Al via i pagamenti delle rate della rottamazione quinquies, ecco le ultime indicazioni dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, termini di pagamento, scadenze, decadenza e novità.
Versamento rottamazione quinquies, ultime novità, scadenze, decadenza e come eseguire i pagamenti.
Entro il 30 aprile 2026 poteva essere presentata istanza per la rottamazione quinquies, nel frattempo molti comuni stanno aderendo alla procedura e, quindi, migliaia di contribuenti potranno accedere alla rottamazione anche delle cartelle esattoriali locali, ma come si procede al versamento degli importi della rottamazione quinquies?
Ecco le ultime novità che arrivano dai chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione prima del via ai pagamenti delle rate.
Rottamazione quinquies, ambito di applicazione
L’art. 1 co. 82-101, L. 199/2025 (legge di Bilancio 2025) ha riproposto le disposizioni in materia di definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione (cd. “Rottamazione-quinquies”) dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, relativi a:
- imposte derivanti dalle attività di controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni;
- contributi previdenziali dovuti all’INPS (esclusi quelli richiesti a seguito di accertamento);
- sanzioni per violazioni del Codice della Strada.
Possono essere oggetto anche i carichi derivanti da decadenza ad altre misure di pace fiscale, come “rottamazione”, “rottamazione-bis”, “rottamazione-ter” e “saldo e stralcio”. Per i decaduti dalla rottamazione quater, la domanda poteva essere presentata solo se la decadenza era intervenuta prima del 30 settembre 2025. Cioè prima che fosse presentata la bozza della rottamazione quinquies, l’obiettivo era evitare manovre volte a decadere alla quater per aderire successivamente alla quinquies con la speranza di benefici maggiori.
Rottamazione locale, termini di adesione e tributi interessati
I comuni possono aderire alla rottamazione quinquies entro il 30 settembre 2026.
L’agevolazione riguarderebbe tutti i carichi di natura locale, compresi:
- IMU (Imposta municipale propria);
- TARI (Tassa rifiuti);
- ICP (Imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle affissioni);
- Canoni patrimoniali unici (occupazione suolo pubblico e pubblicità);
- multe e sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada;
- tributi speciali regionali (es. tassa auto, canoni idrici, addizionali IRPEF regionali non versate).
Quali sono le future tappe della rottamazione quinquies?
Si è detto che la domanda per accedere alla definizione agevolata con rottamazione quinquies doveva essere presentata entro il 30 aprile. I contribuenti devono ora attendere l’ammissione alla procedura. L’Agenzia delle Entrate deve comunicare entro il 30 giugno l’esito dell’istanza presentata contenente anche l’elenco dei ruoli ammessi alla rottamazione quinquies.
Nella comunicazione di ammissione sono indicate le seguenti informazioni:
- ammontare complessivo delle somme dovute;
- scadenza dei pagamenti in base alla soluzione rateale indicata in fase di presentazione della domanda di adesione;
- moduli di pagamento precompilati;
- informazioni per richiedere l’eventuale domiciliazione bancaria dei pagamenti sul proprio conto corrente.
In caso di diniego, invece, è fornita la motivazione della mancata accettazione.
Entro il 31 luglio si deve provvedere al pagamento in unica soluzione oppure a rate. In questo caso il 31 luglio scade la prima rata della rottamazione quinquies.
Per chi sceglie il pagamento rateale è necessario prestare attenzione alle scadenze successive al 31 luglio.
Il piano rateale può avere una durata massima di 54 mesi. I pagamenti sono bimestrali e l’importo minimo di ciascuna rata è di 100 euro. Ne deriva che i piani di pagamento possono essere anche più brevi di 54 mesi.
Le prime tre rate scadono rispettivamente il 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2026.
Le rate successive scadono ogni due mesi a partire dal 31 gennaio 2027, quindi, si prosegue con 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre.
Le ultime rate cadono nel 2035: 31 gennaio, 31 marzo e 31 maggio 2035.
Differenze dalla rottamazione quater
Per chi è abituato con le tempistiche della rottamazione quater ci sono delle novità, infatti, non sono più previsti i 5 giorni di tolleranza, che in realtà spesso a causa anche delle festività creavano molti dubbi sulle scadenze. Allo stesso tempo non è prevista la decadenza al mancato pagamento anche di una sola rata.
La decadenza si ha nel caso di mancato pagamento dell’unica rata entro il 31 luglio, nel caso in cui si sia scelta tale opzione.
Il piano di rateizzazione perde efficacia anche in caso di mancato pagamento di 2 rate anche non consecutive o mancato pagamento dell’ultima rata del piano.
Rateizzazione della rottamazione quinquies e decadenza
Nel caso di pagamento rateale, la legge concede al contribuente di rimanere in arretrato con una rata del proprio piano dei pagamenti senza incorrere nella decadenza della definizione agevolata.
Nel prosieguo dei versamenti, quando il soggetto effettua il pagamento della rata successiva a quella saltata, la somma versata copre la rata precedente rimasta integralmente/parzialmente non pagata.
In caso di decadenza i pagamenti effettuati sono considerati come acconto. Riprendono, inoltre, a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero dei carichi, infine, non è più possibile chiedere rateizzazioni per gli importi per i quali si è verificata la decadenza.
Per le rate successive alla prima si applica un tasso di interesse del 3%, questo vuol dire che non conviene applicare piani di rateazione particolarmente lunghi, tranne nel caso in cui questo risponda a una concreta esigenza economica.
Cosa succede alle rateizzazioni in corso?
Se il contribuente ha una rateizzazione in corso e per quella stessa cartella esattoriale ha chiesto la rottamazione, approvata) il piano di rateizzazione è sospeso fino al 31 luglio e cessa del tutto al 31 luglio 2026, cioè nel momento in cui prende il via il nuovo piano di rateizzazione.
In seguito alla presentazione della domanda di adesione alla rottamazione quinquies L’Agenzia delle Entrate-riscossione non avvia nuove procedure cautelari o esecutive e cessa eventuali procedure già iniziate salvo che non abbia già avuto luogo il primo incanto con esito positivo.
Eventuali fermi amministrativi o ipoteche già iscritti restano in essere.
Come effettuare il pagamento delle rate della rottamazione quinquies
Il versamento delle rate della rottamazione quinquies può essere effettuato in diversi modi. Tra questi:
- sito istituzionale, quindi, attraverso il sito dell’Agenzia Entrate-Riscossione si viene dirottati su Pago Pa;
- App EquiClick;
- Domiciliazione sul conto corrente, in questo modo si è sicuri di non dimenticare delle scadenze. Per la domiciliazione devono essere seguite le indicazioni che saranno fornite contestualmente alla comunicazione di accettazione dell’istanza di adesione;
- Moduli di pagamento utilizzabili nei circuiti di pagamento di:
- sportelli bancari;
- uffici postali;
- home banking;
- ricevitorie e tabaccai;
- sportelli bancomat (ATM) che hanno aderito ai servizi CBILL;
- Postamat;
- Sportelli di Agenzia delle Entrate-Riscossione prenotando un appuntamento.
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