Prescrizione, Lega furiosa con M5S. Giorgetti: “Con il 30% Salvini a Palazzo Chigi”

Lega irritata con i 5 Stelle per l’emendamento sulla prescrizione. Per Giorgetti se al 30% allora Salvini potrebbe sostituire il premier Conte.

Prescrizione, Lega furiosa con M5S. Giorgetti: “Con il 30% Salvini a Palazzo Chigi”

Se da un lato la maggioranza gialloverde procede compatta nel difendere la legge di Bilancio nonostante lo stop della Commissione Europea, il decreto Sicurezza prima e il ddl Anticorruzione poi stanno facendo litigare Lega e Movimento 5 Stelle.

La decisione del guardasigilli Alfonso Bonafede di aggiungere un emendamento blocca prescrizione al cosiddetto “Spazzacorrotti” ha irritato non poco la Lega, che vorrebbe invece uno stralcio per discutere del tema con più calma.

In precedenza invece erano stati alcuni dissidenti pentastellati a minacciare il voto contrario al decreto Sicurezza voluto da Matteo Salvini. Una situazione questa che apparentemente sarebbe rientrata, ma il ministro ha deciso di rientrare di fretta dal Ghana martedì per non mancare al voto parlamentare.

In questo clima di tensione, arriva anche un’intervista di Giancarlo Giorgetti a La Repubblica ad agitare ancora di più le acque. Il potente sottosegretario infatti ha fatto intendere che con una Lega al 30%Salvini potrebbe chiedere per sé Palazzo Chigi”.

Lega e Movimento 5 Stelle ai ferri corti

Quando è nato il “governo del cambiamento”, in molti pensavano che alla prova della legge di Bilancio la maggioranza carioca si sarebbe sfaldata. Invece gli scricchiolii per il governo stanno arrivando dal decreto Sicurezza e dal ddl Anticorruzione.

Con la stipula del contratto di governo, i due partiti hanno inserito i temi a loro più cari. L’idea era quella che, secondo il principio del do ut des, alla fine ognuno avrebbe portato a casa i propri provvedimenti.

Fin dal decreto Dignità, il primo atto politico del nuovo governo, ci sono stati dei malumori. Questi mal di pancia però sono iniziati a essere più forti in autunno, con alcuni senatori dei 5 Stelle che hanno minacciato di non votare il decreto Sicurezza senza dei cambiamenti.

Anche la Lega però è pronta alle barricate dopo che il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha inserito un emendamento, blindato, al ddl Anticorruzione dove si prevede il blocco della prescrizione dopo il primo grado di giudizio.

La riforma della giustizia e anche della prescrizione sono nel contratto di governo e li faremo - ha commentato Matteo Salvini - Però, la giustizia è affare delicatissimo: se ci si mette mano, bisogna farlo bene”.

In verità i toni in casa Lega sulla prescrizione sarebbero molto meno diplomatici da quelli espressi da Salvini. Il sentore è che nonostante le dichiarazioni di facciata il governo molto difficilmente durerà cinque anni.

Forte anche dei sondaggi che vedono il carroccio largamente come il primo partito, la Lega è pronta al gioco duro con gli alleati pentastellati: se i 5 Stelle forzano la mano sul tema giustizia, il patto può rompersi.

Anche una seconda ipotesi però circola tra i leghisti, ovvero quella di un benservito al premier Giuseppe Conte con Matteo Salvini suo sostituto. Se la Lega alle elezioni europee dovesse prendere il 30%, allora come ha rilevato Giancarlo Giorgetti a La RepubblicaSalvini potrebbe chiedere per sé Palazzo Chigi”.

Sono diverse le nubi quindi che aleggiano sopra il cielo del governo gialloverde. Oltre alle beghe interne, c’è infatti anche da gestire anche la complessa partita con l’Europa sulla legge di Bilancio: i prossimi mesi saranno decisivi per capire la tenuta della maggioranza.

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