Borsa Italiana: i titoli caldi di venerdì 19 ottobre

L’ultima seduta dell’ottava sul FTSE Mib apre in ribasso. L’Ufficio Studi di Money.it fornisce un elenco di titoli interessanti per la giornata di contrattazioni odierna

Borsa Italiana: i titoli caldi di venerdì 19 ottobre

Seduta che apre all’insegna delle vendite sul FTSE Mib. L’indice di Piazza Affari si attesta infatti a 19.015,40 punti, deprezzandosi dello 0,38%.

Le tensioni tra il Governo Conte e l’Unione Europea non si placano, tanto che ieri il commissario UE agli Affari Economici, Pierre Moscovici, e il vice-presidente della Commissione UE, Valdis Dombrovskis, hanno mandato una lettera al Ministro Tria, contestando una «deviazione senza precedenti» delle regole europee.

Ciò ha portato ad un allargamento dello spread tra BTP e Bund, che ha raggiunto livelli che non si vedevano dal 2013, superando i 320 punti base (per approfondire).

L’Ufficio Studi di Money.it propone la consueta panoramica sui titoli più interessanti dal punto di vista operativo:

  • Recordati: i corsi proseguono la serie di test della linea di tendenza ottenuta collegando i massimi del 20 giugno a quelli dell’8 agosto 2018. Nelle scorse sedute inoltre è stata verificata la tenuta del supporto dinamico che collega i minimi del 22 novembre a quelli del 2 dicembre 2016. Se i prezzi si dovessero portarsi al di sopra di quota 29,85 euro, massimi della seduta di ieri, si avrebbero buone possibilità per un ulteriore allungo rialzista. Tale ipotesi verrebbe confermata anche dall’uptrend principale in cui sono inserite le quotazioni.
  • Telecom Italia: le quotazioni sono giunte alla resistenza lasciata in eredità dai minimi dello scorso 5 settembre. Nella seduta di ieri inoltre è stato formato un pattern di shooting star. I corsi potrebbero quindi aver finito la fase di rimbalzo iniziata all’inizio del mese. Si potrebbero quindi valutare strategie di matrice ribassista alla violazione di 0,5106 euro ad azione.
  • Saipem: con la seduta di ieri è stata confermata la rottura della linea di tendenza disegnata collegando i minimi del 17 luglio a quelli del 7 settembre 2018. I prezzi hanno inoltre effettuato il breakout della media mobile a 50 giorni, segnale che corrobora l’ipotesi di una prosecuzione del ribasso. Si potrebbero pertanto valutare strategie di matrice short al re-test delle trendline menzionata prima, corrispondente a quota 4,811 euro. Tali operazioni potrebbero avere come obiettivo finale area 4,50 euro, zona dall’importante valenza supportiva.

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