Salvini e Meloni vincono le elezioni anche da soli (se non cambiano legge elettorale)

Stando ai sondaggi, con l’attuale legge elettorale Matteo Salvini e Giorgia Meloni potrebbero vincere le elezioni anche senza Forza Italia, ma con il nuovo sistema di voto ideato dal PD e dai 5 Stelle tutto cambierebbe.

Salvini e Meloni vincono le elezioni anche da soli (se non cambiano legge elettorale)

Se Matteo Salvini e Giorgia Meloni sono così contrari al Brescellum, la nuova legge elettorale ideata dal tandem PD-M5S e che a fine ottobre approderà alla Camera, un motivo ci deve pur essere.

Basta guardare infatti l’ultimo sondaggio elettorale di Swg, che indica la Lega primo partito del Paese al 24,8% e Fratelli d’Italia terza forza del Paese al 15,8%, superando così anche un Movimento 5 Stelle sempre più in crisi.

Stando a questi numeri, con l’attuale legge eletotrale Salvini e la Meloni potrebbero avere la forza per vincere le elezioni anche da soli, senza aver bisogno così della “stampella” di Forza Italia e magari imbarcando Cambiamo, dato dal sondaggio all’1,3%, del governatore ligure Giovanni Toti.

Con il Brescellum invece, che è una legge elettorale puramente proporzionale con soglia di sbarramento al 5% e diritto di tribuna, tutto sarebbe più complicato per i sovranisti, che per formare un eventuale governo dovrebbero chiedere aiuto non solo a Silvio Berlusconi, ma anche a un ipotetico blocco moderato guidato da Matteo Renzi.

Salvini e la Meloni vincono con il Rosatellum

Al momento in Italia è il Rosatellum il sistema di voto in vigore. Si tratta di una legge elettorale in parte proporzionale e in parte maggioritaria, con una soglia di sbarramento fissata al 3%.

Stando ai calcoli degli esperti e guardando anche a cosa è successo alle politiche del 2018, un partito o una coalizione per ottenere una maggioranza parlamentare deve ottenere almeno il 40% dei voti nella parte proporzionale e vincere nel 60% dei collegi uninominali della parte maggioritaria.

Guardando il sondaggio di Swg, Lega e Fratelli d’Italia insieme sarebbero al 40,6%: una percentuale che sarebbe sufficiente per un disco verde per quanto riguarda la parte proporzionale, soprattutto in caso di un patto con Cambiamo o altre forze di destra.

Anche senza Forza Italia, Matteo Salvini e Giorgia Meloni avrebbero comunque la forza di fare il pieno di collegi per la parte maggioritaria sia al Nord che al Centro.

Anche al Sud le cose potrebbero andare per il meglio, soprattutto in un probabile scenario dove il Movimento 5 Stelle corre per conto proprio, senza considerare che nel centrosinistra al momento non ci sarebbero i presupposti per una coalizione che comprenda il PD e i moderati +Europa, Italia Viva e Azione.

Per i sovranisti, a meno di una alleanza elettorale giallorossa magari guidata dal premier Conte, stando al sondaggio in questo momento sarebbe ipotizzabile una vittoria elettorale pure senza l’aiuto di Forza Italia, anche se non sarebbe facile fare a meno del potere mediatico di Silvio Berlusconi.

Tutto cambia con la nuova legge elettorale

La vittoria del Sì al referendum sul taglio dei parlamentari comporta, vista la sforbiciata che entrerà in vigore dalla prossima legislatura, la necessità di rivedere i collegi del Rosatellum. Il governo però appare intenzionato ad approvare una legge elettorale tutta nuova.

Il Brescellum inizierà così il suo iter parlamentare a fine ottobre. Non sarà comunque un percorso semplice, visto che la soglia di sbarramento al 5% non è gradita a Italia Viva e La Sinistra.

Senza un “soccorso” di Forza Italia, visti i voti a scrutinio segreto non è difficile immaginare che gli immancabili franchi tiratori possano impallinare la riforma elettorale.

Se alla fine il Brescellum dovesse comunque passare, gli italiani per le politiche voterebbero con un sistema elettorale simile a quello delle europee solo che con collegi più piccoli. Non ci sarebbero coalizioni, con i vari partiti che si potrebbero unire solo in listoni con un unico simbolo.

La Lega così andrebbe da sola come Fratelli d’Italia: a meno di ottenere sommando poi i voti una maggioranza assoluta, per formare un governo Matteo Salvini e Giorgia Meloni dovrebbero sempre rivolgersi ai centristi.

C’è poi la possibilità che i centristi volgano invece lo sguardo al centrosinistra e al Movimento 5 Stelle, con i sovranisti che così potrebbero restare anche nella prossima legislatura all’opposizione.

Non è un caso che si mormora come il PD e i grillini stiano spingendo molto per la nuova legge elettorale proprio per “depotenziare” Salvini e la Meloni, ma non sarà facile per i giallorossi far approvare il Brescellum senza un ritocco al ribasso della soglia di sbarramento.

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