USA, le mail dei CEO di Google, Amazon, Facebook e Apple sotto la lente dell’Antitrust

Tim Cook, Jeff Bezos, Mark Zuckerberg e Larry Page: le mail di alcuni degli uomini più ricchi del mondo saranno vagliate dall’Antitrust USA

USA, le mail dei CEO di Google, Amazon, Facebook e Apple sotto la lente dell'Antitrust

Democratici e repubblicani statunitensi uniti contro le big tech. Una commissione alla Camera dei Rappresentanti ha richiesto mail aziendali e dettagliate informazioni finanziarie ai più alti dirigenti di Amazon, Facebook, Apple e Alphabet, che controlla Google. È la prima azione concreta nell’indagine antitrust sulle più grandi compagnie tech del mondo.

Procuratori e deputati degli Stati Uniti vogliono accertare il comportamento, fra gli altri, di Tim Cook, CEO di Apple, Jeff Bezos, CEO di Amazon, Mark Zuckerberg, CEO di Facebook e Larry Page, CEO di Alphabet. In apertura di mercato, il titolo Apple è sceso dell’1,8%. L’azienda di Cupertino è stata criticata perché l’App Store favorirebbe i propri prodotti a scapito di applicazioni di terze parti.

Google, invece, è sotto indagine per via della sua politica di advertising, dal quale trae i maggiori proventi. Si vuole chiarire se Google non abbia abusato della propria posizione di potere sul mercato.

Indagine Antitrust su big tech

Queste informazioni servono a determinare se è in corso un comportamento anticompetitivo, se le nostre agenzie antitrust dovrebbero investigare casi specifici e se le nostre leggi antitrust hanno bisogno di miglioramenti per promuovere la competizione nei mercati digitali”, ha detto Doug Collins, deputato repubblicano che siede nella Commissione Antitrust.

In particolare, fra le mail dei CEO si cercheranno dettagli sulle acquisizioni di AbeBooks, PillPack, Eero, Ring, Zappos e Whole Foods da parte di Amazon, e di AdMob, YouTube, Android e DoubleClick da parte di Google.

La commissione ha chiesto ad Apple chiarimenti su alcune politiche riguardanti l’App Store, come ad esempio la decisione di rimuovere alcune applicazioni per il parental control e la possibilità per gli utenti di impostare applicazioni di terzi come default.

Quanto a Facebook, le preoccupazioni più salienti concernono l’acquisto di Instagram, WhatsApp e Onavo, e la decisione di integrare i servizi di messagistica di Instagram, Messenger e WhatsApp.

Apple non ha risposto immediatamente a richieste di chiarimenti da parte della stampa, mentre Amazon e Facebook hanno negato un commento. Alphabet ha detto che i suoi servizi “creano scelte per i consumatori”.

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza per ricevere le news su Antitrust

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.