Dal 30 aprile 2026 arriva un nuovo finanziamento per le nuove attività imprenditoriali: lavoratori autonomi e professionisti possono ottenere fino a 10.000€.
Hai un sogno nel cassetto o un’idea di business pronta a decollare? Se hai intenzione di aprire una nuova attività imprenditoriale, in forma autonoma, potresti avere diritto a un finanziamento a fondo perduto molto ricco.
La Lombardia ha infatti confermato il bando Nuova Impresa, l’iniziativa che punta a dare una spinta concreta a startup, professionisti e micro-imprese del territorio. Dal 30 aprile 2026 è possibile richiedere il contributo a copertura del 50% delle spese ammissibili, entro un massimo di 10.000 euro. Ecco come funziona, quali sono i requisiti e come richiederlo.
Cos’è il bando «Nuova Impresa Lombardia» e come funziona
La Lombardia rinnova il proprio impegno a favore del tessuto produttivo locale con la riapertura del bando «Nuova Impresa», una misura strutturale pensata per sostenere la nascita e il consolidamento delle realtà imprenditoriali sul territorio.
L’iniziativa, che si rivolge a MPMI e lavoratori autonomi, mira ad abbattere le barriere all’ingresso nel mercato attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto fino a 10.000 euro, a copertura del 50% delle spese di avvio dell’attività. Il contributo si può ottenere su alcune specifiche voci di spesa ed entro determinati limiti.
Con l’apertura dello sportello prevista per il 30 aprile 2026, l’agevolazione si conferma uno strumento chiave per finanziare investimenti in beni strumentali, tecnologie digitali e costi di costituzione. In un contesto economico sfidante, l’obiettivo della Regione Lombardia è duplice: stimolare l’autoimprenditorialità e favorire la modernizzazione delle nuove attività sin dalla loro nascita.
Bando «Nuova Impresa Lombardia»: chi può richiederlo
L’agevolazione si rivolge ad alcune categorie di soggetti che hanno scelto il territorio lombardo per l’apertura di una nuova attività imprenditoriale.
Possono richiedere i contributi, infatti:
- MPMI, ovvero Micro, Piccole e Medie Imprese, che abbiano aperto una sede legale e operativa in Lombardia tra il 1° giugno 2025 e il 31 dicembre 2026. La partita IVA deve essere stata attivata nei 12 mesi precedenti all’iscrizione nel Registro delle imprese;
- lavoratori autonomi e professionisti, titolari di partita IVA individuale (non iscritti al Registro Imprese) con domicilio fiscale in Lombardia, attivi dal 1° giugno 2025;
- professionisti iscritti a un Ordine, che hanno avviato l’attività da non oltre quattro anni e comunque entro il 31 dicembre 2026.
Gli esclusi
Non sono ammesse le domande provenienti da associazioni tra lavoratori autonomi e professionisti, così come le nuove imprese che detengono apparecchi per il gioco d’azzardo.
Risultano inoltre escluse dalla possibilità di richiedere il contributo le seguenti attività:
- agricoltura (sezione A codici Ateco);
- attività finanziarie e assicurative;
- commercio al dettaglio di articoli per adulti (Ateco 47.78.94);
- attività di gioco, lotterie e scommesse.
Quanto si può ottenere: importi e contributo massimo
Come previsto dal bando, è possibile ottenere dei finanziamenti a fondo perduto per coprire fino al 50% delle spese sostenute per l’avvio della nuova attività, entro un limite massimo di 10.000 euro.
L’investimento minimo richiesto è di 3.000 euro, utile soprattutto per coloro che devono dotarsi di attrezzature, software o servizi necessari per l’avvio operativo. Ciascuna fattura (fino a un massimo di 10) non può essere di importo inferiore a 250 euro.
Spese ammesse e requisiti
Le spese ammesse dal bando si dividono in due categorie:
- spese in conto capitale, che devono rappresentare almeno il 50% delle spese complessive;
- spese correnti, che possono rappresentare al massimo il 50% delle spese sostenute.
Ogni voce di spesa deve essere indicata al netto di IVA e altri oneri, oltre ad essere stata sostenuta dopo l’apertura della partita IVA con un metodo di pagamento tracciabile e risultante da fattura.
Sono ammesse, inoltre, le spese sostenute dal 1° giugno 2025 per i lavoratori autonomi oppure quelle sostenute entro i 12 mesi successivi all’iscrizione nel Registro delle imprese.
Spese in conto capitale
Tra le spese in conto capitale ammesse dal bando ci sono:
- acquisto di macchinari, attrezzature, arredi e beni strumentali nuovi;
- spese di montaggio, trasporto e opere murarie strettamente collegate;
- software gestionali e applicazioni aziendali;
- licenze software cloud e SaaS;
- brevetti e licenze di proprietà intellettuale (max 60% del programma di spesa);
- acquisto di hardware;
- registrazione e sviluppo di marchi e brevetti.
Spese correnti
Tra le spese correnti ammesse dal bando ci sono:
- onorari notarili per la costituzione d’impresa;
- consulenze per avvio attività (marketing, logistica, organizzazione, sistemi informativi, contrattualistica, contabilità e fiscalità);
- consulenze per marchi, brevetti e certificazioni;
- canoni di locazione della sede;
- piano di comunicazione e promozione (logo, sito web, dominio, campagne pubblicitarie, social, banner, Google Ads, materiali promozionali);
- spese generali forfettarie fino al 7% delle spese precedenti.
Come richiedere il contributo fino a 10.000€
Per richiedere i contributi previsti dal bando «Nuova Impresa Lombardia» è necessario seguire le procedure per la presentazione della domanda online. La finestra apre alle ore 10:00 del 30 aprile 2026 e chiude alle ore 12:00 del 29 gennaio 2027.
Le domande si possono presentare tramite il portale InfoCamere e verranno accolte fino all’esaurimento dei fondi a disposizione.
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