Binance è sicuro? Cosa cambia dopo il furto record

Pasquale Conte

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Hacker rubano 6,3 miliardi e i prelievi sono sospesi, mentre Binance promette di rimborsare tutti. Ma è davvero così? Ecco cosa succede e come tutelarsi.

Binance è sicuro? Cosa cambia dopo il furto record

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Giovedì 29 ottobre Binance, ossia il più grande exchange di criptovalute al mondo, ha subito un grave attacco hacker da circa 6,3 miliardi di dollari, il più grande furto della storia delle cripto. L’exchange ha per il momento sospeso i prelievi, impegnandosi a coprire tutte le perdite.

Se anche tu hai delle cripto su Binance, la domanda sorge spontanea: i fondi sono davvero al sicuro? A detta dell’azienda sì, sebbene l’analisi delle sue riserve stia già sollevando dubbi. E per chi risiede in Italia, c’è un altro elemento da tenere in considerazione. A partire dal 1° luglio l’exchange ha ridotto i propri servizi nel nostro Paese, poiché privo di licenza europea MiCA.

Per fare un chiarimento generale, in questa guida facciamo il punto su cosa si sa già e su come tutelarsi quando si lasciano criptovalute su un exchange centralizzato.

Cos’è successo a Binance?

Binance ha stimato un impatto di 6,3 miliardi di dollari a seguito dell’attacco hacker, contro i 1,5 miliardi del precedente record, ossia il furto a Bybit avvenuto nel febbraio del 2025.

Ma cos’è successo? Secondo le prime ricostruzioni, all’origine del fatto ci sarebbe il laptop compromesso di un ingegnere DevOps, il quale avrebbe permesso all’hacker di accedere a un servizio interno e inviare prelievi non autorizzati.

Per quanto riguarda le cifre, dobbiamo rifarci alle stime delle società di analisi. Secondo Chainalysis si parla di 5,9 miliardi, 6,36 invece per TRM Labs, spostati su dieci blockchain diverse in meno di venti minuti.

Tra i 2,5 e i 3 miliardi risultano ora congelati. Tether ha bloccato più di 1,5 miliardi di USDT, mentre Circle oltre 800 milioni di USDC. La co-CEO Yi He ha annunciato intanto che i prelievi, al momento bloccati, dovrebbero ripartire entro 48 ore dall’aggiornamento del 30 ottobre e che i depositi funzionano normalmente.

Tornando all’attacco, secondo TRM Labs l’attacco è da attribuire a TraderTraitor, un’unità nordcoreana che l’FBI già aveva collegato al caso Bybit. Anche Chainalysis ed Elliptic puntano su gruppi nordcoreani, ma per ora le autorità non hanno confermato nulla.

I fondi sono al sicuro?

Binance ha promesso di coprire tutte le perdite mediante il fondo SAFU, ossia Secure Asset Fund For Users, istituito nel 2018. Il tutto insieme a risorse proprie, per arrivare alla cifra rubata. Il co-CEO Richard Teng ha tenuto a ribadire che i fondi di tutti gli utenti iscritti sono al sicuro.

Rispetto al passato, c’è da dire che il SAFU è cambiato. A partire da febbraio 2026, infatti, è stato convertito interamente in bitcoin per circa un miliardo di dollari, con l’impegno di reintegrarlo se scendesse sotto gli 800 milioni.

Specifichiamo però che questa cifra non copre l’intera perdita, motivo per cui gran parte dei rimborsi dipenderà dalle riserve della società. È proprio per questo motivo che nascono gli interrogativi di questi giorni.

Secondo un’analisi di CoinDesk, uno degli hot wallet svuotati compare nella proof of reserves del 1° ottobre, ossia tra gli asset a copertura dei saldi dei clienti. I circa 204.500 ETH rubati, cioè il 5,6% delle riserve in ether, porterebbero la copertura dell’ETH al 94%.

Per Fundstrat Global Advisors, al momento non si intravede un rischio di insolvenza. Tornando al passato, il caso di Bybit è eloquente. Dopo l’attacco hacker da 1,5 miliardi del 2025, l’azienda ha ripreso gradualmente terreno.

Binance è sicuro?

Binance rimane il gigante di questo settore. Nel secondo trimestre del 2026, ha avuto il 38,7% del volume spot degli exchange centralizzati, contro il 10% di Bybit. Sono iscritti più di 335 milioni di utenti. Ovviamente però, essere il punto di riferimento del settore non vuol dire essere il più sicuro.

I rischi di queste piattaforme non sono paragonabili a quelli degli intermediari regolamentati. È per questo che si parla di CeFi, ossia la finanza centralizzata al servizio del circuito crypto, e non di TradFi, la finanza tradizionale.

Anche la governance è cambiata. Nel 2023, il fondatore Changpeng Zhao si dichiarò colpevole di violazione delle norme antiriciclaggio USA. Binance si vide costretta a pagare 4,3 miliardi di dollari, a cui si aggiunsero 50 milioni di multa e quasi quattro mesi di carcere. Ad ottobre 2025 il Presidente USA Donald Trump lo graziò, facendo sì che Zhao potesse rimanere il maggior azionista, ma non più la guida dell’exchange. Questa oggi è affidata ai già citati co-CEO Richard Teng e Yi He.

I puristi rimangono scettici sul crescente uso degli strumenti Binance. A loro detta, le criptovalute andrebbero detenute e scambiate tramite il circuito finanziario decentralizzato. Il Bitcoin nasce proprio come risposta alla grande crisi del 2008, per non essere vincolato a nessuna autorità centrale.

Ecco perché molti Bitcoin Maximalist sostengono che un ecosistema centralizzato sia oggi poco distante dalla classica moneta FIAT. L’attacco è un esempio chiaro di questo problema, visto che pare sia partito da un singolo PC aziendale. Binance rivendica al contrario i vantaggi della centralizzazione, menzionando l’episodio del 2019 quando, dopo il furto da oltre 40 milioni di dollari in bitcoin, si potè attingere al SAFU per coprire tutte le perdite.

Cosa succede in Europa

Se vivi in Italia e hai criptovalute su Binance, la tua sicurezza non dipende più dal solo attacco. Binance ha infatti ritirato lo scorso 24 giugno la domanda di licenza MiCA in Grecia e non ha ancora ottenuto l’autorizzazione in alcun Paese dell’Unione Europea.

Cosa vuol dire questo? Che dal 1° luglio per i clienti di Italia, Francia, Spagna e Polonia, i servizi sono limitati alla semplice gestione delle posizioni e ai prelievi. La vecchia iscrizione OAM non ha più valore ai fini MiCA.

L’ESMA ci tiene a ricordare che le tutele valgono solo per l’entità autorizzata nell’Ue e, insieme alle autorità di Francia, Germania e Grecia, sta chiedendo chiarimenti in merito alla cosiddetta reverse solicitation. Binance ha affermato di star lavorando per ottenere l’autorizzazione che Kraken, Coinbase, OKX e Crypto.com già hanno.

Cosa fare per tutelarsi

A questo punto, diventa ancor più importante proteggersi e attuare alcune mosse per tutelare i propri fondi. Tieni sull’exchange esclusivamente quello che ti serve per operare e sposta il resto su un wallet personale.

Fai poi attenzione a email e link che promettono di sbloccare i tuoi conti o di ottenere un rimborso. La stessa Binance sta invitando gli utenti a fidarsi solo dei canali ufficiali.

Puoi controllare all’interno del registro ESMA se la piattaforma che usi ha la licenza MiCA e come fare per diversificare su più operatori. Infine, valuta se attendere la nuova proof of reserves prima di agire.

Rispondere alla domanda “Binance è sicuro?” è oggi molto complicato, dipende da quello che succederà. Se i prelievi riapriranno e la nuova proof of reserves sarà in grado di mostrare asset reintegrati, allora il quadro sarà stabilizzato.

Articolo revisionato da Emanuele Di Baldo il

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