Dichiarazione Imu 2026, scadenza e istruzioni

Patrizia Del Pidio

19 Maggio 2026 - 14:28

In quali casi si deve presentare la dichiarazione Imu nel 2026? Quali sono le variazioni che obbligano alla presentazione e come si compila il modello?

Dichiarazione Imu 2026, scadenza e istruzioni
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Chi deve presentare la dichiarazione Imu 2026? Per presentare la dichiarazione Imu è necessario compilare l’apposito modulo che, poi, deve essere trasmesso al Comune dove è ubicato l’immobile. Anche se l’imposta ha cadenza annuale, la dichiarazione deve essere presentata solo in specifiche condizioni e non riguarda tutti coloro che sono soggetti passivi dell’imposta.

Per la presentazione della dichiarazione Imu 2026, relativa all’anno di imposta 2025, c’è tempo fino al 30 giugno. Chi riguarda questa scadenza? La presentazione della dichiarazione Imu nel 2026 interessa soltanto coloro che hanno subito una variazione della condizione patrimoniale, riferita agli immobili, nel corso del 2025.

Facciamo quindi il punto sulle istruzioni per la compilazione e l’invio del nuovo modulo della dichiarazione IMU di quest’anno.

Modello dichiarazione Imu
Modello unificato dichiarazione imu MEF

Dichiarazione Imu 2026: scadenza e istruzioni

Come sopra indicato, la scadenza per l’invio della dichiarazione Imu è fissata al 30 giugno 2026.

Così come previsto nelle istruzioni ministeriali, la dichiarazione ha effetto non solo per l’anno in cui è presentata, ma anche per quelli successivi, se non si verificano modifiche che condizionano l’ammontare dell’imposta dovuta.

In sostanza, non bisognerà presentare una dichiarazione Imu all’anno, salvo variazioni.

Chi sono i soggetti obbligati a presentarla?

La presentazione all’ufficio tributi del Comune o, in alternativa, l’invio in modalità telematica, è necessaria in tutti i casi in cui sono intervenute modifiche rilevanti ai fini del calcolo dell’Imu.

Questo è quanto disposto dalla Legge di Bilancio del 2020, che all’articolo 1, comma 769 ha previsto l’emanazione di un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, sentita l’ANCI, per l’indicazione dei casi specifici in cui presentare la dichiarazione.

Dichiarazione Imu 2026: quando è obbligatoria

C’è non poca confusione sui casi in cui è obbligatorio presentare la dichiarazione Imu. Facciamo quindi una breve disamina su quando si presenta, riprendendo le istruzioni fornite dal Mef.

La dichiarazione Imu si presenta nelle due seguenti casistiche:

  • gli immobili godono di riduzioni di imposta;
  • il Comune non è in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto versamento dell’Imu.

Nel primo caso rientrano, a titolo di esempio, i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, gli immobili per i quali il Comune ha deliberato una riduzione dell’aliquota o ad esempio i terreni agricoli non coltivati posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali.

Nel secondo caso, la dichiarazione Imu va presentata se, ad esempio, l’immobile è stato oggetto di leasing, l’area è divenuta edificabile dopo la demolizione del fabbricato o, casistica più frequente, l’immobile ha perso o acquistato nel corso dell’anno il diritto all’esenzione Imu.

A partire dal 2023 è necessario presentare la dichiarazione Imu nei casi per i quali è prevista l’esenzione per i “Beni merce”. Decorre infatti dal 1° gennaio 2022 l’esenzione dall’imposta dei fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, per la durata di tale destinazione e fino a quando non siano locati (art. 1, comma 751, della L. 160/2019 - legge di Bilancio 2020).

Non è invece necessario presentare la dichiarazione Imu per beneficiare dell’esonero sull’abitazione principale così come per i fabbricati rurali a uso strumentale.

Istruzioni per compilare la dichiarazione Imu 2026

Nel nuovo modello deve essere sempre compilato il riquadro contribuente con tutti i dati identificativi di persone fisiche o persone giuridiche.

Il riquadro dichiarante va compilato solo se il soggetto che fa la dichiarazione è diverso dal contribuente, per esempio un rappresentante legale, un amministratore di condominio, un curatore, un rappresentante fiscale, l’erede o altri soggetti abilitati.

Il campo 19 è un campo generico da barrare solo se si verificano circostanze non contemplate nei riquadri precedenti. In questo caso occorre compilare anche il campo 20 descrivendo il motivo per cui è stato barrato il campo 19.

Nello spazio “Agenzia delle Entrate di…” va indicato l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate presso il quale è stato registrato l’atto o dichiarato il fatto che ha determinato l’acquisto o la perdita della soggettività passiva Imu.

Una volta compilata, la dichiarazione può essere presentata in modalità cartacea o, in alternativa, trasmessa in via telematica.

Dichiarazione Imu 2026 in caso di comodato d’uso gratuito e canone concordato: semplificazioni e dubbi

In merito ai casi in cui è necessario inviare la dichiarazione Imu è intervenuto il decreto Crescita che, all’articolo 3-quater, ha eliminato l’obbligo di invio per l’accesso alle seguenti agevolazioni:

Per quel che riguarda gli immobili affittati a canone concordato, le nuove istruzioni stabiliscono che non è più necessario inviare la dichiarazione Imu per beneficiare dell’agevolazione dal momento che i Comuni sono in possesso delle informazioni necessarie per verificare la correttezza dell’adempimento.

Si consiglia in ogni caso di verificare le informazioni fornite dal proprio Comune per fugare ogni dubbio.

Come si presenta la dichiarazione Imu?

La dichiarazione è indirizzata al Comune che si indica nel frontespizio del modello. Come deve essere consegnata? Le modalità sono diverse: è possibile far pervenire il modello compilato direttamente recandosi di persona presso gli uffici preposti ai tributi del Comune in cui l’immobile è ubicato.

In alternativa è possibile spedire la dichiarazione compilata all’Ufficio Tributi del Comune in cui è ubicato l’immobile. In questo caso il consiglio è quello di riportare sulla busta “DICHIARAZIONE IMU” indicando l’anno di riferimento. Se si sceglie la spedizione tramite raccomandata (anche senza ricevuta di ritorno), la dichiarazione si considera presentata il giorno stesso dell’ufficio postale: a fare fede, infatti, è la data del timbro di spedizione.

L’ultima modalità per far pervenire la dichiarazione Imu al Comune è quella di procedere inviando il documento (o compilato in modalità telematica, o compilato a mano e poi acquisito con lo scanner) tramite Posta Elettronica Certificata. Si ricorda che per utilizzare questo metodo di trasmissione è necessario avere una PEC.

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