Sciopero supermercati, oggi 7 novembre 2015: è allarme spesa in tutta Italia

Simone Micocci

07/11/2015

07/11/2015 - 14:27

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Italia, allarme spesa: oggi, 7 novembre del 2015, è previsto uno sciopero dei supermercati, e il rischio è che ce ne possa essere un altro il 19 dicembre. Ecco in quali città il pericolo spesa è più alto.

Pericolo spesa in tutta Italia a causa dello sciopero dei supermercati indetto per oggi, sabato 7 novembre 2015.

Nella giornata di oggi molti supermercati sciopereranno, quindi c’è il rischio che non possiate fare la spesa. I lavoratori e i sindacati scenderanno in strada al grido di “Fuori tutti”, scioperando per il mancato rinnovo dei contratti nazionali di settore. E non è tutto; se entro poco tempo non verrà raggiunto alcun accordo tra le parti, la spesa sarà a rischio anche il 19 dicembre, data in cui è stato indetto un altro sciopero dei supermercati.

Quali supermercati resteranno chiusi oggi? Il rischio è che nella grandi città d’Italia la maggior parte dei supermercati restino chiusi, in quanto allo sciopero indetto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil prenderanno parte tutti gli addetti delle aziende che aderiscono a Federdistribuzione, Confesercenti e Distribuzione Cooperativa.

Sciopero dei supermercati: in quali città?

Le città italiane in cui il pericolo spesa sarà più alto sono: Milano, Torino, Palermo, Napoli e Roma. In queste città, oggi 7 novembre, tutti i lavori che aderiscono allo sciopero dei supermercati si riuniranno in presidi posti davanti i centri commerciali più importanti e strategici della città. Questo succederà anche in tutte le città dell’Emilia Romagna, mentre in Toscana tutti i lavoratori dei supermercati si riuniranno in un unico presidio nei pressi della Prefettura di Firenze. Le altre regioni d’Italia che saranno colpite maggiormente dallo sciopero dei supermercati sono:

  • le Marche, in cui il punto di ritrovo è ad Ancona, in Piazza Roma;
  • il Trentino Alto Adige, dove ci sarà un unico concetramento regionale a Bolzano;
  • il Veneto, con punto di ritrovo a Vicenza.

Sciopero dei supermercati, oggi 7 novembre: quali sono le motivazioni?

I sindacati hanno indetto lo sciopero dei supermercati di oggi per difendere i diritti e i salari dei dipendenti. Nel dettaglio, questi si oppongono a delle proposte lanciate da Federdistribuzione, che sta cercando di aumentare la produttività attraverso alcune modifiche sui contratti dei lavoratori a partire dal 2016:

  • taglio delle retribuzioni;
  • annullamento degli scatti di anzianità e del passaggio dal 5° al 4° livello;
  • ritorno alle 40 ore di lavoro ed eliminazione delle 32 ore di permesso retribuito;
  • sterilizzazione della tredicesima e della quattordicesima ai fini del calcolo del Tfr.

I sindacati sono contrari a queste modifiche, denunciando una perdita di salario per i dipendenti:

“E’ impensabile che il prezzo della crisi ricada esclusivamente sui lavoratori, per questo sarà sciopero. Dalle sensazioni che abbiamo raccolto nelle assemblee l’impressione è che la partecipazione dei lavoratori sarà molto alta”.

Federconsumatori si dice disposta a trovare un punto d’incontro con i lavoratori, ma ha rilevato un atteggiamento di chiusura da parte dei sindacati, quindi difficilmente si troverà un accordo in tempi brevi. La speranza degli italiani è che la situazione venga risolta entro pochi giorni, altrimenti il rischio che ci sia un altro sciopero dei supermercati il 19 dicembre sarà molto concreto.

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