Ilva, ultime notizie: bocciato il piano ArcelorMittal. E ora?

Ilva, ultime notizie: bocciato il piano presentato da ArcelorMittal. I motivi del mancato accordo

Ilva, ultime notizie: bocciato il piano ArcelorMittal. E ora?

Ilva: le ultime notizie non sono buone per il salvataggio dell’acciaieria. L’incontro di ieri tra Governo, rappresentanti sindacali e vertici dell’azienda indiana non ha prodotto i risultati sperati.

Il piano di rilancio industriale presentato da ArcelorMittal, infatti, è stato bocciato in modo netto dai sindacati. Anche l’esecutivo, con le parole del Ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli, ha espresso delusione e contrarietà.

Per l’Ilva, dunque, dopo le ultime notizie, la strada del riassetto produttivo e della tutela dei lavoratori si fa sempre più complessa.

Ilva ultime notizie: scontro su esuberi. I dettagli

Il clima è tornato teso sulla vicenda del salvataggio dell’acciaieria di Taranto. Il vertice di ieri pomeriggio al MiSE, infatti, non è stato costruttivo. Anzi, ha generato critiche e polemiche nei confronti della multinazionale indiana.

ArcelorMittal ha presentato il piano di rilancio industriale al 2023 per il polo siderurgico tarantino, prevedendo 4.700 esuberi. Una questione, quest’ultima, molto delicata e sulla quale né l’esecutivo, né le parti sindacali intendono scendere a compromessi.

Nello specifico, entro il 2023 gli indiani vorrebbero licenziare in totale 4.700 lavoratori, con tagli di 2.900 unità a partire già da adesso. Dopo il riassetto aziendale, quindi, i dipendenti passerebbero da 10.789 a 6.098 persone in 3 anni. La produzione prevista sarebbe di 6 milioni di tonnellate, con l’impegno dell’attività di un forno elettrico.

Le condizioni proposte sono state considerate irricevibili da Governo e sindacati, per i quali resta in vigore l’accordo di settembre 2018. In base a quanto stabilito con ArcelorMittal un anno fa, infatti, l’attività doveva garantire una produzione di 8 milioni tonnellate. I licenziamenti, inoltre, non erano stati previsti.

Le reazioni alla proposta di ArcelorMittal

Con la dichiarazione del Ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli, il Governo ha espresso profondo rammarico per il mancato accordo raggiunto:

“L’azienda invece di fare un passo avanti ha fatto qualche passo indietro. Questa non è l’idea che ha il Governo sullo stabilimento.”

Ancora più dure le reazioni delle organizzazioni sindacali. Maurizio Landini (CGIL) e Anna Maria Furlan (CISL) hanno promesso battaglia, evidenziando l’atteggiamento di chiusura degli indiani e, al momento, l’impossibilità di continuare il confronto. Il 10 dicembre potrebbe esserci uno sciopero e una manifestazione dei dipendenti dell’ex Ilva.

Quale futuro per il salvataggio Ilva?

Dopo lo stallo di ieri su un rilancio condiviso dell’acciaieria, restano dubbi su quale futuro avrà il piano di salvataggio dell’Ilva.

Il Governo ha già annunciato che la prossima settimana presenterà un progetto di riassetto dell’acciaieria completo, con lo scopo di creare un polo siderurgico all’avanguardia.

L’esecutivo punta a trasformare l’azienda in un esempio europeo di innovazione tecnologica e ambientale, con forni elettrici e un’impiantistica sostenibile. Il tutto, naturalmente, per salvaguardare i posti di lavoro, scongiurando licenziamenti.

Per l’Ilva le ultime notizie potrebbero avere effetti negativi, ritardando una già difficile soluzione. Le prossime settimane saranno importanti per capire quale futuro avrà l’azienda.

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza per ricevere le news su Ilva

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.