Domanda di disoccupazione 2021, requisiti, importo, durata: novità nel DL Sostegni

Anna Maria D’Andrea

23 Marzo 2021 - 13:38

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Domanda di disoccupazione 2021, nuovi requisiti per richiedere la Naspi. Il decreto Sostegni elimina il vincolo dei 30 giorni di lavoro, per consentire a più soggetti di accedervi. Facciamo il punto su chi ne ha diritto, importo e durata.

Domanda di disoccupazione 2021, requisiti, importo, durata: novità nel DL Sostegni

Domanda di disoccupazione 2021, nuovi requisiti per richiedere la Naspi.

Il decreto Sostegni elimina, esclusivamente per le domande di disoccupazione presentate dal 23 marzo al 31 dicembre 2021, il requisito dei 30 giorni di lavoro effettuati nei 12 mesi precedenti.

Alla luce delle novità, vediamo di seguito tutte le informazioni per richiedere la Naspi, requisiti e documenti necessari.

Complice le difficoltà lavorative ed economiche causate dal Covid-19, sono sempre più i lavoratori che si interrogano su come fare domanda di disoccupazione, o ancora su qual è l’importo della Naspi e la durata dell’assegno.

Prima di fornire tutte le istruzioni aggiornate al 2021, si ricorda che la Naspi, Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è l’assegno di disoccupazione introdotto dal Jobs Act, riconosciuto ai lavoratori che hanno perso il lavoro.

Per ottenere l’indennità mensile è necessario presentare domanda di disoccupazione all’INPS, nel rispetto dei requisiti previsti per legge.

Di seguito vedremo punto per punto quali sono, ma partiamo dal ricordare le modifiche allo stato di disoccupazione introdotte dal Decreto n. 4/2019, con il quale è stato previsto che si conserva lo status di disoccupato anche nel caso in cui si percepiscano redditi da lavoro dipendente o autonomo, ma solo entro specifici limiti.

Dopo le premesse, vediamo come fare domanda di disoccupazione 2021, requisiti e documenti necessari da presentare all’INPS per ottenere la Naspi.

Requisiti per presentare domanda di disoccupazione 2021

A partire dal 1° maggio 2015 con la riforma del lavoro del governo Renzi, il Jobs Act, è stata introdotta la nuova indennità di disoccupazione, la Naspi, Nuova Assicurazione Sociale per l’impiego.

A cambiare non solo solo le modalità di richiesta, ma anche i beneficiari, ovvero coloro che hanno perso il lavoro e che ne possono fare richiesta.

Quali sono i requisiti per poter presentare la domanda di disoccupazione 2021?

L’indennità di disoccupazione 2021 è destinata a tutti i lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro ad esclusione delle seguenti categorie:

  • i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato.

Potranno invece chiedere la Naspi i seguenti lavoratori, che hanno perso il posto involontariamente:

  • apprendisti;
  • dipendenti della pubblica amministrazione con un contratto a tempo determinato;
  • personale artistico con contratto subordinato a tempo determinato;
  • soci lavoratori di cooperative con un rapporto di lavoro subordinato.

Con l’addio definitivo all’indennità di mobilità anche per i lavoratori che hanno subito licenziamenti collettivi verrà corrisposta la nuova disoccupazione, la Naspi. Cambia l’importo dell’indennità percepita che non è più quello della cassa integrazione ma segue le nuove regole stabilite per i beneficiari di Naspi.

Oltre a queste categorie potranno fare richiesta del sussidio di disoccupazione anche:

  • lavoratrici che hanno presentato le dimissioni nel periodo della maternità, perché si tratta di dimissioni per giusta causa;
  • lavoratrici madri obbligate a presentare le dimissioni durante il periodo tutelato dalla maternità;
  • lavoratori che sono stati licenziati per motivi disciplinari.

Dato che l’interpretazione della situazione è personale non si può escludere automaticamente il lavoratore dalla possibilità di accedere al sussidio di disoccupazione.

Come fare domanda di disoccupazione 2021

Molti lavoratori a questo punto si staranno però chiedendo: come si deve presentare la domanda di disoccupazione e quali sono i documenti necessari?

La domanda di disoccupazione deve essere presentata entro 68 giorni dalla perdita del posto di lavoro. La domanda per richiedere la disoccupazione dovrà essere inviata esclusivamente in modalità telematica, attraverso il sito dell’Inps.

Per svolgere le pratiche si dovrà essere in possesso delle credenziali per accedere al sito INPS: PIN, SPID, CIE o CNS. Nel caso in cui non se ne fosse in possesso ci si potrà rivolgere al patronato e farsi guidare nelle pratiche per la richiesta.

Le pratiche per richiedere il sussidio di disoccupazione sono piuttosto semplici, ve le schematizziamo per mostrarvi con chiarezza la situazione:

  • eseguire il login nell’area dei Servizi online del sito ufficiale dell’Inps;
  • selezionare Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito e poi cliccare sulla dicitura Naspi, che comparirà sulla barra di sinistra;
  • una volta entrati in questa sezione dovrete cliccare su Indennità di Naspi e poi su Invio domanda.

    Dopo aver svolto questi passaggi si dovranno controllare con cura i propri dati anagrafici, le motivazioni del licenziamento e controllare con cura tutti i dettagli.
    Si potrà poi procedere con l’invio delle domanda di disoccupazione, mediante la quale verrà richiesta l’indennità 2021.

Quando si può richiedere la disoccupazione: le novità Naspi del decreto Sostegni 2021

Per poter presentare domanda e ricevere la disoccupazione 2021 occorre però essere in possesso di ulteriori requisiti, oltre alla perdita del lavoro.

Questi requisiti sono:

  • essere in possesso dello stato di disoccupazione;
  • avere versato nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione almeno tredici settimane di contribuzione;
  • aver maturato almeno trenta giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Come sopra anticipato, per le Naspi concesse dal 23 marzo al 31 dicembre 2021, il decreto Sostegni approvato dal Governo il 19 marzo sospende il requisito delle trenta giornate di lavoro effettivo.

Si tratta di un’eliminazione temporanea, introdotta al fine di consentire ad un numero più ampio di lavoratori, alla luce dell’emergenza causata dal Covid, di beneficiare dell’assegno di disoccupazione.

Come chiedere lo stato di disoccupazione 2021

Anche per poter ottenere lo stato di disoccupazione si dovranno soddisfare però delle condizioni, recentemente modificate per effetto delle novità introdotte dal Decreto sul reddito di cittadinanza.

Così come illustrato dall’ANPAL nella circolare n. 1/2019, lo stato di disoccupazione si ottiene rilasciando la DID e rispettando uno dei seguenti requisiti:

  • non svolgere attività lavorativa sia di tipo subordinato che autonomo;
  • essere titolari di reddito da lavoro dipendente o autonomo corrispondente a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al D.P.R. n. 917/1986.

È il secondo punto la novità introdotta dal decreto n. 4/2019, convertito nella legge n. 26 del 28 marzo 2019, con il quale è stato reintrodotto l’istituto della conservazione dello stato di disoccupazione.

In sostanza, non perdono lo stato di disoccupazione coloro che pur lavorando percepiscono somme non superiori ai seguenti limiti:

  • 8.145 euro annui nel caso di redditi da lavoro dipendente;
  • 4.800 euro annui nel caso di redditi da lavoro autonomo.

Le persone che hanno i requisiti sopra descritti sono in stato di disoccupazione e/o possono iscriversi e/o rimanere iscritti al collocamento ordinario e mirato.

Il disoccupato dovrà presentarsi di persona presso il Centro per l’Impiego, munito dei seguenti documenti:

  • carta d’identità o documento di riconoscimento valido;
  • copia del contratto di lavoro;
  • per i disoccupati stranieri verrà richiesto anche il permesso di soggiorno e un indirizzo abitativo.

    Per mantenere lo stato di disoccupazione la persona non dovrà svolgere alcun tipo di mansione e dovrà presentarsi annualmente presso il Centro per l’impiego per ratificare lo status.

Naspi 2021: calcolo dell’importo della disoccupazione

Per calcolare l’importo della Naspi, bisogna considerare il 75% della retribuzione media mensile ai fini previdenziali percepita negli ultimi quattro anni, qualora la retribuzione percepita fosse inferiore a un importo di riferimento stabilito dalla legge e rivalutato annualmente dall’INPS.

Se la retribuzione media è superiore al predetto importo di riferimento annuo, l’importo dell’assegno di disoccupazione è invece pari al 75% dell’importo di riferimento annuo stabilito dalla legge sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile e il suddetto importo stabilito dalla legge.

In ogni caso l’importo dell’indennità non può superare un limite massimo individuato con legge e rivalutato annualmente (1.335,40 euro al mese per il 2020, si attende la circolare INPS di riferimento per il 2021).

L’indennità è commisurata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni (comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive), divisa per il totale delle settimane di contribuzione (indipendentemente dalla verifica del minimale) e moltiplicata per il coefficiente numerico 4,33.

Il pagamento avviene mensilmente ed è comprensivo degli Assegni al Nucleo Familiare se richiesti e spettanti.

Disoccupazione 2021: durata della Naspi

La durata dell’indennità di disoccupazione 2021 dipende dalla storia contributiva del lavoratore, in ogni caso non possono superare i due anni.

In particolare la durata massima è pari alla metà delle settimane coperte da contribuzione nei quattro anni precedenti il giorno di perdita del lavoro.

Per maggiori dettagli i lettori possono consultare la guida specifica dedicata al calcolo della Naspi.

La Naspi, come ogni altro tipo di contributo per la disoccupazione, termina quando il lavoratore ha percepito le giornate d’indennità che gli spettano, comincia un nuovo lavoro, non compare più nelle liste di disoccupazione o diventa titolare di pensione.

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