Rottamazione quinquies ai nastri di partenza, vediamo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate Riscossione e cosa sapere prima di presentare domanda.
La rottamazione quinquies è in arrivo ed entro poco meno di due settimane dovrebbero essere online le procedure per la presentazione della domanda. La Legge di Bilancio 2026, infatti, prevede che l’Agenzia delle Entrate Riscossione abbi 20 giorni di tempo dall’entrata in vigore, per mettere a disposizione la piattaforma per l’adesione alla definizione agevolata.
La manovra è entrata in vigore il 1° gennaio 2026 e, quindi, entro il 21 gennaio devono essere messe a disposizione del contribuente le procedure per presentare istanza di adesione. Con le procedure l’AdER dovrà provvedere a rendere ben visibili al contribuente anche le cartelle ammesse ed escluse dalla rottamazione.
Nel frattempo, l’AdER ha già messo online le prime istruzioni al riguardo.
Rottamazione quinquies
La data entro cui l’Agenzia delle Entrate dovrà mettere a disposizione dei contribuenti la procedura per la presentazione della domanda, salvo ritardi, è fissata al 21 gennaio 2026. Le istanze, poi, dovranno essere presentate entro il 30 aprile 2026.
Quest’anno il compito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione non è molto semplice poiché a differenza delle definizioni agevolate precedenti, la rottamazione quinquies prevede un perimetro di azione ben definito. Questo si ripercuote sul compito di rendere individuabili i carichi definibili che sono esclusivamente quelli affidati all’agente di riscossione tra il 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 che derivano dall’omesso versamento di:
- imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali;
- contributi previdenziali dovuti all’Inps.
Possono accedere alla rottamazione quinquies anche i debiti ammessi a una precedente rottamazione, ma decaduti (con l’esclusione di quelli decaduti dalla rottamazione quater successivamente al 30 settembre 2025).
Le istruzioni dell’AdER
L’Agenzia delle Entrate Riscossione elenca, in un breve vademecum, le regole della nuova rottamazione delle cartelle esattoriali. Il contribuente potrà scegliere, in sede di presentazione dell’istanza, se pagare:
- in un’unica soluzione il 31 luglio 2026;
- in un massimo di 54 rate con cadenza bimestrale.
Entro il 30 giugno 2026, l’agente della riscossione comunica ai debitori che hanno presentato la dichiarazione, l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché quello delle singole rate, che non può essere inferiore a 100 euro, e la data di scadenza di ciascuna di esse.
Il pagamento delle somme è effettuato in unica soluzione, entro il 31 luglio 2026, o nel numero massimo di cinquantaquattro rate bimestrali, di pari ammontare, con scadenza:
- la prima, la seconda e la terza, rispettivamente, il 31 luglio 2026, il 30 settembre 2026 e il 30 novembre 2026;
- dalla quarta alla cinquantunesima, rispettivamente, il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2027;
- dalla cinquantaduesima alla cinquantaquattresima, rispettivamente, il 31 gennaio 2035, il 31 marzo 2035 e il 31 maggio 2035.
In caso di pagamento rateale, sono dovuti, a decorrere dal 1° agosto 2026, gli interessi al tasso del 3 per cento annuo.
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