Come aumentare il Reddito di Cittadinanza in 5 semplici mosse

Simone Micocci

9 Luglio 2021 - 10:32

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Reddito di Cittadinanza: aumentare l’importo - in maniera lecita - è possibile. Di seguito, 5 soluzioni utili per riuscirci.

Come aumentare il Reddito di Cittadinanza in 5 semplici mosse

Aumentare l’importo del Reddito di Cittadinanza - in maniera lecita - è possibile e neppure troppo complicato. In media le famiglie percepiscono un importo di 550,00€, almeno secondo i dati Inps, quindi non è un caso che molti si chiedano come fare per aumentare l’importo visto che la somma erogata potrebbe non essere sufficiente per affrontare tutte le spese.

Specialmente oggi che trovare lavoro sembra essere una sfida impossibile, fare affidamento sul Reddito di Cittadinanza sembra essere l’unica possibilità per le famiglie che vivono in una condizione di difficoltà economica. Fermo restando poi che nel caso in cui si trovi un nuovo impiego, si dovrà comunque rinunciare a tutto - o una parte - del sostegno percepito.

A tal proposito, di seguito trovate alcune informazioni utili per aumentare l’importo del Reddito di Cittadinanza percepito, nonché su come fare per cumularlo con altre prestazioni.

1) Aumentare il Reddito di Cittadinanza: Isee corrente

Se vi siete mai rivolti a un CAF o comunque all’Inps per chiedere il perché di un importo del Reddito di Cittadinanza percepito molto basso, questi vi avranno sicuramente parlato dell’opportunità offerta dall’Isee corrente.

Uno degli aspetti più contestati, infatti, è quello per cui il Reddito di Cittadinanza viene riconosciuto tenendo conto della situazione reddituale e patrimoniale di due anni prima. Ci si chiede, infatti, se questo non vada a penalizzare coloro che solo nell’ultimo anno hanno vissuto un peggioramento della condizione economica.

Effettivamente con l’Isee ordinario è così, ma è appunto previsto il cosiddetto Isee corrente con il quale invece si guarda alla situazione dell’ultimo anno. Questo può essere richiesto - solo dopo aver ottenuto l’Isee ordinario - da coloro che nell’ultimo periodo hanno perso il lavoro, o comunque da chi ha subito una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore del 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’Isee ordinario.

Una volta presentato l’Isee corrente (che ha una scadenza di 6 mesi), dunque, si avrà un indicatore che inevitabilmente sarà più basso di quello ordinario. Di conseguenza, anche il Reddito di Cittadinanza, che verrà ricalcolato dall’Inps, avrà un importo più elevato.

2) Togliere un componente che lavora o ha redditi elevati

Avere nel nucleo familiare un componente che lavora o che comunque percepisce altri redditi può essere deleterio. Specialmente nel caso in cui questo non contribuisca alle spese familiari.

Pensiamo ad esempio a una famiglia composta da due genitori, Tizio e Caia, e il figlio Sempronio, dove solo quest’ultimo lavora ma non contribuisce in alcun modo alle spese. Tizio e Caia, quindi, sono costretti ad accettare un Reddito di Cittadinanza più basso, visto che sull’importo erogato incide quanto percepito da Sempronio.

In questo caso, dunque, togliere dal nucleo Sempronio potrebbe essere conveniente. Ovviamente non deve essere un cambio di residenza fittizio, viste le sanzioni previste in questo caso, ma reale. D’altronde, se lavora, questo dovrebbe anche essere in grado di sostenere delle spese di vitto e alloggio.

Quale vantaggio ci sarebbe per Tizio e Caia? Dipende da quello che è lo stipendio percepito da Sempronio. Facciamo un esempio.

Sempronio prende uno stipendio annuo di 8.000€. Considerando che la soglia d’integrazione nel caso di specie, visto un parametro di scala di equivalenza pari a 1,8, è di 10.800€ annui, nel risulta che questi percepiscono un Reddito di Cittadinanza di circa 230€ mensili (2.800€ annui per l’esattezza). Togliendo Sempronio si avrebbe sì un parametro di scala di equivalenza più basso, pari a 1,4, ma allo stesso tempo ci sarebbe anche reddito familiare che da 8.000€ scenderebbe a zero.

Da questa operazione ne risulterebbe un Reddito di Cittadinanza pari a 700€ mensili, con quindi un notevole aumento dell’importo.

3) Aggiungere un componente del nucleo familiare con reddito zero

Parimenti, aggiungere un componente al nucleo familiare con reddito pari a zero, potrebbe essere comunque vantaggioso. Ricordiamo che qualsiasi cambio di residenza deve basarsi su una situazione reale: chi si trasferisce, dunque, deve effettivamente risiedere nell’indirizzo indicato.

Pensiamo, ad esempio, a una famiglia composta da Tizio, Caia e dal figlio Sempronio, il quale è fidanzato con Mevia, la quale di fatto convive nell’abitazione del partner senza però aver regolarizzato questa situazione al Comune. Nel caso in cui Mevia avesse un reddito pari a zero, converrebbe farle spostare la residenza e aggiungerla nel proprio nucleo familiare.

Prendiamo come riferimento l’esempio fatto in precedenza, con Sempronio che dunque lavora con un reddito di 8.000€ annui e un RdC percepito di circa 230 euro mensili. Con l’aggiunta di Mevia nel nucleo familiare, il parametro di scala di equivalenza passa da 1,8 a 2,1 (il valore massimo) e dunque la soglia dell’integrazione massima percepibile sale a 12.600€ annui.

Considerando il reddito percepito da Sempronio, dunque, il nucleo familiare avrà diritto a un’integrazione annua di 4.600€ euro, 380€ mensili circa. Con l’entrata nel nucleo di Mevia, quindi, c’è un incremento di 150€ sull’importo mensile.

4) Arrotondare con attività cumulabili con il Reddito di Cittadinanza

Avviare un’attività lavorativa, come visto nel caso dell’esempio, comporta una riduzione del Reddito di Cittadinanza. Ragion per cui quando i beneficiari si trovano di fronte all’opportunità di un nuovo lavoro potrebbe tentennare visto il rischio di perdere il diritto al RdC.

Ci sono, però, delle attività con le quali è possibile percepire un reddito che non va ad incidere sul Reddito di Cittadinanza. Nel dettaglio, si tratta di: attività socialmente utili, tirocini, servizio civile, lavoro accessorio.

5) Hai figli? Il Reddito di Cittadinanza aumenta da solo

Per chi ha figli a carico e non può beneficiare degli ANF, il Reddito di Cittadinanza presto aumenterà in automatico. Viene riconosciuto, infatti, un incremento per ogni figlio minore grazie al nuovo assegno unico (misura ponte).

Nel dettaglio, l’operazione prevede un taglio della quota spettante per il figlio minorenne, nella maggior parte dei casi 100€, per aggiungervi l’importo dell’assegno unico (variabile in base all’Isee). Da questo ricalcolo ne consegue sempre un aumento del Reddito di Cittadinanza.

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