ISEE corrente: cos’è e come funziona dopo il DL Crescita

ISEE corrente: cos’è e come funziona alla luce delle recenti novità introdotte dal Decreto Crescita.

ISEE corrente: cos'è e come funziona dopo il DL Crescita

Il modello ISEE ha nuovamente suscitato il forte interesse dei nostri lettori, soprattutto per effetto delle novità recentemente apportate dal Decreto Crescita.

Ma cos’è e come funziona l’ISEE corrente? Partiamo da alcuni aspetti definitori: l’ISEE corrente è una particolare modalità di calcolo e predisposizione del modello ISEE ordinario che tiene conto dei redditi e dei patrimoni degli ultimi dodici mesi (o addirittura degli ultimi due in alcuni casi).

In linea di principio il modello ISEE fa riferimento ai redditi percepiti nel secondo anno solare precedente la DSU (dichiarazione sostitutiva unica). In alcune situazioni, in presenza di rilevanti variazioni del reddito a seguito di eventi avversi (ad esempio, la perdita del posto di lavoro), tali redditi non riflettono la reale situazione economica del nucleo familiare.

In questi casi la normativa fiscale vigente consente di calcolare un ISEE corrente: vediamo come funziona e come si richiede.

ISEE corrente 2019: le novità apportate dal Decreto Crescita approvato in via ufficiale la scorsa settimana

Il Decreto Crescita, approvato la scorsa settimana in via ufficiale dal Senato, ha introdotto alcune importanti novità in materia di modello ISEE corrente.

In particolare:

  • viene modificata la durata, che passa da 2 a 6 mesi;
  • vengono ampliati i requisiti di variazione del reddito che consentono di fare domanda per l’ISEE corrente;
  • vengono modificati alcuni criteri di calcolo dell’ISEE ordinario, per effetto dei quali sarà possibile prendere come base di calcolo dell’ISEE corrente il secondo anno precedente oppure l’anno precedente.

ISEE corrente: cos’è?

Il modello ISEE corrente è basato:

  • sui redditi degli ultimi dodici mesi oppure su quelli del secondo anno precedente (quest’ultima è una novità introdotta dal Decreto Crescita);
  • oppure anche solo degli ultimi due mesi in caso di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta la perdita, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

Al fine di poter effettuare il calcolo dell’ISEE corrente devono verificarsi le seguenti condizioni alternative:

  • cessazione, sospensione o variazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato di uno dei componenti del nucleo familiare;
  • cessazione di un rapporto di lavoro a tempo determinato, purché tale impiego sia durato almeno 120 giorni nei 12 mesi precedenti;
  • cessazione di un rapporto di lavoro autonomo durato almeno 12 mesi consecutivi.

Ove si sia realizzata una delle sopra indicate condizioni, se ne devono quindi verificare due contemporaneamente:

  • variazione lavorativa di uno dei componenti del nucleo familiare (nel rispetto dei criteri visti nell’elenco precedente);
  • variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore del 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ultimo modello ISEE calcolato secondo i criteri ordinari.

Il Decreto crescita aggiunge una terza condizione:

  • la perdita di trattamenti assistenziali, previdenziali o indennitari esenti IRPEF

Modello ISEE corrente: come funziona

Per quanto sopra appare evidente che prima di chiedere il calcolo dell’ISEE corrente debba:

  • essere già stata presentata una DSU - dichiarazione sostitutiva unica;
  • e ricevuta l’attestazione con l’indicazione del livello di reddito valido ai fini ISEE, sulla base del quale verrà verificato il possesso o meno dei requisiti per il calcolo dell’ISEE corrente.

Di conseguenza, con il modello ISEE corrente i cittadini possono aggiornare i dati reddituali di una DSU già presentata, purché vi sia stata una modifica della situazione lavorativa di un componente che ha determinato una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo.

Modello ISEE corrente: come si richiede

La domanda per ottenere il modello ISEE corrente deve essere corredata da idonea documentazione.

Infatti, al fine di poter richiedere l’ISEE Corrente è necessario:

  • il possesso di un modello ISEE in corso di validità;
  • una variazione della situazione lavorativa per uno o più componenti il nucleo familiare;
  • una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al 25% rispetto al reddito calcolato nell’ISEE ordinario.

Modello ISEE corrente: validità

Il modello ISEE corrente ha validità di sei mesi dal momento della presentazione della dichiarazione sostitutiva unica (prima dell’approvazione in via ufficiale del Decreto Crescita la durata era stabilita in due mesi).

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1 commento

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Alex Rus • 1 mese fa

Buongiorno ma io avevo letto che ora basta una delle condizioni per richiedere un isee corrente , meno 25% di reddito o aver perso il lavoro nei 12 mesi precedenti la richiesta di almeno 120 giorni . Poi a parte i requisiti per richiederlo ma si può usarlo per adeguare il reddito di cittadinanza che è stato calcolato ed accettato in base ai redditi del 2017 ? Spero qualcuno sappia rispondere .

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