Cartelle, pignoramenti e controlli fiscali: guida Ader alle novità del DL Rilancio

Pronta la guida dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione alle novità fiscali del DL Rilancio: ecco una panoramica sulle cartelle e gli avvisi accertamento, i pignoramenti e controlli, senza dimenticare i nuovi appuntamenti con la rottamazione e il saldo e stralcio.

Cartelle, pignoramenti e controlli fiscali: guida Ader alle novità del DL Rilancio

Cartelle, pignoramenti e controlli fiscali: l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato sul suo sito una guida alle novità che il DL Rilancio ha introdotto.

L’AdeR fa una panoramica delle novità fiscali del DL n. 34/2020, che dopo essere stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 maggio, è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio.

Il provvedimento, pensato soprattutto per le imprese, comprende anche una serie di norme in materia di riscossione, ad esempio i controlli fiscali divisi in due tempi, o la proroga delle scadenze legate alla pace fiscale.

Cartelle, avvisi di addebito e accertamento: pagamenti entro il 30 settembre

Il DL Rilancio ha stabilito la sospensione dei versamenti delle entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e accertamento affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione e in scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 agosto 2020 sono differiti al 31 agosto.

I pagamenti sospesi dovranno essere effettuati entro il 30 settembre 2020, cioè entro un mese dalla scadenza del periodo di sospensione.

Per i residenti della cosiddetta zona rossa (o per chi ha la sede legale o operativa all’interno di uno dei 11 comuni individuati dall’allegato A del dpcm del 1° marzo) la sospensione dei versamenti inizia dal 21 febbraio 2020.

Pace fiscale, guida Ader alle novità del DL Rilancio

Nella proroga delle scadenze fiscali operata dal DL Rilancio non poteva mancare anche il rinvio degli appuntamenti della pace fiscale.

I contribuenti che sono in regola con le rate del 2019 del saldo e stralcio e della rottamazione delle cartelle, così come della Definizione agevolata delle risorse UE, anche in caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento alle relative scadenze delle rate da corrispondere nell’anno 2020, non si decade dai benefici delle misure agevolate se il debitore effettuerà comunque l’integrale versamento delle stesse entro il 10 dicembre 2020.

Per il pagamento entro questo termine ultimo di scadenza, non sono previsti i cinque giorni di tolleranza.

Per i piani di rateizzazione già in essere alla data dell’8 marzo 2020 e per i provvedimenti di accoglimento delle richieste presentate fino al 31 agosto 2020, la decadenza del debitore dalle rateazioni accordate si determina nel caso di mancato pagamento di dieci rate, anche non consecutive (invece delle cinque rate ordinariamente previste).

C’è anche una buona notizia per i contribuenti che sono decaduti dai benefici della pace fiscale per mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate scadute nel 2019: il decreto Rilancio consente loro di chiedere la rateizzazione del pagamento delle somme dovute.

Controlli e pignoramenti: guida Ader alle novità fiscali del DL Rilancio

Il decreto Rilancio ha spostato al 31 agosto 2020 il termine “finale” di sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione.

La sospensione fino al 31 agosto 2020 si applica anche agli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati prima della data di entrata in vigore del decreto su stipendi, salario o altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati.

Le somme oggetto di pignoramento non devono essere sottoposte ad alcun vincolo di indisponibilità ed il soggetto terzo pignorato deve renderle fruibili al debitore a partire dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 31 agosto 2020; ciò anche in presenza di assegnazione già disposta dal giudice dell’esecuzione.

Cessati gli effetti della sospensione, e quindi dal 1° settembre 2020, riprenderanno ad operare gli obblighi imposti al soggetto terzo debitore, quindi la necessità di rendere indisponibili le somme oggetto di pignoramento e di versamento all’AdeR fino alla concorrenza del debito.

Guida Ader al DL Rilancio: sbloccati i pagamenti della PA superiori a 5.000 euro

La guida AdeR sulle novità relative alla riscossione termina con i pagamenti della Pubblica Amministrazione, in particolare quelli che superano l’importo di 5.000 euro.

Il DL Rilancio ha sospeso dall’8 marzo al 31 agosto 2020 le verifiche di inadempienza da parte delle Pubbliche Amministrazioni e delle società a prevalente partecipazione pubblica, da effettuarsi prima di disporre pagamenti - a qualunque titolo - di importo superiore a 5.000 euro.

La sospensione parte dal 21 febbraio 2020 per i contribuenti che, alla stessa data, avevano la residenza, la sede legale od operativa nei comuni della zona rossa individuati dall’allegato 1 del DPCM 1° marzo 2020.

Le verifiche già effettuate restano prive di qualunque effetto se, alla data di entrata in vigore del Decreto Rilancio, l’AdeR non ha notificato il pignoramento.

Per le somme oggetto di tali verifiche, le Pubbliche Amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica, possono quindi procedere al pagamento in favore del beneficiario.

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