Regime forfettario 2021, cosa cambia? Requisiti, limiti e novità per le partite IVA

Rosaria Imparato

18 Gennaio 2021 - 17:38

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Regime forfettario 2021, cosa cambia rispetto allo scorso anno e quali sono le novità per le partite IVA? I parametri di accesso alla tassazione agevolata rimangono gli stessi: vediamo requisiti e limiti da rispettare per usufruire dell’aliquota al 15%.

Regime forfettario 2021, cosa cambia? Requisiti, limiti e novità per le partite IVA

Regime forfettario 2021, quali sono le novità in vigore per quest’anno per le partite IVA e cosa cambia rispetto al 2020?

Bisogna segnalare che in realtà il 2021 non prevede, almeno per il momento, cambiamenti significativi in merito al regime sostitutivo Irpef rispetto allo scorso anno.

I parametri, quindi requisiti e limiti di accesso alla tassazione agevolata del 15% (e al 5% per le start up) rimangono inalterati rispetto al 2020.

Vediamo quindi come funziona il regime forfettario e quali sono le cause di esclusione.

Requisiti e limiti per il regime forfettario 2021

La Legge di Bilancio 2021, a differenza della manovra dello scorso anno, non è intervenuta sui parametri di accesso al regime forfettario.

Rimangono quindi in vigore le regole e i limiti già previsti. Il primo requisito per i soggetti titolari di un’attività d’impresa, arte o professione, è avere ricavi o compensi che non superino i 65.000 euro all’anno. In caso si svolgano più lavori corrispondenti a diversi codici ATECO bisogna considerare la somma dei ricavi e dei compensi relativi alle diverse attività esercitate.

Gli altri requisiti sono:

  • non aver sostenuto spese superiori a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, lavoro dipendente e per compensi erogati ai collaboratori, anche assunti per l’esecuzione di specifici progetti;
  • non aver percepito oltre 30.000 euro di redditi da lavoro dipendente o da pensione. Tale soglia non si applica ai lavoratori licenziati o che si sono dimessi, che quindi hanno libero accesso al regime agevolato.

Non ci sono limiti che riguardano le spese per i beni strumentali.

Regime forfettario 2021: le cause di esclusione

Le cause ostative al regime forfettario, dalle quali consegue l’esclusione dal regime di tassazione agevolata al 15%, sono varie. In generale, sono esclusi dal regime forfettario:

  • le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini Iva o di regimi forfettari di determinazione del reddito;
  • i non residenti, ad eccezione di coloro che risiedono in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono in Italia almeno il 75% del reddito complessivamente realizzato;
  • i soggetti che effettuano, in via esclusiva o prevalente, operazioni di cessione di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovi;
  • gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano contemporaneamente a società di persone, associazioni professionali o imprese familiari ovvero che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte individualmente;
  • le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili a tali datori di lavoro, fatta eccezione per chi inizia una nuova attività dopo aver svolto il periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;
  • coloro che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e/o assimilati di importo superiore a 30.000 euro, tranne nel caso in cui il rapporto di lavoro dipendente nell’anno precedente sia cessato (sempre che in quello stesso anno non sia stato percepito un reddito di pensione o un reddito di lavoro dipendente derivante da un altro rapporto di lavoro).

Regime forfettario 2021: scontrino elettronico obbligatorio, fattura elettronica facoltativa

Veniamo agli adempimenti collegati al regime forfettario. Chi vuole usufruire della tassazione agevolata al 15% sarà obbligato a emettere lo scontrino elettronico.

La memorizzazione e l’invio dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate può avvenire:

  • con l’acquisto di un nuovo registratore telematico (si può usufruire del relativo bonus, che arriva a un massimo di 250 euro);
  • adeguando, se tecnicamente possibile, il proprio registratore di cassa (il credito d’imposta, in questo caso, è di 50 euro);
  • utilizzando i servizi online gratuiti del sito dell’Agenzia delle Entrate.

I forfettari invece non sono obbligati alla fattura elettronica, anche se la Legge di Bilancio 2020 ha introdotto, per le partite IVA che emettono solo fatture elettroniche, un regime premiale, che consiste nella riduzione di un anno il termine di accertamento, che passa così a quattro anni, invece dei cinque previsti nella generalità dei casi.

Regime forfettario 2021: i vantaggi per le start up

La normativa del regime forfettario comporta anche importanti vantaggi fiscali per chi avvia una nuova attività. Nel dettaglio si tratta dell’aliquota dell’imposta sostitutiva ridotta al 5% in presenza dei seguenti requisiti:

  • il contribuente non non deve aver esercitato, nei tre anni precedenti, attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare;
  • l’attività da intraprendere non costituisce, in nessun modo, mera prosecuzione di altra precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso del periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;
  • se viene proseguita un’attività svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi e compensi realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del beneficio non supera il limite che consente l’accesso al regime.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories