Dichiarazione Iva 2026, l’Agenzia corre in aiuto di chi ha dimenticato l’adempimento

Nadia Pascale

10 Giugno 2026 - 10:40

L’Agenzia delle Entrate sta segnalando ai titolari di partita IVA errori e omissioni nella dichiarazione IVA, con il provvedimento del 9 giugno, mette a disposizione le istruzioni per la correzione.

Dichiarazione Iva 2026, l’Agenzia corre in aiuto di chi ha dimenticato l’adempimento

Dichiarazione Iva 2026, è arrivato il momento della correzione degli errori e l’Agenzia delle Entrate corre in atiuto di chi ha dimenticato l’adempimento o non ha correttamente compilato i vari quadri, e sta inoltrando via PEC la comunicazione degli errori nella dichiarazione relativa all’anno di imposta 2025. Con Provvedimento del 9 giugno l’Agenzia delle Entrate ha definito la modalità di correzione degli errori nella dichiarazione Iva 2026.

La dichiarazione Iva 2026 relativa all’anno di imposta 2025 doveva essere presentata entro il 30 aprile 2026. I dati contenuti nella dichiarazione Iva in realtà sono già tutti nella disponibilità dell’Agenzia delle Entrate. Ciò è dovuto al fatto che con la fatturazione elettronica che viaggia attraverso il Sistema di Interscambio, SdI, e con le LIPE, liquidazioni periodiche trimestrali, di fatto tutti i dati sono nel possesso dell’Agenzia delle Entrate.
Ne consegue che una volta presentata la dichiarazione IVA, adempimento semplicemente riepilogativo che consente di determinare il credito o debito di imposta, gli errori emergono in modo immediato. Al fine di favorire il corretto e spontaneo adempimento, in caso di differenze tra i dati dichiarati e quelli in possesso dell’Agenzia, si procede a comunicare al contribuente le anomalie e lo si invita alla regolarizzazione. In questi giorni i titolari di partita Iva stanno ricevendo via PEC dall’Agenzia delle Entrate la comunicazione. Con il provvedimento del 9 giugno l’Agenzia provvede proprio a determinare le modalità di correzione degli errori e delle omissioni.

Ecco come provvedere alla correzione degli errori nella dichiarazione Iva.

Agenzia delle Entrate corre in aiuto dei contribuenti e segnala gli errori via PEC

I contribuenti stanno ricevendo via PEC la comunicazione degli errori e delle omissioni nella presentazione della dichiarazione IVA 2026, relativa all’anno di imposta 2025.

La comunicazione evidenza:

  • mancata presentazione della dichiarazione Iva;
  • presentazione della dichiarazione Iva senza il quadro VE (volume d’affari);
  • quadro VE con operazioni attive dichiarate per un ammontare fino a 1.000 euro, minore rispetto all’ammontare delle cessioni rilevanti ai fini IVA effettuate nel medesimo periodo d’imposta;
  • corretto assolvimento degli obblighi dichiarativi connessi al regime di inversione contabile (reverse charge) da parte del cessionario/committente che ha presentato la dichiarazione IVA con il quadro VJ non compilato.

Cosa fare se si riceve la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate

Il contribuente, anche tramite intermediario, una volta ricevuta la comunicazione via PEC in cui sono segnalati gli errori può trasmettere chiarimenti rispondendo allo stesso indirizzo PEC. In merito agli errori rilevati il contribuente può chiedere maggiori informazioni.

Mancata dichiarazione Iva, cosa fare?

I contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione IVA relativa al periodo d’imposta 2025 possono regolarizzare la posizione presentando la dichiarazione entro novanta giorni decorrenti dal 30 aprile 2026, con il versamento delle maggiori imposte, degli interessi e delle sanzioni in misura ridotta (dichiarazione tardiva).

Come correggere gli errori?

Nel caso in cui la dichiarazione Iva sia stata presentata, ma l’Agenzia delle Entrate abbia segnalato errori, il contribuente può correggerli presentando una dichiarazione Iva integrativa a cui consegue il versamento delle maggiori imposte dovute, con sanzioni e interessi ridotti.