Bonus Irpef 100 euro: spetta anche ai forfetari?

Antonio Cosenza

18 Febbraio 2021 - 14:10

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Spetta il trattamento integrativo di 100,00€ ai lavoratori autonomi assoggettati al regime forfetario? Facciamo chiarezza.

Bonus Irpef 100 euro: spetta anche ai forfetari?

Il bonus 100,00€ spetta anche ai forfettari? Nell’ultima settimana è stata fatta molta confusione rispetto a coloro che nel 2021 potranno beneficiare del nuovo bonus IRPEF riconosciuto con il taglio del cuneo fiscale.

Lo scorso anno questo bonus - dal valore massimo di 100,00€ ma che si riduce fino ad arrivare a zero sopra la soglia dei 28.000,00€ - è stato riconosciuto per sei mesi ai lavoratori dipendenti, sia del settore privato che pubblico. Con la Legge di Bilancio 2021 vi è però una novità: nel 2021, quando il bonus è riconosciuto per tutto l’anno, possono beneficiarne anche coloro che sono disoccupati e percettori di NASpI.

Tuttavia, ci è capitato di leggere che “anche coloro che sono lavoratori autonomi ma nel regime forfetario possono beneficiare del bonus 100,00€”. Ebbene, non è proprio così: è importante, infatti, non fare confusione a riguardo ed è per questo che è bene analizzare nel dettaglio quanto stabilito dalla circolare 29e/2020 dell’Agenzia delle Entrate a riguardo.

Taglio del cuneo fiscale: cosa prevede

Con il taglio del cuneo fiscale sono state introdotte due diverse misure:

  • il cosiddetto trattamento integrativo che consiste nella rimodulazione del bonus Irpef conosciuto come bonus Renzi, del valore annuo di 1.200 euro (rapportato per il numero di giorni lavorativi). Il trattamento integrativo spetta solamente nel caso in cui il “reddito complessivo” (attenzione a questo aspetto) non sia superiore ai 28.000,00€;
  • detrazione fiscale per i titolari di un reddito da lavoro dipendente, e di altri redditi assimilati, con valore complessivo superiore a 28.000 euro e fino a 40.000 euro. L’importo di tale detrazione è decrescente all’aumentare del reddito, fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro.

Sono potenziali beneficiari del trattamento integrativo (beneficiari in quanto questi dovranno comunque avere un’imposta lorda, determinata su detti redditi, di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro loro spettanti) coloro cui il reddito complessivo è formato dai redditi di lavoro dipendente o assimilati, quali:

  • compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative;
  • indennità e i compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità;
  • somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale;
  • redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • remunerazioni dei sacerdoti;
  • prestazioni pensionistiche comunque erogate;
  • compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative.

A questi, dal 2021, si aggiungono anche i redditi derivati dalla percezione dell’indennità di disoccupazione NASpI.

Ci si chiede, però, se anche chi è lavoratore autonomo ma nel regime forfetario può beneficiare del trattamento integrativo o comunque della detrazione fiscale; leggendo alcune guide dedicate al bonus Irpef 2021 sembrerebbe di sì, tuttavia è bene fare chiarezza su questo aspetto.

Bonus Irpef 100,00€ ai lavoratori autonomi nel forfetario: facciamo chiarezza

Requisito indispensabile per avere diritto al bonus Irpef è quello di avere un reddito da lavoro dipendente o assimilati. Tra questi, ovviamente, non figurano i compensi derivanti da attività da lavoro autonomo, neppure per coloro che operano nel regime forfetario.

Chi ha esclusivamente un reddito da lavoro autonomo, quindi, non ha diritto al bonus. Tuttavia, la circolare 29e/2020 dell’Agenzia delle Entrate evidenzia che “qualora il contribuente, titolare di redditi che consentono la fruizione del beneficio fiscale in argomento, produca anche redditi di lavoro autonomo in regime forfetario, tali redditi devono essere considerati nella determinazione del reddito complessivo ai fini della verifica della spettanza del trattamento integrativo”.

Nel considerare i redditi complessivi, i quali appunto non devono essere superiori ai 28.000 euro, quindi, si deve tener conto anche del reddito assoggettato al regime forfetario.

A tal proposito, va detto che sono esclusi dal trattamento integrativo quei contribuenti il cui reddito complessivo non è formato dai redditi specificatamente indicati nel suddetto elenco; non possono beneficiarne quindi, coloro che hanno il solo reddito da lavoro autonomo.

Parimenti, non spetta il trattamento integrativo di 100,00 euro a quei lavoratori dipendenti che nel contempo hanno anche un’attività da lavoro autonomo (nel regime forfetario) nel caso in cui in tal caso il reddito complessivo dovesse risultare superiore ai 28.000 euro.

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