Goldman Sachs: come proteggersi da incertezza elezioni USA

Per Goldman Sachs gli investitori possono proteggersi dall’incertezza scatenata dalle elezioni statunitensi: ecco come

Goldman Sachs: come proteggersi da incertezza elezioni USA

Goldman Sachs chiarisce il quadro su mercati ed elezioni USA, e lo fa proprio in prossimità dell’attesissimo appuntamento elettorale, osservato speciale dello scenario economico mondiale.

Il parziale recupero di Donald Trump delle ultime settimane, e soprattutto il suo vantaggio in alcune aree strategiche del Paese, rendono le elezioni in bilico al punto che, a poche ore dal voto, sembra molto difficile prevedere un vincitore, con tutte le conseguenze e le debolezze che un dubbio simile può innescare sui mercati internazionali.

Ma - spiega il colosso bancario newyorkese - gli investitori che intendono cercare protezione dalle instabilità scaturite da un esito incerto delle urne, hanno di fatto la possibilità di farlo con una discreta percentuale di successo.

Goldman Sachs: come proteggersi da incertezza elezioni USA

Come proteggersi dall’instabilità delle elezioni USA? Presto detto per Goldman: puntare tutto sullo yen giapponese.

Questo perché - spiega il colosso bancario - mercati che resteranno «surriscaldati» fino all’arrivo dell’ondata elezioni statunitensi potrebbero dare molte delusioni nel caso di un risultato diverso da quanto ci si aspetta.

In più, il risultato potrebbe essere soggetto a contestazioni e dubbi persino maggiori qualora non dovesse emergere un vincitore chiaro e lo scarto dovesse essere di soli pochi voti, elemento che innescherebbe una decisa volatilità nei mercati.

Da questo punto di vista lo yen si mostra invece una sicura valuta rifugio:

“Riteniamo che lo yen giapponese continuerà probabilmente a rappresentare la «copertura» migliore all’incertezza dei risultati elettorali statunitensi, o di fronte a uno scrutinio che segna ritardi e si protrae”,

ha dichiarato Zach Pandl, co-responsabile della strategia globale di cambio per Goldman Sachs.

Intervistato dalla CNBC, Pandl ha spiegato di ritenere lo yen “una sicura valuta rifugio”, malgrado sia ancora sottovalutata. Ma - ha proseguito - ha grossi margini di apprezzamento visti dei tassi di interesse globali che restano bassi e investitori che si allontanano dal dollaro USA.

Ha anche precisato che lo yen potrebbe richiedere del tempo per mostrare tutte le sue potenzialità, ma lo ha caldamente consigliato agli investitori:

“In un periodo disordinato per l’economia globale, che si tratti di un’incertezza elettorale o di futuri restrizioni dovute alla pandemia, lo yen probabilmente merita un posto nei portafogli degli investitori.”

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