Roblox corre, poi frena. E lo fa in uno di quei momenti in cui il mercato sembra pronto a perdonare quasi tutto. Da inizio anno il titolo guadagna oltre il 50%, una performance che racconta entusiasmo, ritorno di interesse e voglia di rischio. Ma basta allargare lo sguardo per accorgersi che la storia è meno lineare di quanto sembri. Dai massimi toccati a ottobre, Roblox ha lasciato sul terreno quasi il 40%. Un ridimensionamento netto, arrivato proprio mentre Wall Street ha ricominciato a respirare grazie all’ultimo taglio dei tassi Fed della scorsa settimana.
Con più liquidità sui mercati e un’economia americana che continua a mostrarsi sorprendentemente resiliente, il 2025 ha segnato il miglior anno per il settore dei videogiochi dai tempi della pandemia. Un rimbalzo che ha riportato capitali, attenzione e narrazioni bullish su tutto l’universo dell’intrattenimento digitale.
Eppure non tutte le storie avanzano allo stesso passo. Quando l’attenzione si sposta dai sogni alle stime, dalle promesse ai numeri, la selezione diventa più dura. E JPMorgan, guardando al 2026, inizia a spostare il focus. Anche a costo di mettere in pausa uno dei nomi più iconici del settore.
Perché JPMorgan mette in pausa Roblox dopo il rally del 2025
Il declassamento di Roblox non nasce da una perdita di fiducia nel modello, ma da una questione di timing. JPMorgan continua a vedere la piattaforma come uno degli snodi centrali dell’ecosistema dei videogiochi, capace di attrarre utenti, sviluppatori e capitali nel lungo periodo. Il punto, però, è un altro. Dopo il forte recupero messo a segno nel 2025, il titolo ha già incorporato molte delle aspettative positive e, secondo la banca, il 2026 rischia di essere un anno di consolidamento più che di slancio.
Grafico Roblox
Fonte Tradingview
In un mercato sempre più selettivo e legato all’intelligenza artificiale, le società Internet a media capitalizzazione faticano a mantenere una sovraperformance costante senza nuovi catalizzatori. È questo il nodo che JPMorgan mette sul tavolo. Senza revisioni significative delle stime o elementi capaci di riaccendere il titolo nel breve periodo, la crescita dei prezzi potrebbe non essere lineare.
Clear Secure, una scommessa controcorrente
Se su Roblox JPMorgan fa una valutazione prudente, su Clear Secure invece la scelta è controcorrente. La banca d’affari ha infatti deciso di alzare il rating proprio su uno dei titoli più discussi e meno amati dal mercato, con un interesse allo scoperto tra i più elevati dell’intero comparto. Questa mossa racconta bene il cambio di approccio. In un contesto post-taglio dei tassi, contano sempre di più le storie dove le aspettative sono basse e il potenziale di sorpresa è alto.
Grafico Clear
Fonte Tradingview
La banca individua in Clear uno dei maggiori margini di revisione positiva delle stime per il 2026. Il vero catalizzatore è una scadenza che pesa come un macigno sulle valutazioni, la partnership quinquennale con American Express in arrivo a fine giugno. È su questo snodo che si gioca gran parte della partita. Per chi investe con un orizzonte di medio-lungo periodo, Clear diventa così un caso di studio su come il mercato possa sottovalutare titoli apparentemente scomodi, ma con leve concrete di rivalutazione.
Roku prima scelta per il 2026
Roku è la scelta che più di tutte racconta dove JPMorgan sta guardando. Non tanto alla crescita fine a se stessa, quanto alla capacità di trasformare l’audience in ricavi. La banca ha indicato il titolo come la sua prima scelta per il 2026, scommettendo sul fatto che nei prossimi trimestri le iniziative di monetizzazione diventeranno sempre più visibili e misurabili.
Grafico Roku
Tradingview
Secondo JPMorgan, la crescita dei ricavi della piattaforma potrebbe accelerare proprio nel 2026, segnando un cambio di passo rispetto al passato. In un mercato che esce da anni di espansione forzata e inizia a premiare l’efficienza, Roku incarna un potenziale che piace sempre di più agli investitori istituzionali. Non è una promessa di rendimento certo, ma un’indicazione di metodo. Guardare ai fondamentali, alla qualità dei ricavi e alla sostenibilità del modello. È qui che, oggi, si gioca la partita più interessante del settore. Non a caso anche gli analisti di Jeffries indicano un target price a 135 dollari, con un upside potenziale del 27%.
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