IMU 2022: paga l’inquilino o solo il proprietario? A chi spetta l’esenzione

Rosaria Imparato - Claudia Cervi

02/06/2022

03/06/2022 - 17:00

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Nel 2022 l’IMU viene pagata dal proprietario o anche dall’inquilino? Vediamo le ultime novità e a chi spetta l’esenzione in vista della scadenza del primo acconto del 16 giugno.

IMU 2022: paga l'inquilino o solo il proprietario? A chi spetta l'esenzione

IMU 2022: paga l’inquilino o il proprietario? La scadenza per il pagamento dell’acconto (o prima rata) dell’imposta municipale unica è alle porte ed è bene sapere chi viene chiamato alla cassa entro il 16 giugno 2022.

I dubbi sono giustificati dal fatto che negli ultimi due anni il Governo è intervenuto spesso sulle esenzioni IMU, in particolare come misura di sostegno per chi ha subito danni economici a causa delle chiusure e delle restrizioni.

La nuova IMU, che dal 2020 ha assorbito la TASI, prevede già da due anni l’esenzione totale per gli inquilini.

Poiché la TASI non esiste più, alla prossima scadenza del 16 giugno sono chiamati in causa per il pagamento dell’acconto solo i proprietari di abitazioni diverse dalla prima casa, mentre chi vive in affitto è totalmente esentato dal pagamento dell’imposta.

IMU 2022: paga l’inquilino o solo il proprietario?

Il 2020 è stato un anno ricco di novità fiscali, tra cui l’abolizione della TASI per gli inquilini. La nuova IMU è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2020, nata da una fusione di IMU e TASI, per una questione di semplificazione fiscale.

Le due tasse sulla casa infatti avevano regole pressoché identiche, ma erano divise in due tributi diversi.

Fino al 2019 infatti anche gli inquilini dovevano pagare una quota della TASI, dal 10 al 30%. La restante parte, quindi dal 70 al 90%, spettava al proprietario.

Dal 2020 anno sono cambiate le regole: gli inquilini sono esentati dal pagamento dell’IMU, il cui acconto è in scadenza il 16 giugno e il saldo il 16 dicembre.

IMU 2022, inquilini esenti: gli altri soggetti esonerati

Gli inquilini non sono gli unici soggetti esonerati nel 2022. Per quanto riguarda l’esenzione dobbiamo fare due discorsi separati: i soggetti esonerati “standard” e quelli che invece godono di agevolazioni stabilite con delibere comunali.

Per quanto riguarda gli esenti IMU “standard”, ricordiamo che l’imposta non è dovuta sull’abitazione principale e relative pertinenze (una per categoria catastale).

Nel 2022 sono esonerati dal pagamento dell’IMU:

  • gli immobili inagibili ubicati nei Comuni colpiti dal sisma del 2012;
  • dal 1° gennaio, i beni merce, ossia i fabbricati costruiti e destinati alla vendita dall’impresa costruttrice (ma resta obbligatoria la presentazione della dichiarazione);
  • gli immobili destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli (categoria catastale D/3), a condizione che i relativi proprietari siano anche i gestori delle attività ivi esercitate;
  • i proprietari di immobili che trasferiscono la propria attività in un comune con popolazione fino a 500 abitanti in aree ad elevato rischio di spopolamento.
  • Si applica poi la riduzione del 50% per i comodati gratuiti familiari (Legge di bilancio 2019) e la riduzione del 25% per gli immobili locati a canone concordato, a patto che il contratto sia registrato.

Un esempio di esenzione «straordinaria» è quello del Comune di Milano che a fine maggio deliberato due integrazioni alla disciplina dell’IMU approvata nel 2021, prevedendo due casi aggiuntivi di esenzione dal pagamento dell’IMU:

  • per i padroni di casa di immobili dichiarati inagibili per cause di forza maggiore (per esempio per un incendio alla propria abitazione);
  • per gli immobili concessi in comodato agli altri enti territoriali o a enti non commerciali.

Si consiglia dunque di verificare eventuali casi di esenzione stabiliti dal proprio Comune.

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