Venezuela: Putin a fianco di Maduro, Trump con Guaidó. Ecco come si schiera il mondo

La nuova crisi in Venezuela spacca in due la geopolitica internazionale: Russia e Turchia stanno con Maduro, Stati Uniti e l’Europa con Guaidó.

Venezuela: Putin a fianco di Maduro, Trump con Guaidó. Ecco come si schiera il mondo

Venezuela sempre più nel caos. Dopo che Juan Guaidó si è autoproclamato presidente della nazione sudamericana, Nicolas Maduro ha risposto ancora una volta con il pugno duro tanto che si contano già 14 morti negli scontri tra i manifestanti e l’esercito.

Ma non è soltanto il Venezuela a essere diviso tra pro e contro Maduro. Anche la comunità internazionale si sta schierando: gli Stati Uniti e l’Europa, oltre a Canada e Brasile, hanno subito riconosciuto Juan Guaidó come nuovo presidente, mentre Russia e Turchia hanno confermato il loro appoggio a Nicolas Maduro con Mosca che ha parlato di “interferenza negli affari interni del paese”.

Il mondo si spacca sul Venezuela

Il Venezuela è il nuovo terreno di scontro geopolitico internazionale. Come se la Guerra Fredda non fosse mai finita, le vicende del paese sudamericano stanno rinsaldando i due storici blocchi di influenza.

Succede così che Juan Guaidó, giovane oppositore di Maduro e presidente dell’Assemblea Nazionale, ovvero il Parlamento venezuelano, si è autoproclamato presidente venendo subito appoggiato dall’Occidente.

Il primo a riconoscere Guaidó come legittimo presidente è stato Donald Trump, con gli Stati Uniti che si sono anche opposti alla richiesta di Caracas di far rientrare i propri diplomatici in quanto l’attuale governo non avrebbe “l’autorità legale per rompere le relazioni diplomatiche”.

Anche l’Europa per bocca del presidente del Consiglio UE Donald Tusk ha riconosciuto come “l’Assemblea parlamentare, incluso Juan Guaidó, ha un mandato democratico dai cittadini venezuelani”.

Inoltre Canada, Brasile, Argentina, Perù, Ecuador, Costa Rica, Paraguay e Messico, hanno tutti riconosciuto Guaidó come il presidente legittimo del Venezuela. Dall’altra parte però c’è un Nicolas Maduro che non ha intenzione di mollare “solo la gente ci può portare via”.

Il successore di Chavez può contare sul sostegno di Cuba, della Turchiafratello Maduro, resta in piedi, la Turchia è con te” ha commentato Erdogan, della Cina e dell’Iran.

Ma è soprattutto la Russia di Vladimir Putin il più grande sponsor di Maduro “Condanniamo fermamente coloro che spingono la società venezuelana nell’abisso di una sanguinosa guerra civile”.

In Venezuela quindi si starebbe giocando l’ennesima partita a scacchi tra Stati Uniti e Russia, mentre non si fermano le manifestazioni di protesta che avrebbero già provocato 14 morti e oltre 200 arresti.

Al momento sia il Brasile che gli Stati Uniti hanno escluso l’invio di propri militari, ma se questo dovesse accadere ci troveremmo di fronte a un problema che da politico diventerebbe anche militare.

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