cassa sarà riconosciuto, come già anticipato, nella forma di credito d’imposta, e potrà essere utilizzato in compensazione tramite il modello F24 a partire dalla prima liquidazione periodica dell’IVA successiva al mese a cui fa riferimento la fattura rilasciata per l’acquisto o l’adattamento del registratore di cassa.

Nel modello F24, da presentare all’Agenzia delle Entrate in modalità telematica, sarà necessario indicare il codice tributo:

  • 6899: credito d’imposta per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti mediante i quali sono effettuate la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri - articolo 2, comma 6-quinquies, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127.

Il codice tributo dovrà essere esposto nella sezione Erario, più precisamente nella colonna “importi a credito compensati”; qualora invece il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, questo è esposto nella colonna “importi a debito versati”.

Sempre il provvedimento 49842/2019 dell’Agenzia delle Entrate specifica che il credito dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta in cui è stata sostenuta la spesa per la quale si è goduto del bonus; va indicato anche nella dichiarazione degli anni d’imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

Provvedimento Agenzia delle Entrate 49842/2019
Clicca qui per scaricare il provvedimento con le istruzioni per godere del credito di imposta per l’acquisto di registratori di cassa telematici, o per l’adattamento di un vecchio dispositivo.

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