Statali: aumenti stipendio nel 2020. Di quanto e per chi

Aumento di stipendio per gli statali nel 2020: bonus per la Pubblica Amministrazione con 87 euro in più in busta paga, ma a rischio i redditi più bassi.

Statali: aumenti stipendio nel 2020. Di quanto e per chi

Il rinnovo dei contratti statali è uno dei temi più caldi sul tavolo della prossima Legge di Bilancio e prevede anche aumenti di stipendio per i dipendenti della Pubblica Amministrazione.

La Nota di aggiornamento al DEF approvata in Consiglio dei Ministri ha confermato il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori a partire da metà 2020. La riduzione delle tasse sul lavoro si tradurrà in un aumento in busta paga, anche se per i dettagli bisognerà attendere il disegno di legge collegato alla manovra.

Nel frattempo sono emerse novità sul bonus Renzi 80 euro nel 2020: ecco a chi non spetta e dovrà restituirlo.

Vediamo di quanto sarà l’aumento in busta paga e quali stipendi saranno interessati.

Stipendi dipendenti pubblici: ultime su aumenti 2020

Dopo l’annuncio del ministro della PA, che ha inizialmente parlato di un aumento di stipendio di 96 euro, sono giunte novità sull’argomento. Un aumento di stipendio di neanche 90 euro al mese per i dipendenti pubblici: questo l’incremento in busta paga degli statali secondo le ultime simulazioni Unsa-Confsal.

Il disegno sugli stipendi degli statali era già stato modificato, cancellando l’armonizzazione delle indennità accessorie di funzionari e dirigenti ministeriali. La norma, contro cui si erano pronunciati i 5 Stelle, avrebbe aumentato gli stipendi di alcuni dipendenti, parificando le indennità accessorie tra i diversi Ministeri.

Se da un lato l’aumento dello stipendio degli statali è ancora una possibilità in campo, il bonus sui redditi più bassi sarebbe a rischio.

Vediamo di quanto aumenterebbe lo stipendio degli statali e cosa accadrebbe alle buste paga più basse.

Stipendio statali 2020: di quanto aumenta e per chi?

Di quanto sarà l’aumento dello stipendio degli statali con il rinnovo dei contratti? Stando alle ultime ipotesi, aspettiamoci una somma analoga all’aumento contrattuale del triennio 2016-2018, quando a 3 milioni di dipendenti pubblici è stato garantito un aumento del 3,48% sui propri stipendio.

Per il personale della Pubblica Amministrazione è stato stanziato un miliardo di euro, da dividere in due scaglioni: uno per l’inizio 2020, l’altro per il 2021. A questo si aggiungono 1,775 miliardi stanziati dal precedente governo, che renderanno possibile il suddetto aumento di stipendio per la PA.

Per questo triennio l’aumento di stipendio per gli statali dovrebbe essere del 3,50%, che ammontano a circa 87,67 euro in più al mese in busta paga (secondo le previsioni del sindacato Unsa-Confsal). L’incremento però, non riguarderebbe tutti.

La busta paga rimpolpata non interesserà i dipendenti con buste paga più basse, mentre sarebbe applicato anche ai comparti non contrattualizzati, come le Forze dell’Ordine. Secondo quando dichiarato da Unsa-Confsal, i circa 3 miliardi di euro messi a disposizione per la manovra, sarebbero sufficienti per prevedere un aumento di stipendio anche per gli statali non contrattualizzati.

Aumento stipendio statali: a rischio redditi più bassi?

Il possibile aumento di stipendio però non riguarderebbe i redditi più bassi, dove sarebbe a rischio il cosiddetto “elemento perequativo”. Quest’ultima è una voce economica delle buste paga più basse, che compensa il salario dove non è prevista l’integrazione con premi o superminimi.

Si tratta di circa 20 euro lorde al mese, garantita agli statali con il contratto 2016-2018, di cui non è certa né la risoluzione né l’approvazione. Per l’integrazione in busta paga del bonus dell’elemento perequativo, servirebbero 240 milioni che, secondo le ipotesi potrebbero:

  • essere stanziati all’interno dei 3,17 miliardi di cui sopra, per gli stipendi degli statali. In questo caso l’aumento mensile sarebbe di 79 euro lordi;
  • non stanziabili quest’anno, vedendo la cancellazione dell’elemento perequativo.

In sintesi, oltre alle previsioni bisognerà attendere le decisioni del Parlamento, e del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sotto accusa in questi giorno per il rinnovo contratto degli insegnanti.

Sullo stesso argomento leggi anche: Forze dell’Ordine, rinnovo contratto e riordino: svelate le risorse in Legge di Bilancio 2020

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