Titoli di Stato: nelle aste BTP volano tassi di interesse, rendimenti ai top da 5 anni

Il Ministero del Tesoro ha collocato quest’oggi diverse scadenze di titoli di Stato. Un elemento che ha caratterizzato tutte le emissioni è stato il rialzo dei tassi di interesse. Ecco i dettagli

Titoli di Stato: nelle aste BTP volano tassi di interesse, rendimenti ai top da 5 anni

Profondo rosso a Piazza Affari quest’oggi, con gli indici di Borsa Italiana che pagano a caro prezzo sia il pesante sell off che ha caratterizzato la seduta di Wall Street di ieri che il generale clima di avversione al rischio che nelle ultime settimane caratterizza l’Italia.

In questo contesto il Ministero del Tesoro ha appena diffuso i dati delle aste di titoli di Stato in programma questa mattina. Audizioni che hanno confermato la crescita dei tassi di interesse richiesti dagli investitori per finanziare il debito italiano.

In programma quest’oggi vi era il collocamento di BTP con più scadenze, dai 3 anni fino ai 20. Andando a vedere i risultati dell’asta, quello che emerge in primis è la netta crescita dei tassi di interesse nella parte più breve della curva.

Nello specifico il BTP con scadenza 2021, ISIN IT000534844, ha visto raddoppiare i tassi di interesse dovuto dallo Stato italiano: se in occasione dell’ultima asta il BTP a 3 anni aveva fissato un tasso di interesse dell’1,2% a fronte di un collocato di 2,5 miliardi di euro, nell’audizione odierna il tasso è schizzato al 2,51%.

Indicazioni negative sono giunte anche dall’appeal dei titoli di Stato nei confronti degli investitori. Il bid to cover ratio, il rapporto tra domanda degli investitori ed offerta di titoli di Stato da parte dell’Italia, è bruscamente sceso da 1,67 a 1,26, valore più basso dal marzo 2017.

In controtendenza invece il BTP scadenza novembre 2025. Il 7 anni, ISIN IT0005345183, ha visto il tasso passare dal 2,55% fissato nell’ultima asta prima di quella odierna al 3,28%, con un bid/cover ratio che però è salito dall’1,28 all’1,9 di quest’oggi. Va tuttavia evidenziato come questa voce sia stata influenzata dal valore relativo dell’offerta da parte del ministero del Tesoro. Se nell’ultima occasione erano stati collocati 3,75 miliardi di euro di titoli a 7 anni, quest’oggi sul mercato sono stati piazzati solo 1,5 miliardi di euro.

Il collocamento odierno ha interessato, seppur con importi complessivi marginali dovuti al fatto che si trattava di una riapertura, altre due scadenze: il BTP al 2033 e quello al 2037.

Per quanto riguarda la scadenza del BTP a 15 anni il MEF ha collocato 942 milioni di euro ad un tasso del 3,66%, valore in crescita dal 3,04% con cui erano stati collocati a 1.250 milioni nell’ultima occasione. Il BTP con scadenza 2037 ha invece prezzato un rendimento del 3,79% con un tasso di copertura di 1,41, in calo dall’1,46 dell’ultima audizione.

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