Doppia scadenza per la dichiarazione Iva 2026: la prima data utile è il 28 febbraio, ecco chi deve provvedere entro tale data alla trasmissione e le istruzioni.
Dal 1° febbraio 2026 è ufficialmente aperta la stagione per la presentazione della dichiarazione Iva, la prima data utile è il 28 febbraio, ecco chi deve provvedere entro tale data e chi, invece, può posticipare l’adempimento al 30 aprile 2026.
I contribuenti Iva che vogliono semplificare gli adempimenti possono trasmettere la LIPE del 4° trimestre 2025 insieme alla dichiarazione Iva 2026 compilando il Quadro VP, devono però effettuare l’adempimento entro il 28 febbraio 2026.
Ecco come compilare correttamente la dichiarazione Iva con la Lipe e trasmettere tutto entro il 28 febbraio 2026.
Dichiarazione Iva, chi deve presentarla entro il 28 febbraio 2026
La Lipe altro non è se non la liquidazione Iva periodica, si tratta di un adempimento fiscale obbligatorio per i soggetti passivi Iva, comprende un riassunto delle operazioni trimestrali. Per il quarto trimestre può essere presentato insieme alla dichiarazione Iva 2026, ma in questo caso l’adempimento è anticipato al 28 febbraio.
La liquidazione periodica trimestrale deve essere trasmessa telematicamente entro il secondo mese successivo rispetto al trimestre di riferimento. Per la Lipe del 4° trimestre la scadenza naturale è il 28 febbraio dell’anno successivo. I contribuenti possono scegliere di inviare la Lipe del quarto trimestre in modo autonomo oppure insieme alla dichiarazione Iva che in questo caso deve essere anticipata al 28 febbraio (articolo 21-bis del decreto-legge n. 78 del 2010, come modificato dall’articolo 12-quater del decreto-legge n. 34 del 2019).
Per accorpare questi 2 adempimenti deve essere completato il quadro VP della dichiarazione Iva. Questo riprende in tutto il modello generalmente usato per la Lipe.
A partire dal 2024 è stato introdotto un importante aggiornamento riguardante i versamenti IVA minimi per le liquidazioni periodiche Iva (Lipe). Questa modifica stabilisce un nuovo limite di versamento minimo periodico, che passa da 25,82 euro a 100 euro.
Come compilare il Quadro VP della dichiarazione Iva 2026
Compilare il Quadro VP della dichiarazione Iva 2026 è semplice, infatti, riprende in tutto lo schema per le liquidazioni periodiche, Lipe.
Devono quindi essere indicati nei righi:
- VP1: trimestre di riferimento;
- VP2: totale operazioni attive;
- VP3: totale operazioni passive;
- VP4: Iva esigibile;
- VP5: Iva detratta;
- VP6: Iva dovuta.
Nel rigo VP7 deve, invece, essere indicata l’Iva dovuta e non versata nel periodo precedente in quanto inferiore alla soglia dei 100 euro.
Nel rigo VP8 deve essere indicato un eventuale credito maturato nel periodo precedente.
Nel rigo VP9 deve essere inserito un eventuale credito relativo all’anno precedente.
Nel rigo VP10 si indicano i versamenti auto F24 elementi identificativi;
Nel rigo VP11 eventuali crediti di imposta;
Nel rigo VP12 gli interessi dovuti per le liquidazioni trimestrali;
Nel rigo VP13 l’acconto dovuto.
Infine, nel rigo VP14 deve essere inserito il versamento da effettuare, quindi il risultato delle varie operazioni compiute.
A questo punto è bene ricordare che entro il 16 marzo 2026 deve essere pagato il saldo Iva. Sottolineiamo che la dichiarazione Iva ha solo valore riepilogativo dei dati di cui l’amministrazione finanziaria già è a conoscenza. Eventuali debiti Iva devono essere versati con il modello F24.
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