Roma diventa autonoma? Cosa prevede il Decreto in arrivo

In preparazione il Decreto Roma per dare alla Capitale più autonomia su materie strategiche come il trasporto pubblico e la gestione dei rifiuti, al pari delle Regioni a statuto ordinario. Qui i dettagli della bozza.

Roma diventa autonoma? Cosa prevede il Decreto in arrivo

In arrivo il Decreto Roma per risolvere l’emergenza rifiuti e l’inefficienza del trasporto pubblico, urbano ed extraurbano, della Capitale. Una prima bozza del testo è stata presentata dal deputato romano Francesco Silvestri, del Movimento 5 Stelle: prevede 10 articoli che racchiudono le richieste della sindaca Virginia Raggi sull’aumento dei poteri e dell’autonomia di Roma, come promesso anche da Luigi di Maio, che ha detto: “C’è bisogno di poteri speciali per Roma, abbiamo pronto il ddl per attribuire poteri speciali come in tutte le città europee, non è una questione di partito, spero sia sostenuta in maniera bipartisan e spero che il Parlamento possa approvarla entro metà dell’anno prossimo".

L’obiettivo del decreto è quindi portare Roma Capitale allo stesso livello delle grandi capitali europee, come Vienna e Parigi, e delle Regioni a statuto ordinario, che godono di ampi margini di autonomia sulle materie più delicate, come appunto la raccolta dei rifiuti e l’amministrazione del settore dei trasporti.

Il testo è ancora ad uno stadio primordiale e si attende il parere del Campidoglio. Vediamo nel dettaglio cosa potrebbe prevedere il Decreto Roma e in che modo si pensa di aumentare i poteri della Capitale.

Roma: più poteri e autonomia, cosa prevede il Decreto

Un decreto ad hoc per risolvere i problemi principali che attanagliano la Capitale: la raccolta dei rifiuti e la gestione delle discariche e il trasporto pubblico di linee autobus, treni e metropolitane. Su questi temi si concentra la proposta del deputato pentastellato Francesco Silvestri, che ha presentato una bozza di 10 articoli che auspicabilmente andranno a comporre il Decreto Roma.

Come riportato da RomaToday, il testo si ispira alle richieste già avanzate da Virginia Raggi, e insiste sulla necessità di attribuire alla capitale maggiori poteri amministrativi e gestionali. In particolare l’articolo 6 della bozza sancisce la possibilità di derogare il piano regionale dei rifiuti e riservare alla città prerogative e competenze più ampie nella individuazione delle modalità di raccolta dei rifiuti e degli impianti di smaltimento degli stessi. Al Comune di Roma sarà concesso di stipulare accordi in via preferenziale con i gestori degli impianti di smaltimento, anche se situati fuori dalla Regione Lazio.

Altro nodo cruciale da sciogliere con urgenza è quello dei trasporti. Nella bozza di Silvestri, precisamente all’articolo 4, si legge che a Roma sarà garantita “l’acquisizione diretta dei fondi per il trasporto pubblico locale” che, invece, al momento sono assegnati e distribuiti dalle Regioni. Il confronto diretto e costante con il Governo nazionale sarà garantito da un Ufficio speciale istituito ad hoc.

In altre parole, il progetto a breve termine è conferire a Roma Capitale le stesse autonomie di cui godono le Regioni a statuto ordinario in Italia e le grandi aree metropolitane europee.

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