Coronavirus affonda le compagnie aeree: rischio bancarotta entro fine maggio

L’emergenza coronavirus colpirà profondamente le compagnie aeree: molte rischiano la bancarotta entro maggio secondo il Centre for Aviation di Sidney.

Coronavirus affonda le compagnie aeree: rischio bancarotta entro fine maggio

Compagnie aeree in bancarotta entro fine maggio? È lo scenario dipinto dal Centre for Aviation di Sidney, che ha spiegato come l’emergenza coronavirus, divenuta ormai globale, impatterà pesantemente sugli operatori. È già in atto un processo di ridimensionamento, in centinaia di migliaia rischiano il posto di lavoro. L’unico modo per evitare il collasso dell’intero settore sarà un’operazione coordinata tra governo e industria.

Coronavirus, scenario tragico per le compagnie aeree: bancarotta entro fine maggio?

Le compagnie aeree potrebbero finire in bancarotta entro fine maggio visti i danni che la diffusione del coronavirus sta causando all’intero settore. Questa la previsione del Centre for Aviation di Sidney - specializzato in consulenza sul settore aereo - che attraverso una nota pubblicata oggi ha sottolineato come soltanto un intervento dei governi possa evitare il peggio. Le perdite per quest’anno, secondo l’International Air Transport Association potrebbero ammontare a circa $113 miliardi.

Gli operatori stanno esaurendo le riserve di liquidità molto rapidamente, gli aerei rimangono a terra e quelli che riescono a decollare non sono pieni neanche per metà. La distanza di sicurezza imposta per non contrarre il virus renderà i voli impraticabili se non impossibili.

Le principali compagnie degli Stati Uniti, della Cina e del Medio Oriente saranno le uniche che potranno sopravvivere perché riceveranno aiuti dagli esecutivi o un sostegno dai proprietari delle stesse, come puntualizzato dal CAPA. Sempre secondo quest’ultimo, inoltre, alcune sono già “probabilmente in bancarotta tecnica o in violazione sostanziale dei covenant sul debito".

La corsa al taglio dei costi

Nelle ultime 24 ore, la statunitense United Airlines, IAG - che controlla tra le altre British Airways, Aer Lingus e Iberia — , Air France-KLM, easyJet, Finnair, Air New Zealand e Aeroflot hanno rivelato misure drastiche per provvedere al taglio dei costi. Questo potrebbe portare a molti licenziamenti, nell’ordine delle centinaia di migliaia di unità. Causa scatenante la chiusura delle frontiere da parte di molte nazioni, tra cui Germania e Spagna.

Ryanair sta seguendo la stessa linea. La più grande compagnia low-cost europea cerca di ridurre le spese come le altre ma potrebbe non essere abbastanza. Il direttore generale Michael O’Leary ha infatti spiegato che i voli verranno ridotti dell’80% tra aprile e maggio e che una “ cancellazione totale non può essere esclusa”.

Nel frattempo le tre grandi alleanze globali che rappresentano circa 60 compagnie, ovvero Oneworld, SkyTeam e Star Alliance, hanno chiesto ai governi, agli aeroporti, ai locatori e agli azionisti di sostenere l’industria. Solo attraverso la cooperazione si eviterà il collasso.

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.