Il 26enne che si è licenziato da Tesla ed è diventato milionario

Tesla non ti fa diventare milionario, ma una bevanda anti-sbornia sì: la storia di Sisun Lee e della sua Morning Recovery, startup che vale 33 milioni di dollari.

Il 26enne che si è licenziato da Tesla ed è diventato milionario

Sisun Lee era staff product manager di Tesla e amava il suo lavoro. Mai e poi mai avrebbe pensato di lasciare la società di Elon Musk per dedicarsi alla sua propria startup 82 Labs. E invece, quello che era nato come un divertente progetto collaterale di un 26enne per produrre la versione americana della bevanda anti-sbornia, presto si è trasformato in un lavoro a tutti gli effetti. Anzi, per essere precisi, in un business da 33 milioni di dollari. Tra i venture capitalist che hanno guidato il round di serie A ci sono Altos, Strong Ventures, Slow Ventures, Partner R7 e Capital Thunder Road

Tutto è iniziato quando Lee è tornato per le vacanze nel suo paese d’origine, la Corea del Sud, dove ha scoperto, uscendo ogni sera per locali con gli amici, un drink molto in voga a Seoul che previene i sintomi della sbornia.

L’ingrediente segreto è la diidromiricetina (DHM), un composto che si trova nell’albero di uvetta giapponese e noto per le sue proprietà antiossidanti, epatoprotettive e alcool detossificanti. Si tratta di un alleato naturale del fegato usato da secoli nella medicina tradizionale asiatica.

Lee si è messo in contatto con Jing Liang, professore della South California University e ricercatore DHM, per una consulenza. Per fare uno studio di mercato e assicurarsi che negli States ci fosse una richiesta di cure per i postumi della sbornia, ha fatto provare la bevanda ai suoi amici e aperto il portale thehangoverdrink.com, dove ha postato i render di un “prodotto tipo” e lo ha lanciato su Facebook. La richiesta di un buon numero di ordini lo ha convinto ad avviare la produzione.

L’apparizione della bevanda su Product Hunt, sito che consiglia le novità ai consumatori, ha convinto i primi angel investor a finanziare 450mila dollari nell’impresa di Lee. La bevanda, dopo essere passata al vaglio della Food and Drug Administration, è stata ribattezzata Morning Recovery e venduta come integratore alimentare.

Il prossimo step è stata una campagna di crowdfunding su Indiegogo chiusa con una raccolta di 250mila dollari in circa un mese.

Morning Recovery è venduta online al prezzo di 29,95$ nella confezione da 6 bottigliette da 100 ml. Chi lo ha provato dice che il sapore è molto simile al succo di pesca. Per raggiungere il suo target Lee punta a mettere la sua bevanda nei bar, nelle discoteche, nei negozi di liquori e nei ristoranti aperti fino a tarda notte, ma ha bisogno di guadagnare quote di mercato prima che si svegli quella che lui chiama “minaccia esistenziale”, ovvero la competizione di Coca-Cola, Red Bull e altri giganti del settore beverage che potrebbero produrre la propria bevanda per la sbornia.

Ma costruire una rete di distribuzione al dettaglio richiede denaro. Ora, forte di un discreto successo, Lee sta cercando di portare Morning Recovery sugli scaffali di Chicago, Los Angeles e San Francisco, ovvero i suoi tre migliori mercati online. Il suo obiettivo? Costruire un modello scalabile. “Possiamo prendere questa strategia e diventare sempre più grandi”.

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