IMU 2021: paga l’inquilino o solo il proprietario? A chi spetta l’esenzione

Rosaria Imparato

07/06/2021

07/06/2021 - 17:08

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L’IMU 2021 viene pagata dall’inquilino o solo dal proprietario? Vediamo a chi spetta l’esenzione e le novità sull’imposta unica municipale.

IMU 2021: paga l'inquilino o solo il proprietario? A chi spetta l'esenzione

L’IMU nel 2021 viene pagata dall’inquilino o solo dal proprietario? Nell’ultimo anno il panorama delle esenzioni in merito all’imposta unica municipale è cambiato notevolmente.

La nuova IMU, che dallo scorso anno ha assorbito la TASI, prevede già dallo scorso anno l’esenzione totale per gli inquilini.

Questo significa che la prossima scadenza del 16 giugno, in cui i proprietari di abitazioni diversi dalla prima casa devono versare l’acconto, chi vive in affitto non viene chiamato alle casse. Lo stesso discorso vale ovviamente in occasione del saldo IMU, fissato per il 16 dicembre.

IMU 2021: paga l’inquilino o solo il proprietario?

Il 2020 è stato un anno ricco di novità fiscali, tra cui l’abolizione della TASI per gli inquilini. La nuova IMU è stata introdotta dalla Legge di Bilancio, nata da una fusione di IMU e TASI, per una questione di semplificazione fiscale.

Le due tasse sulla casa infatti avevano regole pressoché identiche, ma erano divise in due tributi diversi.

Fino al 2019 infatti anche gli inquilini dovevano pagare una quota della TASI, dal 10 al 30%. La restante parte, quindi dal 70 al 90%, spettava al proprietario.

Dallo scorso anno non è più così: gli inquilini sono esentati dal pagamento dell’IMU, il cui acconto è in scadenza il 16 giugno.

IMU 2021, inquilini esenti: gli altri soggetti esonerati

Gli inquilini non sono gli unici soggetti esonerati nel 2021. Per quanto riguarda l’esenzione dobbiamo fare due discorsi separati: i soggetti esonerati “standard” e quelli che invece per quest’anno non pagano la prima rata in considerazione degli effetti economici della pandemia.

Per quanto riguarda gli esenti IMU “standard”, ricordiamo che l’imposta non è dovuta sull’abitazione principale e relative pertinenze (una per categoria catastale).

I nuovi soggetti esonerati dalla prima rata invece sono i settori del turismo e dello spettacolo, in base a quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2021, e le partite IVA in possesso dei requisiti per chiedere i contributi a fondo perduto del decreto Sostegni (secondo quanto sancito dalla legge di conversione dello stesso provvedimento), quindi:

  • ricavi e compensi non superiori a 10 milioni di euro all’anno;
  • perdita di fatturato o corrispettivi di almeno il 30% nel 2020 rispetto al 2019.

Inoltre, è necessario che il proprietario dell’immobile si occupi della gestione dello stesso.

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