Sciopero aerei 25 febbraio rinviato per emergenza Coronavirus

Lo sciopero degli aerei previsto per oggi 25 febbraio è stato rinviato a data da destinarsi per l’emergenza da Coronavirus.

Sciopero aerei 25 febbraio rinviato per emergenza Coronavirus

Lo sciopero aerei previsto per la giornata di oggi 25 febbraio è stato rinviato a data da destinarsi a fronte dell’emergenza di Coronavirus che sta attraversando il nostro Paese.

Lo sciopero aerei indetto dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl trasporto aereo era previsto per 24 ore. I sindacati avevano spiegato le motivazioni della protesta come anche ieri hanno informato circa il perché sia stato differito a data da destinarsi.

Lo sciopero era previsto per rispondere alla crisi di Alitalia e la messa in liquidazione di Air Italy che ha comunque fermato i voli già dall’11 di febbraio.

Lo sciopero aerei è stato rinviato anche se Alitalia aveva già previsto la cancellazione di 350 voli.

Sciopero aerei rinviato: ecco perché

Lo sciopero aerei del 25 febbraio è stato rinviato e il perché lo hanno spiegato i sindacati che lo avevano indetto per rispondere alla crisi delle compagnie aeree italiane che mette a rischio il posto di lavoro di moltissimi lavoratori.

Lo sciopero è stato differito per l’emergenza di Coronavirus in Italia e come spiegano i sindacati la Commissione di garanzia sugli scioperi ha rivolto, a causa dell’emergenza Coronavirus, «un fermo invito affinché non vengano effettuate astensioni collettive dal 25 febbraio al 31 marzo 2020».

Fino al 31 marzo quindi gli scioperi non sono previsti. Intanto Alitalia che insieme alla compagnia low cost Air Italy è al centro della protesta aveva stabilito la cancellazione di 350 voli, laddove tuttavia erano previste comunque delle fasce di garanzia.

Sciopero aerei 25 febbraio: le motivazioni

Lo sciopero aerei del 25 febbraio era stato proclamato dai sindacati e avrebbe riguardato tutto il traffico aereo italiano. Le motivazioni le hanno divulgate, nonostante ora sia stato rinviato a data da destinarsi, i sindacati che Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl con una dichiarazione congiunta:

«Le organizzazioni sindacali richiedono inascoltate un tavolo di lavoro ministeriale e una cabina di regia che abbia la finalità di riscrivere le regole del settore. Riteniamo infatti e lo abbiamo più volte sostenuto in ogni momento istituzionale di confronto che l’obiettivo principale e ineludibile sia quello di porre fine alle cause e agli effetti delle azioni di dumping industriale e contrattuale che hanno generato inaccettabili asimmetrie competitive».

La crisi del settore riguarda soprattutto la compagnia low cost Air Italy che con la messa in stato di liquidazione rischia di lasciare a casa almeno 1.500 lavoratori. A oggi la Air Italy è ferma. I voli della compagnia sono stati bloccati dall’11 febbraio. Al centro anche l’endemica questione di Alitalia.

Lo sciopero del 25 febbraio - come anche quelli dei mesi precedenti del 26 luglio, 25 novembre e 13 dicembre 2019 e del 14 gennaio 2020 - era previsto anche a causa:

“della grave crisi che imperversa nel settore del trasporto aereo e dal proliferare di situazioni di pesante crisi industriali, in alcuni casi della stessa impresa, più volte nel tempo, come nella vicenda Alitalia e Air Italy".

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