IMU 2026, l’importo non sempre è dovuto. Ecco quando non si paga

Nadia Pascale

11 Maggio 2026 - 14:24

L’IMU sugli immobili di lusso e immobili non rientranti nell’abitazione principale non sempre si paga, c’è un’eccezione particolare che esclude il pagamento. Ecco quando l’importo non è dovuto.

IMU 2026, l’importo non sempre è dovuto. Ecco quando non si paga
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Entro il 16 giugno 2026 deve essere versata la prima rata dell’IMU 2026, acconto, l’importo però potrebbe non essere dovuto sebbene l’immobile teoricamente sia assoggettato all’Imposta Municipale propria. É previsto, infatti, un importo minimo che cancella l’obbligo di versamento dell’IMU 2026.

Occorre prestare attenzione perché il limite deve essere calcolato avendo come punto di riferimento due elementi: la quota annuale (non semestrale) e il complesso degli immobili per i quali si deve versare l’IMU.

Ecco in quali casi l’IMU 2026 non deve essere pagata anche se non si tratta di abitazione principale.

Importo minimo IMU 2026, ecco quando non pagare

L’IMU è un imposta da versare sugli immobili. Sono previste diverse esenzioni e agevolazioni, ad esempio non è dovuta l’IMU sulla prima casa, tranne nel caso in cui al catasto risulti immobile di lusso. Una seconda agevolazione è lo sconto sugli immobili inagibili. Il caso di cui ci occupiamo ora è però molto diverso è riguarda l’esenzione prevista in favore di soggetti che detengono immobili e sarebbero tenuti al versamento di un importo inferiore al minimo stabilito dalla legge e/o dalla delibera comunale.

Questo minimo che esonera dal pagamento dell’IMU 2026 è fissato a 12 euro: se l’imposta dovuta non supera tale importo, non si paga. Attenzione però ad alcuni aspetti da considerare.

Vediamo quando non si paga la tassa sulla casa, IMU 2026, e le regole per il calcolo dell’importo minimo ai fini del versamento.

IMU importo minimo 2026: quando si cancella il versamento

Si è anticipato che se l’importo IMU 2026 da versare è inferiore alla soglia di 12 euro, il versamento non è dovuto, ma dubbi sorgono sul criterio per il calcolo dell’importo. Ecco quali regole applicare per evitare errori e sanzioni.

L’importo minimo IMU al di sotto del quale non si è tenuti al versamento deve essere considerato solo in base all’acconto o sul totale? E come comportarsi per gli immobili in cui vi sono più soggetti obbligati a pagare? Cosa succede quando ci sono più immobili per i quali è dovuto un importo inferiore al minimo? In questa guida rispondiamo proprio a tali domande.

L’importo minimo dell’IMU 2026 al di sotto del quale non si paga è fissato a 12 euro, somma che però ogni comune può ridurre ulteriormente mediante delibera. Contrariamente, la soglia minima non può essere innalzata. In pratica: i comuni possono fissare l’importo minimo a 10 euro, ma non a 14 euro.

Per capire chi non paga l’IMU nel 2026, bisogna, quindi, prendere come riferimento anche il regolamento stabilito dal proprio comune che integra la normativa nazionale. In mancanza di indicazioni specifiche si dovrà considerare la soglia dei 12 euro.

L’importo minimo deve essere considerato non in base alla singola rata ma al totale dell’IMU dovuta per il 2026. É necessario considerare:

  • la quota annuale complessiva, quindi la somma dellacconto e del saldo;
  • la somma complessiva di IMU calcolata su tutti gli immobili e i terreni per i quali si è soggetti al pagamento.

Le scadenze naturali dell’IMU sono:

  • 16 giugno: acconto calcolato sulle aliquote fissate dal comune per l’anno precedente;
  • 16 dicembre: saldo calcolato con le nuove aliquote fissate dal c8omune, in assenza di nuove aliquote si intendono confermate quelle dell’anno precedente e, di conseguenza, si paga lo stesso importo dell’anno di imposta precedente.

Se l’acconto IMU della prima rata (acconto) (quella in scadenza il 16 giugno) è di importo inferiore ai 12 euro, la scadenza per pagare l’intero importo della tassa dovuta per l’anno in corso è fissata al 16 dicembre, termine che in via ordinaria coincide con il versamento della seconda rata.

In pratica con il saldo IMU 2026 si deve pagare l’importo complessivo al lordo della rata di acconto inferiore al minimo.

IMUSCADENZA
Acconto - Prima rata 16 giugno 2026 (aliquote 2025)
Saldo o conguaglio - Seconda rata 16 dicembre 2026 (aliquote 2026 pubblicate sul sito www.finanze.gov.it entro il 28 ottobre)

Si ricorda che i comuni per elaborare le aliquote debbono avvalersi del portale del federalismo fiscale. I comuni hanno l’obbligo di redigere la delibera di approvazione delle aliquote dell’IMU tramite l’elaborazione del Prospetto di cui all’articolo 1, commi 756 e 757, della legge n. 160 del 2019 usando l’applicazione “Gestione IMU”. Il prospetto deve poi essere approvato con delibera del Consiglio Comunale e trasmesso al Dipartimento delle finanze che si occuperà della pubblicazione sul sito del MEF.

Importo minimo IMU 2026: come si calcola?

Rimandando all’articolo dedicato al calcolo dell’acconto IMU 2026 per ulteriori indicazioni, facciamo di seguito un esempio in relazione alla determinazione dell’importo minimo

Prendiamo come esempio un contribuente che in sede di versamento dell’acconto IMU 2026 deve versare un’imposta pari a 10 euro.

In tal caso, nel rispetto della regola generale, il versamento entro la scadenza del 16 giugno 2026 non è obbligatorio, in quanto inferiore al limite di 12 euro previsto per legge.

Questo, tuttavia, non esonera il contribuente dal versamento di saldo e conguaglio, nel caso in cui il totale dovesse risultare superiore al limite di 12 euro su base annua (oppure del diverso importo previsto dal proprio Comune).

Riassumendo quindi, se l’imposta annua dovuta è superiore ai 12 euro minimi, allora sarà necessario versare in un’unica soluzione acconto e saldo.

IMU 2026, calcolo dell’importo minimo tra più contribuenti

Nel caso di un immobile per il quale sono tenuti al versamento Imu 2026 più contribuenti, la regola relativa all’importo minimo deve essere rapportata a ciascuna obbligazione tributaria.

In sostanza, se vi sono 4 soggetti obbligati in relazione a un unico immobile e qualora l’importo delle imposte su base annua risulti essere pari a 40 euro, nessuno sarà tenuto a pagare in quanto la quota addebitata risulterà essere inferiore al limite minimo per il versamento.

Attenzione però: l’importo minimo IMU è da calcolarsi non in relazione al singolo immobile, ma alla somma totale da versare al Comune in relazione a tutte le abitazioni e terreni per le quali si risulta essere titolari di obbligazione tributaria.

Se dal calcolo risultasse che il valore complessivo di IMU dovuta su più immobili sia superiore a 12 euro, si deve procedere con il pagamento mediante modello F24, bollettino o sistema PagoPA.

Il versamento deve essere effettuato in favore del comune in cui è ubicato l’immobile a cui l’IMU si riferisce, indicando il relativo codice catastale nel campo «codice ente/codice comune».
Nel caso si possiedano più immobili, si può utilizzare lo stesso Modello F24 compilando più righi, in questo modo è possibile versare l’IMU per più immobili anche se si trovano in comuni diversi.

I codici tributo IMU sono diversi a seconda della tipologia di immobile:

  • 3912 per abitazione principale;
  • 3913 per fabbricati rurali a uso strumentale;
  • 3914 per terreni;
  • 3916 per aree fabbricabili;
  • 3918 per altri fabbricati;
  • 3925 per immobili cat. D per la quota dovuta allo Stato;
  • 3930 per immobili cat. D per la quota dovuta al Comune.

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