Bonus registratore di cassa: credito d’imposta del 50% per i dispositivi di nuova generazione

Registratori di cassa telematici, via al bonus: credito d’imposta del 50%, anche per chi aggiorna un vecchio dispositivo.

Bonus registratore di cassa: credito d'imposta del 50% per i dispositivi di nuova generazione

Al via il nuovo bonus per registratori di cassa, il credito d’imposta riconosciuto alle imprese che acquistano - o adattano - un registratore di cassa di nuova generazione tra il 1°gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020.

Questa novità è stata annunciata dal provvedimento 49842/2019 del 28 febbraio (che trovate in allegato alla fine dell’articolo) firmato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, all’interno del quale sono elencate tutte le istruzioni per fruire del bonus per registratori di cassa telematici.

Il nuovo bonus per chi acquista un nuovo registratore di cassa è stato introdotto in vista di quanto succederà dal 1° gennaio 2020 quando - nell’ottica di semplificazione degli adempimenti - coloro che effettuano commercio al dettaglio dovranno memorizzare e trasmettere all’Agenzia delle Entrate tutti i dati riferiti ai corrispettivi giornalieri (clicca qui per saperne di più); quest’obbligo per gli esercenti con un volume d’affari superiore ai 400mila euro scatterà invece già dal 1° luglio prossimo.

Ecco quindi che dal prossimo anno i commercianti dovranno dotarsi di un registratore di cassa di nuova generazione, in grado sia di memorizzare che di trasmettere telematicamente i corrispettivi giornalieri; potrebbe essere sufficiente chiedere un adattamento del registratore di cassa già utilizzato in negozio, ma se questo non è possibile bisognerà acquistare un nuovo dispositivo.

In entrambi i casi sarà possibile fruire del bonus registratore di cassa: vediamo come funziona e quali sono gli importi.

Bonus registratore di cassa: credito d’imposta del 50%

Come si legge nel provvedimento 49842/2019, in attuazione di quanto stabilito dall’articolo 2 - comma VI-quinquies - del D.lgs. 127/2015 - ha previsto in favore di quegli esercenti che entro il 1° gennaio 2020 (o 1° luglio 2019 per chi ha un volume d’affari superiore ai 400.000€) devono dotarsi di un registratore di cassa di nuova generazione un contributo pari al 50% della spesa sostenuta per l’aggiornamento del vecchio o per l’acquisto di un nuovo dispositivo.

Nel dettaglio, nel caso di acquisto di un registratore di cassa di nuova generazione si ha diritto ad un credito d’imposta di massimo 250,00€; per chi invece ha deciso di adattare il dispositivo già in negozio, il contributo non può essere superiore a 50,00€.

Si può chiedere il bonus per ogni dispositivo acquistato o aggiornato; quindi le soglie suddette sono da considerare per il singolo registratore di cassa. Come anticipato, questo bonus vale per gli acquisti o gli adattamenti fatti tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020.

Bonus registratore di cassa: come fare richiesta

A chi soddisfa queste condizioni, quindi, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 50% dell’onere sostenuto. Questo credito può essere utilizzato in compensazione tramite il modello F24 a partire dalla prima liquidazione periodica dell’IVA successiva al mese a cui fa riferimento la fattura rilasciata per l’acquisto o l’adattamento del registratore di cassa. A tal proposito ricordiamo che l’F24 va presentato esclusivamente utilizzando i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Nel dettaglio per consentire l’utilizzo in compensazione tramite il modello F26 è istituito il seguente codice tributo:

  • 6899: credito d’imposta per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti mediante i quali sono effettuate la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri - articolo 2, comma 6-quinquies, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127.

Questo è esposto nella sezione Erario, più precisamente nella colonna “importi a credito compensati”; qualora invece il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, questo è esposto nella colonna “importi a debito versati”.

È ovvio che per godere del credito d’imposta è necessario che sia stato utilizzato un metodo di pagamento con modalità tracciabile.

Sempre il provvedimento 49842/2019 dell’Agenzia delle Entrate specifica che il credito dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta in cui è stata sostenuta la spesa per la quale si è goduto del bonus; va indicato anche nella dichiarazione degli anni d’imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

Provvedimento Agenzia delle Entrate 49842/2019
Clicca qui per scaricare il provvedimento con le istruzioni per godere del credito di imposta per l’acquisto di registratori di cassa telematici, o per l’adattamento di un vecchio dispositivo.

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