Strage di uccelli in via Cavour a Roma: cosa è successo davvero

Mario D’Angelo

1 Gennaio 2021 - 18:29

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Centinaia di uccelli morti a Roma vicino la stazione Termini. L’ipotesi più accreditata è che la strage sia stata causata dai botti di Capodanno.

Strage di uccelli in via Cavour a Roma: cosa è successo davvero

Moria di uccelli nella notte del 31 dicembre a Roma. A Capodanno sono apparsi online diversi video e foto che ritraggono centinaia di volatili morti nella centralissima via Cavour, vicino la stazione Termini. Sui social si è scatenata una discussione, fra chi si chiede se non si tratti di una bufala e chi, invece, si interroga sulle cause della strage. Come stanno le cose?

Strage di uccelli a Roma il 31 dicembre

La Capitale ha inaugurato l’anno con una strage di animali. Nel video che trovate qui in basso potete vedere degli uccelli volare rapidi fra i palazzi dell’Esquilino. Nelle foto appaiono riversi sulla strada. L’ipotesi più accreditata è che i volatili siano stati spaventati dai botti di Capodanno, e che quindi abbiano sbattuto contro i fili dell’alta tensione o contro le finestre degli edifici.

In questo caso non abbiamo ragione di credere che si tratti di una bufala. Le foto sembrano reali, le date corrispondono e la geolocalizzazione può essere confermata grazie a Google Maps. Tuttavia la data del video, rinvenuto su YouTube, rivela che l’episodio si è verificato a seguito di botti esplosi prima della mezzanotte.

È da ritenersi falsa, invece, la notizia secondo cui i botti sarebbero quelli organizzati dal Comune ai Fori Imperiali, perché quest’anno non l’amministrazione non ha organizzato alcuno spettacolo pirotecnico.

Roma: il fantastico risultato di questa notte. L’essere umano non si smentisce mai, c’è poco da fare. I botti per lui sono una necessità.

Posted by Enrico Rizzi on Friday, January 1, 2021

Ordinanza di Raggi contro i botti di Capodanno non è servita

La ’guerra di Capodanno’ è andata in scena anche quest’anno nonostante il divieto imposto dall’ordinanza della sindaca Raggi”, afferma in una nota l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa). Secondo il presidente Comparotto, “la vendita di petardi e fuochi d’artificio va vietata e le aziende riconvertite”, perché “le ordinanze sono inutili, di fatto i controlli non esistono e ogni anno contiamo centinaia di esemplari morti e feriti tra la fauna selvatica e tanti animali domestici feriti o smarriti a causa dei botti e della distrazione dei proprietari”.

A poco, in effetti, sembra essere servita l’ordinanza della sindaca. Sui social fioccano i video dei botti di Capodanno a Roma (e non solo), una tendenza che la pandemia di Covid-19 non solo non è riuscita a fermare, ma a cui sembra anzi avere contribuito. Ad Asti è morto un bambino di 13 anni a causa di lesioni all’addome causate dall’esplosione di un petardo.

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