Pubblicato il decreto attuativo per la Carta Dedicata a te, edizione 2026. Ecco quali sono i requisiti aggiornati e le tempistiche di pagamento.
Tra i bonus annunciati per il 2026 ce n’è uno che deve ancora arrivare alle famiglie.
Come da tradizione ormai da qualche anno, infatti, subito dopo l’estate è attesa la cosiddetta Carta Dedicata a te, la social card pensata per sostenere i nuclei familiari nelle spese quotidiane, in particolare a fronte degli effetti dell’inflazione.
Adesso, però, il quadro è più chiaro: è arrivato il decreto attuativo che definisce requisiti, importi, modalità di assegnazione e tempi di utilizzo della nuova Carta Dedicata a te. Non si tratta, quindi, più soltanto di attese o anticipazioni, ma di regole operative sulle quali potranno muoversi Inps, Comuni e Poste Italiane.
Per il 2026 il contributo sarà sempre pari a 500 euro per nucleo familiare. La misura, però, viene impostata su due annualità, visto che il decreto disciplina anche la Carta Dedicata a te 2027, per la quale è prevista una seconda quota, sempre pari a 500 euro salvo eventuale rideterminazione in base alle risorse residue.
Confermata anche la destinazione del beneficio: la Carta potrà essere utilizzata per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, con esclusione di qualsiasi tipologia di bevanda alcolica. Restano quindi fuori il bonus carburante e l’abbonamento ai mezzi pubblici, che erano stati riconosciuti nelle prime edizioni della misura ma che non vengono riproposti neppure quest’anno.
Una certezza, inoltre, è che sarà individuata una nuova platea di famiglie beneficiarie.
Non tanto per un cambio radicale dei requisiti, quanto perché non è detto che le graduatorie saranno le stesse. Ci sarà infatti una nuova valutazione da parte dell’Inps e, nell’ultimo anno, la situazione di molte famiglie potrebbe essere cambiata: c’è chi potrebbe avere un Isee più alto o più basso rispetto al passato, chi potrebbe essere scavalcato in graduatoria e chi, nel frattempo, potrebbe aver perso il vantaggio legato alla presenza di un figlio minore di 14 anni.
Per questo motivo, aver già beneficiato della Carta Dedicata a te negli anni passati non rappresenta una garanzia per il futuro. Detto questo, ecco cosa prevede il decreto attuativo della social card, con le informazioni utili per chi attende il pagamento del beneficio.
I requisiti
La Carta Dedicata a te 2026 spetta ai cittadini appartenenti a nuclei familiari residenti in Italia e in possesso di alcuni requisiti specifici. In particolare, il decreto prevede che tutti i componenti del nucleo risultino iscritti nell’Anagrafe della popolazione residente e che la famiglia abbia un Isee ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro annui.
I requisiti devono essere posseduti alla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Questo significa che la fotografia della situazione familiare ed economica viene scattata in quel momento, sulla base delle informazioni disponibili.
Resta confermata anche l’esclusione per chi percepisce altre misure di sostegno. La Carta Dedicata a te, infatti, non spetta ai nuclei familiari in cui siano presenti percettori di Assegno di inclusione, Carta acquisti o di qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà che preveda l’erogazione di un sussidio economico a livello nazionale, regionale o comunale.
Sono esclusi anche i nuclei in cui almeno un componente percepisce Naspi, Dis-Coll, indennità di mobilità, fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito, cassa integrazione guadagni o altre forme di integrazione salariale e sostegno in caso di disoccupazione involontaria erogate dallo Stato.
Attenzione, quindi: non è prevista una domanda da presentare, ma non è neppure automatico ricevere la Carta solo perché si possiede un Isee sotto i 15.000 euro. La platea effettiva dipenderà dal numero di carte assegnate a ciascun Comune e dalla posizione occupata nella graduatoria elaborata dall’Inps.
Importo della Carta Dedicata a te 2026
Per il 2026 l’importo della Carta Dedicata a te è pari a 500 euro per nucleo familiare. Il decreto stabilisce infatti che venga concesso un solo contributo per famiglia, erogato in due annualità: una per il 2026 e una per il 2027, per un totale di 1.000 euro quindi.
Tuttavia, per il 2027 non è da escludere una rideterminazione della somma, nel caso in cui le risorse residue e il monitoraggio effettuato da Poste Italiane rendano necessario un aggiornamento dell’importo.
Ricordiamo che il finanziamento della misura avviene attraverso il Fondo alimentare, rifinanziato dalla legge di Bilancio con 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, a cui possono aggiungersi le eventuali risorse residue delle annualità precedenti.
Come viene assegnata la Carta Dedicata a te
L’assegnazione della Carta Dedicata a te avviene in modo automatico. Non bisogna quindi presentare domanda né all’Inps né al Comune.
Saranno i Comuni a ricevere dall’Inps gli elenchi dei beneficiari, nei limiti del numero di carte assegnate a ciascun territorio. La graduatoria viene predisposta applicando criteri di priorità ben precisi.
In particolare, hanno precedenza:
- i nuclei familiari composti da almeno tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2012;
- a seguire, i nuclei familiari composti da almeno tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2008;
- infine, gli altri nuclei familiari composti da almeno tre componenti.
All’interno di ciascuna categoria, la priorità viene data alle famiglie con l’Isee più basso.
I Comuni dovranno poi verificare la posizione anagrafica ed eventuali incompatibilità con altre misure locali. Nel caso in cui, dopo l’applicazione dei criteri principali, dovessero residuare delle carte, potranno essere individuati ulteriori beneficiari tra i nuclei familiari, anche unipersonali, in effettivo stato di bisogno.
Per cosa si può spendere
La Carta Dedicata a te 2026 potrà essere utilizzata esclusivamente per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Il decreto conferma quindi una destinazione molto precisa del contributo, escludendo qualsiasi tipologia di bevanda alcolica.
Tra i prodotti acquistabili rientrano, tra gli altri, carni, pescato fresco, tonno e carne in scatola, latte e derivati, uova, oli, prodotti da forno, pasta, riso, cereali, farine, ortaggi, conserve di pomodoro, legumi, frutta, alimenti per bambini e per la prima infanzia, miele, zucchero, cacao, cioccolato, acque minerali, aceto, caffè, tè e camomilla.
Restano invece esclusi carburanti e abbonamenti ai mezzi pubblici. La Carta, quindi, non potrà essere usata per fare benzina, diesel o per pagare il trasporto pubblico locale, a differenza di quanto previsto in alcune precedenti edizioni della misura.
Il contributo verrà erogato attraverso carte elettroniche di pagamento, prepagate e ricaricabili, messe a disposizione da Poste Italiane tramite Postepay o altra società del gruppo.
Quando arriva la Carta Dedicata a te 2026
Il decreto attuativo fissa anche il calendario operativo della misura. Le carte abbinate a ciascun beneficiario saranno nominative e diventeranno operative con l’accredito del contributo a partire dal mese di ottobre 2026.
Prima, però, serviranno alcuni passaggi amministrativi. Entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale dovrà essere adottato un decreto direttoriale attuativo per determinare il numero di carte da utilizzare per l’erogazione del beneficio. Successivamente l’Inps avrà 30 giorni per rendere disponibili ai Comuni gli elenchi dei beneficiari.
I Comuni avranno poi 20 giorni di tempo per consolidare gli elenchi, mentre l’Inps, decorso questo termine, renderà definitivi gli elenchi entro altri 10 giorni e li trasmetterà a Poste Italiane per l’erogazione del contributo.
Le famiglie beneficiarie saranno quindi informate dai Comuni attraverso i canali istituzionali, con le indicazioni sulle modalità di ritiro della carta presso gli uffici postali abilitati e sulle eventuali procedure di prenotazione.
Entro quando va usata
Per non perdere il beneficio relativo al 2026 bisognerà effettuare almeno un primo pagamento entro il 16 dicembre 2026. Chi non utilizza la carta entro questa data decade dal beneficio riferito all’annualità 2026.
Il decreto disciplina anche la seconda annualità. Per il 2027 il contributo sarà erogato con le stesse modalità, mediante accredito della seconda quota a partire dal mese di aprile 2027.
Le carte non ritirate o non attivate entro il termine previsto per il 2026 potranno comunque essere ritirate o attivate ai soli fini della quota 2027, effettuando un pagamento tra il 1° aprile 2027 e il 31 agosto 2027.
Le somme accreditate dovranno poi essere interamente utilizzate entro e non oltre il 10 ottobre 2027.