Candidati centrodestra elezioni politiche 2018: i nomi per le liste e i collegi

Alessandro Cipolla

17/01/2018

29/01/2018 - 12:15

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I candidati del centrodestra per le elezioni politiche del 4 marzo, con i nomi di chi farà parte dei listini proporzionale e di chi invece andrà nei collegi uninominali.

Il centrodestra è pronto a ufficializzare i propri candidati in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. Dopo aver delineato la coalizione e stabilito il programma, Forza Italia assieme a Lega, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia, dovrà decidere i nomi da presentare nella parte proporzionale e in quella maggioritaria.

Il termine ultimo per la consegna della lista dei candidati alle elezioni politiche è il 29 gennaio. Entro questa data dovranno essere sciolti tutti i nodi ma da tempo circolano i nomi dei possibili candidati del centrodestra tra diverse conferme ma anche molte novità.

I candidati del centrodestra alle elezioni politiche 2018

Per la prima volta dalla sua nascita in queste elezioni politiche il centrodestra non vedrà Silvio Berlusconi come proprio candidato premier. Il leader azzurro infatti è ancora interdetto per via della retroattività della legge Severino, con la sentenza di Strasburgo a riguardo che arriverà soltanto in estate.

Per il resto Forza Italia schiererà tutti i suoi big con l’aggiunta di diverse novità: l’ex ad del Milan Adriano Galliani, il presidente della Lazio Claudio Lotito e i giornalisti Andrea Cangini e Giorgio Mulé.

Anche Michela Brambilla del Movimento Animalista sarà presente nelle liste azzurre, mentre non sembrerebbe essere stato raggiunto l’accordo con Rinascimento di Vittorio Sgarbi che così potrebbe correre da solo.

Curiosità anche per la presenza nelle liste della miss Matilde Siracusano, della ex tronista Ylenia Citino e della atleta paraolimpica oltre che conduttrice televisiva Giusy Versace.

La Lega Nord si affiderà invece ai suoi esponenti locali tra cui anche in Sanatur Umberto Bossi, scelta questa simile a quella di Fratelli d’Italia che però nelle scorse settimane ha accolto tra le proprie fila Daniele Santanché fuoriuscita da Forza Italia.

Esclusione eccellenti quelle del leader di Rivoluzione Cristiana Gianfranco Rotondi, mentre Alessandro Sallusti alla fine ha rinunciato al seggio che era stato offerto. Fuori anche Domenico Scilipoti.

Più complessa invece è la situazione per quanto riguarda Noi con l’Italia dove sembrerebbe essere caduto infine il veto di Matteo Salvini sulle candidature di Flavio Tosi (ex Lega) e di Enrico Zanetti (ex sottosegretario con Renzi).

La coalizione

Superate le varie divergenze alla fine si è materializzata la coalizione di centrodestra alle elezioni politiche del 4 marzo. Oltre a Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia, ci sarà anche la cosiddetta “quarta gamba” centrista rappresentata da Noi con l’Italia.

Si tratta di una lista ideata da alcuni esponenti fuoriusciti dall’esperienza di Alternativa Popolare come Maurizio Lupi e Roberto Formigoni, insieme a Direzione Italia di Raffaele Fitto e Cantiere Popolare di Saverio Romano.

In seguito poi sono arrivate le adesioni dell’UdC di Lorenzo Cesa , dell’Udeur di Clemente Mastella e di Fare! dell’ex sindaco di Verona Flavio Tosi. Presenti anche alcuni ex esponenti di Scelta Civica come Enrico Zanetti.

Stando ai sondaggi questa coalizione di centrodestra sarebbe ampiamente in testa. Per poter vincere queste elezioni politiche, si dovrà però ancora migliorare perché al momento non sembrerebbero esserci i numeri per ottenere la maggioranza.

Fondamentali dovrebbero essere i collegi uninominali che potrebbero rappresentare l’autentico ago della bilancia. Logico quindi che al momento nel centrodestra ci siano febbrili incontri per cercare di individuare quali possano essere i candidati migliori.

Le quote

Dopo la presentazione della coalizione, del simbolo e del programma entro il 21 gennaio, l’ultima scadenza per i partiti prima delle elezioni del 4 marzo è quella della consegna delle liste dei candidati entro il 29 gennaio.

Come detto saranno quattro le forze politiche che andranno a comporre la coalizione di centrodestra. Ogni partito quindi presenterà in ciascun collegio proporzionale un proprio listino di tre candidati che potranno essere due uomini e una donna o viceversa.

Discorso diverso per i collegi uninominali dove tutta la coalizione dovrà sostenere un unico candidato condiviso. Gran parte del lavoro di questi giorni è quindi tutto focalizzato nel cercare un accordo tra i vari partiti.

Dal vertice di Arcore sembrerebbe essere uscita fuori una bozza sulla spartizione dei collegi in base ai sondaggi: 45% a Forza Italia, 35% alla Lega, 15% a Fratelli d’Italia e infine 5% a Noi con l’Italia.

A fare gola sarebbero soprattutto i collegi del Nord dove il centrodestra viene dato come grande favorito e vicino a un clamoroso en plein: proprio questo sarebbe il terreno dei dissapori tra Lega e Forza Italia che devono essere risolti entro il 29 gennaio.

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