Partite IVA, versamento imposte sui redditi senza sanzioni entro il 30 ottobre 2020

Partite IVA, versamento imposte sui redditi entro il 30 ottobre 2020 senza sanzioni, ma con maggiorazione dello 0,8%. La novità emerge dopo l’incontro tra MEF e commercialisti. La moratoria si applicherà previa verifica del calo di fatturato registrato nel primo semestre dell’anno.

Partite IVA, versamento imposte sui redditi senza sanzioni entro il 30 ottobre 2020

Partite IVA, versamento delle imposte senza sanzioni entro la scadenza del 30 ottobre 2020.

Il MEF concede una moratoria a professionisti ed imprese che non hanno pagato saldo ed acconto delle imposte sui redditi 2020 entro il 20 luglio o il 20 agosto scorso.

La novità emerge a margine dell’incontro con rappresentanti del Ministero dell’Economia, associazioni dei commercialisti e CNDCEC, tenutosi il 10 settembre 2020. L’esito positivo dell’interlocuzione ha portato alla revoca dello sciopero indetto dai commercialisti.

I rappresentanti della categoria hanno raggiunto alcuni dei propri obiettivi, tra cui per l’appunto la moratoria sulle sanzioni per tardivo versamento delle imposte sui redditi e l’apertura al dialogo in vista della riforma fiscale.

Irpef, Ires ed imposte sostitutive dovute dai titolari di partita IVA che applicano gli ISA (compresi i forfettari) potranno essere pagate entro il 30 ottobre 2020 con maggiorazione dello 0,8%.

Una scadenza che però si applicherà solo a chi ha subito una riduzione di fatturato del 33% nel primo semestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

Partite IVA, versamento imposte sui redditi senza sanzioni entro il 30 ottobre 2020

Il MEF fa pace con i commercialisti e lo sciopero di 8 giorni, organizzato in concomitanza con la scadenza delle Lipe del secondo trimestre, viene cancellato.

Al centro delle proposte portate dal MEF al tavolo della trattativa c’è la moratoria sulle sanzioni per le partite IVA. I versamenti di saldo ed acconto delle imposte sui redditi, in scadenza lo scorso 20 luglio o 20 agosto con maggiorazione dello 0,4%, potranno essere effettuati entro il 30 ottobre 2020 con una maggiorazione raddoppiata, pari allo 0,8%.

La moratoria si applicherà esclusivamente alle partite IVA che esercitano attività per le quali sono approvati gli ISA e contribuenti in regime forfettario, a patto di aver subito un calo di almeno il 33% del fatturato nel primo semestre del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

Il Governo, promette il MEF, sosterrà un emendamento in sede di conversione del decreto agosto per la cancellazione delle sanzioni dovute per tardivo versamento delle imposte sui redditi.

Moratoria sanzioni partite IVA, i commercialisti revocano lo sciopero

La riunione tra i rappresentanti del Governo e le associazioni di categoria dei commercialisti del 10 settembre 2020, e le buone intenzioni manifestate dal MEF, hanno portato alla revoca dello sciopero dei commercialisti, seppur con la contrarietà delle tre sigle SIC, ANC e UNAGRACO.

Lo sciopero era in programma dal 15 al 22 settembre 2020, ed aveva al centro l’astensione dall’invio delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE) II trim 2020 e dalla presenza in udienza presso le Commissioni Tributarie.

Al centro dello sciopero dei commercialisti non c’era poi solo la mancata proroga delle imposte sui redditi per le partite IVA, ma anche l’esclusione dei professionisti dai contributi a fondo perduto nonché il mancato coinvolgimento della categoria nella definizione della tanto attesa riforma fiscale.

Il 7 ottobre 2020 i commercialisti incontreranno il Ministro Gualtieri e saranno coinvolti nel tavolo di discussione sulla riforma fiscale. Professionisti e MEF hanno davvero raggiunto la “pace fiscale”?

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