Sgarbi lancia “Rinascimento”: programma e sondaggi del nuovo movimento politico

“Rinascimento” è il nome del nuovo partito di Vittorio Sgarbi: ecco allora il programma, chi ha aderito e i sondaggi in vista delle prossime elezioni.

Sgarbi lancia “Rinascimento”: programma e sondaggi del nuovo movimento politico

Vittorio Sgarbi presenta il suo “Rinascimento” e punta dritto alle prossime elezioni politiche forte anche di alcuni sondaggi favorevoli. In una conferenza stampa alla presenza anche dell’ex ministro Giulio Tremonti, il critico d’arte ha illustrato il suo programma che, oltre al tema della “bellezza” dell’Italia, al centro avrà anche una precisa politica fiscale e internazionale.

Dopo aver ritirato la candidatura alle elezioni regionali in Sicilia per confluire nel centrodestra, il nuovo partito di Sgarbi dovrebbe seguire un percorso analogo anche per quanto riguarda le politiche in programma nel 2018.

Il “Rinascimento” di Vittorio Sgarbi

Anche se il suo vero mestiere è quello di critico d’arte, Vittorio Sgarbi da sempre si è cimentato anche nell’avventura politica. Dopo essersi candidato in gioventù tra le fila del Partito Comunista, passerà poi al Partito Socialista prima di diventare deputato nel 1992 tra le fila del Partito Liberale Italiano.

Oltre ad essere stato sindaco di San Severino Marche nel maceratese e di Salemi, cittadina in provincia di Trapani, è con Forza Italia che Sgarbi riuscirà anche a diventare sottosegretario ai Beni Culturali nell’allora governo Berlusconi.

Da quel momento diverse sono state le esperienze politiche, con delle sue liste recanti il nome “Rinascimento” che già si sono viste alle elezioni amministrative che si sono svolte nel giugno scorso.

Le amministrative sono state una sorta di prova generale per le politiche, con Vittorio Sgarbi che pochi mesi dopo ha presentato in maniera ufficiale il suo nuovo partito, confermando anche “Rinascimento” come il nome di questa forza politica.

In una conferenza stampa alla presenza anche dell’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti, Sgarbi ha tenuto a battesimo il suo nuovo movimento che quindi sarà presente alle prossime elezioni con le idee, a quanto pare, già molto chiare riguardo al programma e alle possibili alleanze.

Il programma e chi ha aderito

Oltre che il nome del partito e il simbolo, ovvero il dipinto La città ideale attribuito a Piero Della Francesco ma anche a Leon Battista Alberti, Vittorio Sgarbi ha già presentato il suo programma, contenuto in un libro scritto assieme a Giulio Tremonti intitolato appunto “Rinascimento”.

Principio cardine del partito è la difesa della “bellezza” culturale, artistica, paesaggistica e monumentale del nostro paese, che per il critico d’arte dovrebbe essere maggiormente tutelata e valorizzata.

Ho pensato fosse giusto creare un progetto che riportasse al centro dell’azione politica il primato della bellezza. Abbiamo un patrimonio immenso che racchiude un’ economia ignota. C’è qualcosa di alterato nella percezione di ciò che l’Italia è. E di questo la politica non si occupa. È come se il governatore delle Maldive fingesse di ignorare il mare.

Oltre all’estetica però “Rinascimento” pensa anche alla sostanza. Si parla quindi dell’abolizione delle Regioni, le cui funzioni sarebbero svolte dai parlamentari locali, ma anche di un rapporto che non deve essere più troppo subordinato con l’Europa. Molto importante è anche l’idea di tetto fiscale del partito di Sgarbi.

Il 15% fino a 36 mila euro e il 25% fino a 500 mila euro, il 30% fino a un milione di euro, il 35% oltre un milione di euro. E questa soglia non si supera. La pressione fiscale si potrà aumentare come espressione di solidarietà soltanto per calamità naturali.

Un programma questo che già avrebbe l’appoggio, oltre naturalmente a quello prestigioso di Giulio Tremonti, anche di 137 esponenti della politica, dell’arte e della cultura come Oscar Farinetti, Roberto D’Agostino e Gianfranco Vissani.

Coordinatore politico nazionale è stato nominato il senatore Paolo Naccarato, che interrogato sulle strategie elettorali del partito alle prossime elezioni non si è sbilanciato più di molto, commentando che prima si deve vedere con quale sistema di voto gli italiani andranno alle urne.

Le alleanze e i sondaggi

Anche se Naccarato non si vuole sbilanciare più di tanto, con l’approvazione del Rosatellum-bis da parte del Parlamento il futuro di “Rinascimento” non può che essere in coalizione con il centrodestra.

Se così fosse il partito di Vittorio Sgarbi potrebbe decidere di presentare una propria lista all’interno della coalizione oppure di farne una in tandem con il Movimento Animalista, l’altra fresca creatura politica del centrodestra fondata da Michela Brambilla.

Con il Rosatellum-bis l’obiettivo delle varie liste di supporto è quello di arrivare a prendere il 3% per poter eleggere propri rappresentanti tramite il proporzionale. Alle ultime elezioni amministrative le liste presentate da Sgarbi da sole non sono riuscite a superare tale soglia.

Secondo un sondaggio condotto da GPF, “Rinascimento” alle politiche potrebbe raccogliere anche il 3,8% a livello nazionale. Una stima questa però più che ottimistica visto che significherebbe per Sgarbi ottenere più di 1 milione di voti.

Sondaggi a parte, è più realistico invece pensare a un partito che, in tandem con il Movimento Animalista della Brambilla, possa ambire a superare l’3% portando così in Parlamento propri rappresentanti.

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