Elezioni regionali Sicilia 2017, quando si vota? Data, candidati e ultimi sondaggi

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Elezioni regionali Sicilia 2017, quando si vota? Data, candidati e ultimi sondaggi

Elezioni regionali Sicilia 2017, quando si vota? Data, candidati e sondaggi del delicato appuntamento elettorale che sarà un anticipo del voto politico nel 2018.

Elezioni regionali Sicilia 2017, quando si vota? Data, candidati e sondaggi del delicato appuntamento elettorale nell’isola che sarà una sorta di antipasto del voto politico che si terrà nella primavera del 2018.

Motivo in più questo per aggiungere ancora maggiore importanza a queste elezioni regionali in Sicilia, che potrebbero determinare anche quelli che saranno poi i possibili schieramenti dei vari partiti alle elezioni politiche.

Un’alleanza infatti tra Silvio Berlusconi e Angelino Alfano in Sicilia potrebbe, in caso di un buon risultato, determinare un riavvicinamento dei due anche a livello nazionale, segnando così di conseguenza un allontanamento di Forza Italia dalle posizioni di Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Vediamo allora nel dettaglio quando si voterà in queste elezioni regionali Sicilia 2017, quali saranno i candidati delle varie forze politiche e i sondaggi a riguardo che già da diversi mesi impazzano sui giornali e nel web.

Elezioni regionali Sicilia 2017, quando e come si vota?

Stando al regolamento, le elezioni regionali in Sicilia si devono svolgere in un periodo compreso tra l’1 ottobre e il 5 novembre. Ad aprile, l’attuale governatore Rosario Crocetta ha annunciato che la data scelta è quella di domenica 5 novembre.

Per la prima volta quest’anno i deputati da eleggere a Palazzo D’Orleans saranno 70 e non più 90, con il Presidente della Regione Sicilia che verrà eletto in maniera diretta e senza ricorso al ballottaggio.

Dei 70 deputati dell’assemblea siciliana da scegliere, 62 saranno eletti tramite un sistema proporzionale con sbarramento al 5% a base provinciale. Oltre al candidato governatore arrivato secondo, verranno designati poi 7 deputati, compreso il Presidente eletto, attraverso dei listini bloccati.

Il meccanismo del listino bloccato è quindi una sorta di premio di maggioranza che viene attribuito al candidato vincitore, un modo questo per dare più stabilità e governabilità alla lista più votata.

Elezioni regionali Sicilia 2017, i candidati

Al momento sono cinque i candidati ufficiali per queste elezioni regionali Sicilia 2017. Fatta eccezione per il Movimento 5 Stelle, al momento tutti i maggiori partiti nazionali devono decidere ancora sia su chi puntare sia che tipo di alleanze stringere.

Tra i big quindi al momento soltanto i 5 Stelle hanno scelto il proprio candidato. Si tratta di Giancarlo Cancelleri, che come nel 2012 è stato indicato dagli attivisti pentastellati tramite il voto online.

Agli inizi di luglio ha ufficializzato la propria candidatura l’avvocato Roberto La Rosa, che correrà in rappresentanza della lista Siciliani Liberi. Piera Maria Loiacono invece sarà l’aspirante governatrice del Partito Liberale Italiano e della lista Libertas.

Altri candidati già ufficiali sono Franco Busalacchi per la lista Noi Siciliani con Busalacchi e l’ex rettore dell’Università di Palermo Roberto Lagalla, che inizialmente era stato dato vicino a confluire tra le fila del centrodestra.

Per tutti gli altri schieramenti invece la situazione sembrerebbe essere ancora in alto mare. L’attuale governatore Rosario Crocetta ha annunciato la propria intenzione di candidarsi di nuovo, ma il Partito Democratico sembrerebbe intenzionato a scaricare l’ex sindaco di Gela.

Dopo aver incassato anche il rifiuto da parte di Pietro Grasso, il PD è sempre alla ricerca del candidato giusto. In quest’ottica, anche in Sicilia si sente molto la spaccatura nel partito tra renziani e anti-renziani.

Nel tentativo di allargare il proprio fronte al centro, magari ingolosendo anche Alfano, il Partito Democratico starebbe pensando come candidato al messinese ed ex ministro del governo Letta Gianpiero D’Alia, che da poco ha abbandonato l’UdC formando i Centristi per la Sicilia.

Dovrebbe correre per conto suo anche la sinistra alternativa al Partito Democratico. Gli scissionisti del MDP, assieme a Sinistra Italiana, avrebbero trovato in Fabrizio Micari, rettore dell’Università di Palermo, il candidato ideale.

Soltanto in caso di una non alleanza con i centristi, la sinistra quindi potrebbe convergere verso le posizioni del Partito Democratico e del sindaco di Palermo Leoluca Orlando. In caso contrario, ognuno per la propria strada.

Nel centrodestra l’ex MSI Nello Musumeci ha da tempo espresso la propria volontà di candidarsi, raccogliendo subito l’appoggio di Fratelli d’Italia e di Noi con Salvini.

Resta da capire poi quello che faranno Silvio Berlusconi e Angelino Alfano. Anche in chiave nazionale, potrebbe essere trovata un’intesa di unione con più di un rumor che andrebbe a indicare proprio l’attuale ministro degli Esteri come candidato.

Al momento però l’ipotesi più accreditata è quella di Forza Italia che potrebbe decidere di appoggiare Nello Musumeci, rinsaldando così la vicinanza con Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Questo è dovuto soprattutto al fatto che ormai Alfano sembrerebbe essere propenso ad accettare la corte del PD, riproponendo così di fatto anche nelle regionali il cosiddetto «modello-Palermo», anche se questo potrebbe significare allontanare alcune forze più marcatamente di sinistra.

Elezioni regionali Sicilia 2017, i sondaggi

Il prossimo 5 novembre quindi 4,6 milioni di elettori saranno chiamati a esprimersi in queste elezioni regionali Sicilia 2017. Anche se ancora mancano diversi mesi al voto, sono già diversi i sondaggi che sono stati fatti.

I grandi favoriti sono il Movimento 5 Stelle, che secondo un sondaggio condotto dall’istituto Demopolis sarebbero in grande vantaggio rispetto a tutte le altre forze politiche, anche se poi la scelta dei candidati da parte del centrodestra e del centrosinistra alla fine sarà determinante.

  • Movimento 5 Stelle - 37%
  • Partito Democratico - 20%
  • Forza Italia - 17%
  • Alternativa Popolare - 8,5%
  • Fratelli d’Italia - 6%

A rinfrancare comunque le speranze degli avversari dei 5 Stelle c’è però il fatto che i grillini, dati in grande ascesa in Sicilia, alla fine però durante la tornata amministrativa a Palermo e a Trapani non abbiano ottenuto buoni risultati.

Con il Partito Democratico che sembrerebbe essere invece in difficoltà nell’isola dopo il successo di Crocetta cinque anni fa, è il centrodestra a poter ambire di contendere Palazzo d’Orleans ai pentastellati.

Se si dovesse riuscire a trovare un accordo per un candidato condiviso, allora il centrodestra potrebbe duellare fino alla fine con il Movimento 5 Stelle, con il centrosinistra destinato a recitare un ruolo soltanto da comprimario.

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