Wall Street: i titoli caldi di martedì 9 ottobre

I futures sui principali indici azionari statunitensi proseguono in calo prima dell’apertura di Wall Street. Come di consueto l’Ufficio studi di Money.it ha selezionato i titoli più interessanti per l’operatività intraday e multiday

Wall Street: i titoli caldi di martedì 9 ottobre

I futures sui principali indici azionari statunitensi hanno segno negativo al momento della scrittura, il derivato sull’indice S&P 500 segna un – 0,26%, sul Nasdaq 100 un -0,18%, il Dow 30 -0,30%.

In particolare sul mini future dell’indice Nasdaq 100 la candela odierna rimane all’interno del range della seduta di ieri, la quale, insieme alla candela di venerdì scorso hanno evidenziato chiaramente la perdita di momentum ribassista con le loro lower shadows piuttosto pronunciate.

I corsi dell’indice tecnologico potrebbero rivedere l’area resistenziale a 7.697 – 7.728,75 punti con una rottura di 7.393,50 punti nella giornata odierna. Nell’attuale struttura laterale dell’indice l’operatività privilegiata rimane quindi rialzista dai livelli supportivi di breve termine.

Di seguito una lista dei titoli da monitorare nel corso della giornata selezionati dall’Ufficio studi di Money.it:

  • Amazon – con le ultime cinque sedute negative il titolo ha rotto il supporto di breve termine a quota 1.865 dollari e la candela doji di ieri, potrebbe anticipare un pattern di inversione Morning Star, se in apertura di Wall Street i corsi dovessero rimbalzare. Una rottura del 50% del corpo della candela di venerdì scorso a 1.904 dollari fornirebbe un primo segnale rialzista, con obiettivo in prossimità della trendline discendente che collega i massimi segnati il 4 settembre e il primo ottobre, ora transitante a 2.028,50 dollari.
  • Booking – con la seduta di ieri si è disegnata una candela di indecisione a testare la trendline supportiva di breve termine che collega i minimi segnati il 17 agosto e l’11 settembre, rispettivamente a 1.816 e 1.846,36 dollari. Analogamente al titolo precedente anche qui i corsi stanno per completare un segnale dalle implicazioni rialziste. Una rottura del massimo registrato ieri a 1.916,90 fornirebbe un primo segnale long con obiettivo l’area resistenziale a 2.017,11 dollari. Se anche questo livello dovesse essere violato i corsi potrebbero scontrarsi con la trendline discendente di medio periodo che collega i massimi segnati nei mesi di maggio, giugno e luglio, ora transitante a 2.066,70 dollari per azione.
  • Intel – situazione interessante per il titolo del settore informatico. I corsi dopo una prima rottura della trendline discendente di lungo periodo hanno effettuato con la candela di ieri un profondo pullback. Al momento le quotazioni si trovano in prossimità del livello dinamico con la candela di indecisione formatasi con la seduta di ieri. Una rottura del massimo a 47,35 dollari potrebbe fornire un segnale rialzista, con primo obiettivo il massimo segnato il 3 ottobre a 49,72 dollari. Obiettivo di profitto più ambizioso nei pressi dell’area resistenziale a 51 dollari dove è rimasto aperto il gap tra le sedute del 26 e il 27 luglio.

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