Rimborso abbonamento Atac: che fine ha fatto? Ultime novità

Che fine hanno fatto le istruzioni di Atac o della Regione Lazio per chiedere il rimborso dell’abbonamento ai mezzi pubblici, previsto dal decreto Rilancio? Ecco le ultime notizie al 3 giugno 2020.

Rimborso abbonamento Atac: che fine ha fatto? Ultime novità

Che fine ha fatto il rimborso degli abbonamenti ai mezzi Atac per chi non ha potuto usufruire affatto o in parte del servizio nei mesi di lockdown?

La possibilità di essere rimborsati è riportata nel testo del Decreto Rilancio, ma ad oggi i cittadini non hanno ricevuto istruzioni né dal Comune di Roma e da Atac né dalla Regione Lazio.

Nessuna novità, nonostante Mauro Alessandri, assessore ai Lavori Pubblici, Tutela del Territorio e Mobilità della Regione Lazio, avesse annunciato che entro fine maggio sarebbero state pubblicate le modalità previste. Ma siamo al 3 giugno, e di come avere il rimborso dell’abbonamento ai mezzi pubblici per il lockdown nessuna notizia.

Roma, che fine ha fatto il rimborso abbonamenti Atac

In un post datato 20 maggio Alessandri annunciava il via all’iter necessario al rimborso degli abbonamenti per i mesi in cui non è stato possibile usufruirne, spiegando che entro pochi giorni la Regione avrebbe dato istruzioni su come chiederlo.

Ma al momento tutto tace e né ATAC né Regione Lazio hanno fornito istruzioni. I cittadini sono ancora in attesa di comunicazioni ufficiali, anche se il timore che non verranno restituiti i soldi dell’abbonamento si fa sempre più concreto.

Sui social il dibattito si è riacceso. Si fa notare che il rimborso dell’abbonamento ai mezzi non è previsto in quanto Atac ha continuato a offrire il servizio nonostante il lockdown, e chi aveva bisogno di prendere i mezzi (bus, metro, tram, treni) per motivi di emergenza o per andare al lavoro ha potuto farlo. Intanto c’è chi segnala che anche Cotral, che gestisce il servizio di trasporto pubblico suburbano e interurbano nel Lazio, abbia risposto che non è prevista alcuna forma di rimborso.

Cosa ne sarà quindi del rimborso per l’abbonamento del trasporto pubblico previsto dal Decreto Rilancio? In attesa che fonti istituzionali rispondano a questa domanda, è bene sapere che non è prevista una restituzione dei soldi, ma due alternative che sono o il voucher di importo pari all’ammontare dell’abbonamento o il prolungamento della sua validità, pari al periodo in cui non si è potuto utilizzarlo. Una volta fatta domanda, la società emetterà il rimborso entro un mese dall’invio della richiesta.

Rimborso abbonamento Atac: cosa prevede il decreto

Il testo del Decreto Rilancio approdato in Gazzetta Ufficiale, nell’Art. 215 “Misure di tutela per i pendolari di trasporto ferroviario e TPL” stabilisce che:

“In caso di mancata utilizzazione, in conseguenza delle misure di contenimento previste dall’articolo 1 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13, dall’articolo 1 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, nonché dai relativi provvedimenti attuativi, di titoli di viaggio, ivi compresi gli abbonamenti, le aziende erogatrici di servizi di trasporto ferroviario ovvero di servizi di trasporto pubblico locale procedono nei confronti aventi diritto al rimborso, optando per una delle seguenti modalità:

a) emissione di un voucher di importo pari all’ammontare del titolo di viaggio, ivi compreso l’abbonamento, da utilizzare entro un anno dall’emissione;
b) prolungamento della durata dell’abbonamento per un periodo corrispondente a quello durante il quale non ne è stato possibile l’utilizzo.

Ai fini dell’erogazione del rimborso, gli aventi diritto comunicano al vettore il ricorrere delle situazioni di cui al medesimo comma 1, allegando: a) la documentazione comprovante il possesso del titolo di viaggio di cui al comma 1, in corso di validità durante il periodo di efficacia dei provvedimenti attuativi delle misure di contenimento previste dall’articolo 1 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13 o dall’articolo 1 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19; b) dichiarazione rilasciata ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, relativa al mancato utilizzo, in tutto o in parte, del titolo di viaggio in conseguenza dei provvedimenti attuative delle misure di contenimento di cui alla lettera a).

Entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione di cui al comma 2, il vettore procede al rimborso secondo le modalità di cui al comma 1”.

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Roma Atac

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