Bonus 1.000 euro per i figli nati nel 2024, al via le domande. Ecco i requisiti

Simone Micocci

07/06/2024

Via libera alle richieste per il bonus 1.000 euro spettante ai figli nati nel 2024. A riconoscerlo la Regione Sicilia.

Bonus 1.000 euro per i figli nati nel 2024, al via le domande. Ecco i requisiti

La Regione Sicilia ha annunciato il via libera per le domande del bonus 1.000 euro che spetta per i figli nati nel 2024. Un contributo importante che si aggiunge a quanto già riconosciuto, a livello nazionale, dall’Assegno unico (che ricordiamo include anche una sorta di premio nascita, in quanto viene erogato anche per gli ultimi due mesi di gravidanza).

Domande che possono essere presentate direttamente al Comune di residenza, rispettando però una serie di requisiti. Il bonus 1.000 euro riconosciuto dalla Regione Sicilia spetta inoltre fino a esaurimento delle risorse (complessivamente sono stati stanziati 1,4 milioni di euro per questa misura): ecco perché verrà stilata una graduatoria (comunale) dei beneficiari dando precedenza a chi ha un Isee più basso.

Vista l’importanza di un tale strumento, rivolto ovviamente solamente ai residenti in Sicilia, vediamo quali sono i requisiti, nonché la procedura per farne domanda (compresi i documenti da allegare).

A chi spetta il bonus 1.000 euro, i requisiti

Come anticipato, requisito essenziale per la richiesta del bonus 1.000 euro è avere un figlio nato nel 2024. Dopodiché bisogna che almeno uno dei genitori rispetti i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana o comunitaria. In caso di soggetto extracomunitario bisogna essere in regola con il permesso di soggiorno;
  • residenza in Sicilia al momento del parto o dell’adozione. Per i soggetti extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno è necessaria la residenza nel territorio siciliano da almeno 12 mesi al momento del parto.

Inoltre, la nascita del bambino o della bambina deve essere avvenuta in Sicilia. L’Isee del nucleo familiare, al quale concorrono tutti i componenti (compresa la componente aggregata, quindi il genitore non sposato e non convivente con il minore), non deve superare i 3.000 euro.

La graduatoria

Tuttavia, non basta soddisfare i suddetti requisiti per essere certi di ricevere i 1.000 euro del bonus. Molto, infatti, dipende dalla posizione raggiunta nella graduatoria comunale.

Dal momento che le risorse sono limitate, infatti, si terrà conto di una serie di priorità. Nel dettaglio, la graduatoria verrà stilata dando la precedenza:

  • in via prioritaria si tiene conto dell’Isee, preferendo ovviamente i redditi più bassi;
  • a parità di Isee viene valutato il numero di componenti del nucleo familiare dando priorità alle famiglie più numerose;
  • infine, a parità di Isee e di componenti, il bonus viene assegnato ai figli nati prima.

Tuttavia, laddove l’amministrazione regionale dovesse stanziare ulteriori risorse, anche a carico di fondi nazionali, si procederà allo scorrimento della graduatoria.

Come farne domanda

Le richieste vanno presentate direttamente ai Comuni di residenza, secondo le modalità da questi indicati. Nel dettaglio, la documentazione da allegare è la seguente:

  • fotocopia del documento di riconoscimento dell’istante in corso di validità;
  • attestato indicatore Isee;
  • in caso di soggetto extracomunitario, copia del permesso di soggiorno in corso di validità;
  • copia dell’eventuale provvedimento di adozione.

Le scadenze variano in base al Comune. Generalmente, comunque, per i figli nati da gennaio a giugno la domanda va presentata entro i primi di settembre; per i quelli nati da luglio a settembre, invece, il termine è in scadenza a fine ottobre. Infine, per gli ultimi nati la domanda va presentata entro la prima metà di febbraio 2025.

Si tratta comunque di scadenze indicative: prima di tutto, quindi, conviene chiedere informazioni al Comune di residenza, anche solo per essere informati sulle modalità per l’invio della richiesta.

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