Truffa trading falsa Creditreform: attenzione al phishing, è una trappola

Attenzione alla nuova truffa sul trading online: arriva un’email di phishing dove si offrono di aiutare a recuperare i soldi persi, si fingono Creditreform e poi svuotano il conto corrente.

Truffa trading falsa Creditreform: attenzione al phishing, è una trappola

Money.it lancia l’allarme ai consumatori, soprattutto in riferimento a chi svolge attività di trading: negli ultimi giorni gira un’email truffa da parte di chi si presenta indebitamente come Creditreform ma che, tuttavia, nulla ha a che fare con la società. Creditreform è infatti specializzata in «servizi di di informazioni commerciali, recupero crediti, marketing e rimborso IVA in tutto il mondo».

L’email di phishing, in breve, chiede di inviare copia della propria carta di identità, un «documento recente degli ultimi tre mesi che sia visualizzato il suo indirizzo di residenza» e una scannerizzazione della propria carta di credito così da poter ricevere un rimborso delle perdite subite nell’attività di trading online. Tuttavia, è chiaramente una truffa. Ecco come difendersi e come riconoscere l’inganno.

L’azienda Creditreform, contattata da Money.it, ha confermato che si tratta di una truffa e è totalmente estranea ai fatti. Crediteform ha sporto immediatamente formale denuncia alle Autorità di Polizia competenti.

Rimborsi per perdite da trading online: l’email di truffa da creditreform@coinmagnates.org

L’email di phishing di cui è oggetto questa truffa ha il seguente incipit:

Gentile sig. XXXXX,

Creditreform, gruppo bancario Barclays, lavora nel recupero crediti estero con una rete mondiale di società società partner, e controllate ed una rete di avvocati selezionati da lungo tempo, i quali sono specializzati per poter procedere con cause civili in ogni tribunale commerciale del mondo.

In base al:
Regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (abusi di mercato) e che modifica la direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e le direttive della Commissione 2003/124/CE, 2003/125/CE e 2004/72/CE

Stiamo indagando e procedendo con il rimborso per gli investitori del trading online presso società segnalate dalla CONSOB.

  • CobraCFD Ltd
  • White Rock Partners Ltd
  • Vaneda Partners LTD e Zeus Partnership OÜ
  • Kleinman Enterprise Ltd
  • Global Top Marketing LTD e GPS Marketing Ltd

alla quale si aggiunge la seguente frase, con tanto di refuso: Per la lista completa e aggiornata dalla CONSOB clica qua.

La società che si finge essere Creditreform si offre di aiutare chi ha registrato delle perdite da attività di trading online, citando addirittura la CONSOB e le sue comunicazioni circa la legittimità di alcuni intermediari finanziari. Tralasciando l’effettiva presenza di autorizzazione ad operare in Italia per tali broker, chiariamo ancora una volta che si tratta di una truffa e di un’attiva illecita di phishing poiché, nella parte successiva della suddetta email, si invita il destinatario a fornire copia del proprio documento di identità e carta di credito.

Si fingono Creditreform e chiedono documento e carta di credito

Per avviare la procedura di rimborso, scrivono nell’email truffa, è necessario inoltrare sia il proprio documento di identità sia scannerizzazione della propria carta di credito, corredato da un proprio selfie dove si tiene il proprio documento di identità in mano.

E non è tutto: è inoltre opportuno compilare il modulo che si trova in allegato,

La partita IVA e l’indirizzo riportati nell’email sono quelli della reale Creditreform, ma la truffa diventa ancor più chiara se si va ad analizzare il secondo allegato presente nella missiva elettronica.
Si tratta di una licenza ad operare come «agenzia di recupero crediti», emessa dal Questore della Provincia di Modena, in favore di un presunto Leonardo Pattelli, la cui partita IVA personale riportata, tuttavia, corrisponde alla partita IVA della reale CREDITREFORM ITALIA S.R.L..

Come difendersi

Qualora si ricevesse questa email, inviata dall’indirizzo creditreform@coinmagnates.org, si raccomanda di cestinarla subito e non cliccare su alcun link presente nel testo. Inoltre, in questo come in tutti gli altri casi possibili, si raccomanda di non fornire mai la copia della propria carta di identità, carta di credito, estratto del conto corrette ed altri documenti sensibili via email.

Infine, si invita chi è vittima di tale truffa a segnalare il raggiro direttamente alla Polizia Postale.

La redazione di Money.it si rende disponibile a raccogliere le testimonianze di chi è caduto vittima di questa o altra truffa simile, continuando ad impegnarsi nell’offrire un’informazione educativa dei propri lettori affinché nessuno possa cadere ancora in un simile raggiro.

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