Bonus facciate, la detrazione è valida a prescindere dai materiali usati

Bonus facciate, nella detrazione del 90% rientrano anche i materiali utilizzati, senza nessun vincolo: è fondamentale che vengano rispettati i requisiti degli interventi. Tutti i dettagli nella risposta all’interpello n. 319 dell’8 settembre 2020 dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus facciate, la detrazione è valida a prescindere dai materiali usati

Bonus facciate, la detrazione si estende anche ai materiali utilizzati per il rifacimento delle facciate esterne. A fornire i chiarimenti in merito al bonus facciate è l’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n. 319 dell’8 settembre 2020.

L’Amministrazione Finanziaria specifica che il focus dell’agevolazione fiscale introdotta dalla scorsa Legge di Bilancio risiede nel tipo di interventi effettuati: via libera quindi a tutti i tipi di prodotti utilizzati, anche i nuovi.

L’istante infatti è una società che si occupa di ricerca e sviluppo di nuovi materiali e sistemi di decorazione per interni ed esterni.

Bonus facciate, la detrazione è valida a prescindere dai materiali usati

Il bonus facciate si conferma tra le agevolazioni con meno vincoli di tutto il pacchetto di bonus casa. Nuovi chiarimenti sulla sua portata estensiva arrivano con la risposta all’interpello n. 319 dell’8 settembre 2020: sono ammessi in detrazione tutti i materiali utilizzati per i lavori, senza distinzione tra prodotti “soliti” o innovativi.

Risposta all’interpello AdE n. 319 dell’8 settembre 2020
Articolo 1, comma 219, legge 27 dicembre 2019, n. 160. Detrazione prevista per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici.

L’Agenzia delle Entrate dunque pone l’accento sui lavori, e non sui materiali utilizzati: per poter usufruire della detrazione del 90% senza limiti di spesa è necessario che gli interventi rispettino i requisiti previsti dai decreti del Ministero dello Svulippo Economico del 26 giugno 2015 e dell’11 marzo 2008.

Dunque, anche se si utilizzano materiali nuovi o innovativi, l’importante è che si rispettino i limiti previsti dalla normativa del bonus facciate, ed è possibile usufruire della detrazione del 90% anche per i suddetti materiali.

Bonus facciate, tutti i materiali ammessi in detrazione

Il carattere estensivo del bonus facciate viene ribadito nella risposta all’interpello in commento, in cui vengono ripresi i requisiti dei lavori ammessi in detrazione.

Tali requisiti vengono ripresi anche dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 2/E del 14 febbraio 2020, con cui l’Amministrazione Finanziaria fornisce ulteriori chiarimenti circa le modalità di applicazione della normativa agli interventi che risultano agevolabili, ma anche le tipologie di lavori rientranti nel bonus facciate:

“il consolidamento, il ripristino, il miglioramento delle caratteristiche termiche anche in assenza dell’impianto di riscaldamento e il rinnovo degli elementi costitutivi della facciata esterna dell’edificio, costituenti esclusivamente la struttura opaca verticale, nonché la mera pulitura e tinteggiatura della superficie; il consolidamento, il ripristino, inclusa la mera pulitura e tinteggiatura della superficie, o il rinnovo degli elementi costitutivi dei balconi, degli ornamenti e dei fregi; i lavori riconducibili al decoro urbano quali quelli riferiti alle grondaie, ai pluviali, ai parapetti, ai cornicioni e alla e alla sistemazione di tutte le parti impiantistiche che insistono sulla parte opaca della facciata”

In conclusione quindi, se gli interventi posseggono i requisiti per essere considerati agevolabili, possono fruire della detrazione a prescindere dai materiali utilizzati per realizzarli.

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