Ticket licenziamento Naspi 2021: per il calcolo dell’importo nuove istruzioni INPS

Teresa Maddonni

20 Settembre 2021 - 18:17

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Il contributo Naspi o ticket licenziamento è dovuto dal datore di lavoro nel momento in cui cessa il rapporto. INPS fornisce istruzioni per il corretto calcolo dell’importo con la circolare n.137.

Ticket licenziamento Naspi 2021: per il calcolo dell'importo nuove istruzioni INPS

Per il ticket di licenziamento Naspi 2021 INPS fornisce chiarimenti e nuove istruzioni per il calcolo dell’importo esatto dovuto al fine di evitare errori.

Le nuove indicazioni sono contenute nella circolare n. 137 del 17 settembre 2021. Il ticket licenziamento Naspi è disciplinato, ricorda l’INPS, dalla legge 28 giugno 2012, n. 92, all’articolo 2, commi da 31 a 35.

La disciplina prevede che nei casi d’interruzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per le causali che darebbero diritto alla Naspi, intervenuti a decorrere dal 1° gennaio 2013, il datore di lavoro deve versare una somma pari al 41 per cento del massimale mensile di Naspi (prima Aspi) per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi 3 anni.

INPS specifica che al fine di determinare l’esatto importo per il ticket licenziamento Naspi 2021, è necessario prioritariamente determinare l’anzianità lavorativa del lavoratore cessato, applicando le regole di computo esposte al paragrafo 3.1 della citata circolare n. 40/2020.

Il contributo o ticket licenziamento Naspi deve essere infatti calcolato in proporzione ai mesi di anzianità aziendale maturati dal lavoratore nel limite massimo di 36 mesi. Vediamo nel dettaglio le istruzioni dell’INPS.

Ticket licenziamento Naspi 2021: tabella massimali per il calcolo dell’importo

Il calcolo del ticket licenziamento parte necessariamente dal massimale Naspi (prima Aspi) dell’anno di riferimento.

Per il pagamento corretto del contributo quindi il massimale Naspi è fondamentale e l’INPS nella circolare del 17 settembre riporta i valori dal 2013 a oggi in una tabella che illustriamo di seguito.

AnnoCircolare INPSRetribuzione imponibileMassimale
2013 (ASpI) 14/2013 1.180,00 1.152,90
2014 (ASpI) 12/2014 1.192,98 1.165,58
2015 (ASpI) 19/2015 1.195,37 1.167,91
2015 (NASpI) 94/2015 1.195,00 1.300,00
2016 (NASpI) 48/2016 1.195,00 1.300,00
2017 (NASpI) 36/2017 1.195,00 1.300,00
2018 (NASpI) 19/2018 1.208,15 1.314,30
2019 (NASpI) 5/2019 1.221,44 1.328,76
2020 (NASpI) 20/2020 1.227,55 1.335,40
2021 (NASpI) 7/2021 1.227,55 1.335,40

Ticket licenziamento Naspi: come calcolare l’importo

Ora, partendo dal massimale, INPS spiega, adducendo anche qualche esempio, come calcolare l’importo.

Il datore di lavoro, spiega INPS nella circolare, deve versare il 41 per cento del massimale mensile di Naspi per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi 3 anni. Specifica l’Istituto:

“Il contributo è pertanto scollegato dall’importo della prestazione individuale e, conseguentemente, lo stesso è dovuto in misura identica a prescindere dalla tipologia di lavoro, che esso sia part-time o full-time.”

Il datore di lavoro prima di procedere al pagamento del ticket licenziamento Naspi deve calcolare l’anzianità lavorativa del lavoratore cessato. Il calcolo tiene conto dei mesi di anzianità aziendale nel limite massimo di 36 mesi. Specifica INPS:

“Considerato che l’importo dovuto è pari al 41% del massimale mensile NASpI per ogni 12 mesi di durata del rapporto di lavoro, per i periodi di lavoro inferiori all’anno il contributo deve essere determinato in proporzione al numero dei mesi di durata del rapporto di lavoro.”

INPS fa degli esempi pratici che riportiamo di seguito:

  • lavoratore con anzianità aziendale, al momento della cessazione del rapporto di lavoro, pari a 12 mesi: contributo dovuto = 41% del massimale ASpI/Naspi dell’anno in cui è cessato il rapporto di lavoro
  • lavoratore con anzianità aziendale, al momento della cessazione del rapporto di lavoro, pari a 6 mesi: contributo dovuto = 6/12 del 41% del massimale ASpI/Naspi dell’anno in cui è cessato il rapporto di lavoro;
  • lavoratore con anzianità aziendale, al momento della cessazione del rapporto di lavoro, pari a 28 mesi: contributo dovuto = 41% del massimale ASpI/Naspi dell’anno in cui è cessato il rapporto di lavoro moltiplicato per 2 + 4/12 del 41% del massimale ASpI/Naspi dell’anno in cui è cessato il rapporto di lavoro.

Per maggiori dettagli rimandiamo al testo completo della circolare dell’INPS n.137 del 17 settembre che alleghiamo di seguito.

Circolare n° 137 del 17-09-2021
Contribuzione dovuta in applicazione dell’obbligo di versamento del cosiddetto ticket di licenziamento, introdotto dall’articolo 2, commi da 31 a 35, della legge n. 92/2012. Chiarimenti

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